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Ora Vlao abita qui

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  • Per le langhe ad assaggiar vino

    langhe

    Come sommelier Vlao è un po’ scarso, le sue conoscenze si limitano a distinguere il vino rosso da quello bianco e poco più. Può dire se un vino gli piace o no, ma il suo standard è rappresentato dal Piersanti da 1,65 a bottiglia del Tuodi, non proprio il top a detta di chi se ne intende. Martimarti invece ha un livello più elevato e preferisce l’acqua ai vini per poveri con cui si rifornisce Vlao. Quando però a tavola sono […]

  • Bolivia Cile – La laguna negra e Italia-Bolivia 7-6

    L'Italia Perdida

    La portita Martinita, è così che comincia sempre la giornata, con Palermo che fa presente a Martimarti che ha chiuso con troppo garbo lo sportello del Land Cruiser. I nostri autisti vivono in simbiosi con il loro mezzo e non hanno bisogno di spie o avvisi elettronici per capire qualsiasi anomalia, basta il loro attento orecchio. Questi gipponi rudi e crudi non sono abituati alla grazia della gente di città, affrontano di tutto lungo il loro percorso, sassi, sabbia, acqua, fango, vento, […]

  • Il nevò del 2018: se viene da mare tacca

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    Se viene da mare tacca… questo detto anconetano, unito alle previsioni della discesa del gelido Burian dalla Siberia, avevano indotto la sindaca Mancinelli a proclamare la chiusura delle scuole con diversi giorni di anticipo. Secondo il meteo la neve sarebbe dovuta scendere non più tardi del pomeriggio di domenica, anche a bassa quota,  ma, nonostante le danze propiziatorie di Martimarti, nemmeno un fiocco si è posato a terra nel weekend. Quando il lunedì mattina Vlao si è svegliato speranzoso e invece, […]

  • Bolivia Cile – San Pedro de Atacama e l’altopiano boliviano

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    Camminare sull’asfalto è una sensazione che ci mancava da un po’, il Cile è un altro pianeta rispetto alla Bolivia, qua incontriamo anche dei turisti cosa che fino ad ora ci era capitata di rado. Nei cunicoli salati della Valle della Luna bisticciamo con dei francesi che non hanno capito il significato di senso unico… il tramonto ce lo dobbiamo dividere con altre decine di spettatori… e per mangiare dobbiamo prenotare, a meno di non decidere di svaligiare un baracchino che smercia hot […]

  • Pandemic, è ora di salvare il mondo!

    pandemic

    I giochi da tavola stanno tornando in auge e Vlao e combriccola non potevano esimersi dal buttarsi nella mischia. Niente Monopoli, Risiko o Cluedo… questa è preistoria… il passatempo del momento si chiama Pandemic. Niente bisca clandestina sotto le feste, il livello di sfida si è alzato, non ci sono più in palio i 3 euro della tombola, qui in ballo c’è il futuro dell’umanità. In Pandemia il mondo è contaminato da 4 ceppi virali e solo una coordinata equipe di […]

Maroccoraduno

Postato da Vlao IL 4 ottobre 2012 - 21:39 Aggiungi Commento

Bologna… perfetta meta a metà strada tra Macerata, Firenze, Ancona, Udine, MilanoAlessandria è stata la sede del primo Maroccoraduno della storia. Sfortunatamente l’unica partecipante con residenza in Bo… era ad Amsterdam… per cui l’invasione pacifica non ha potuto usufruire dei servigi della cicerona locale.

Bologna - Piazza Maggiore

Bologna – Piazza Maggiore

In realtà tra chi era a Londra, chi raccattava palle al Tardini, chi aveva appuntamenti irrinunciabili, solo 7 sui 12 del Marocco Discovery hanno aderito alla reunion.

Una rimpatriata a 2 mesi dal fattaccio che ci ha permesso di rispolverare il viaggio e di scambiarci le foto… a parte quelle di qualcuno così snob… da portarle in una melachiavetta illeggibile ai comuni mortali.

Il gruppo a maggioranza femminile dedica la prima parte del weekend allo shopping… rinverdendo i fasti dell’esperienza maghrebina… solo Vlao e Ali preferiscono assistere attoniti agli spettacoli degli artisti di strada che imperversano per il centro.

A cena, grazie agli smartphone di ultima generazione in dotazione del gruppo, ci siamo recati, percorrendo strade impervie, alla trattoria da Vito famosa per essere… o essere stata… punto di ritrovo degli artisti bolognesi tra cui Guccini.

Trattoria da Vito

Trattoria da Vito

Ci siamo accomodati al nostro tavolo sotto una veranda a tenuta stagna che con il passare del tempo e dei bicchieri di vino ci ha portato a rivivere in pieno il clima marocchino.

Partiamo leggeri con primi caratteristici a scelta tra lasagne, tortellini in brodo, tortelloni al ragù, pasta e fagioli, per poi deviare sui secondi del calibro di spezzatino e patate, stinco. Il tutto accoppiato dall’obbligatorio biberon da 2 litri di vino rosso imposto dalla casa. Il dolcetto non può mancare e mascarpone e tiramisù della casa convincono tutti o quasi.

Ma a parte il menu, a farla da padrone sono i camerieri con la loro presenza scenica e il loro savoir fair degno di ristoranti di gran classe.

A fine cena salutiamo Ali (colpito da una leggera sindrome malarica) e Paola Veg che hanno trovato rifugio da loro amici e ci dirigiamo, sempre utilizzando la tecnologia più avanzata, al centro città dove alloggeremo sul canale.

Bologna - Archi

Bologna – Archi

Pioviggina e facciamo una piccola passeggiata sotto i portici del centro, non tanto lunga da permettere la digestione, errore che a qualcuno costerà problemi notturni. Ci spariamo la proiezione delle foto e poi tutti a nanna, per la mattina avevo organizzato per l’alba una visita guidata del centro storico, ma la maggioranza preferisce ronfare fino alle 10.00.

Vaghiamo fino all’ora di pranzo tra negozi di bigiotteria e librerie dell’usato… facciamo km in cerca di qualcosa da mangiare, e alla fine ci accomodiamo da Ciro tipico locale bolognese.

Siamo stanchi, salutiamo chi deve andare e ci rilassiamo poltrendo al parco con il sottofondo di un raduno islamico che, almeno dall’intonazione del predicatore, sembra inneggiare alla guerra santa.

E’ ora del treno lasciamo Bologna e il raduno… la prossima volta ci vogliamo anche gli altri… però lo faremo in un posto isolato, in alta montagna… dove sia impossibile fare acquisti!

For a minute there, I lost myself

Postato da Vlao IL 26 settembre 2012 - 21:44 4 Commenti

Radiohead live @ Parco delle Cascine – Firenze 23.09.2012

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Li avevamo già visti… era il giugno del 2008… ma ci avevano lasciato con l’amaro in bocca. Forse sarà stato per il volume basso… forse sarà stato per l’inizio in pieno giorno… fatto sta che dalla trasferta milanese Vlao, Danco e Danske erano tornati non perfettamente soddisfatti, anche per la mancata foto con Max Gazzè

Ora a 4 anni di distanza hanno avuto una nuova chance… concessa almeno da Vlao e Danco… dato che Danske e il compare di concerti Petrus hanno conigliato mestamente. Peccato per loro, possiamo dire adesso, perchè questa volta alla band di Oxford non si può contestare niente.

I Radiohead, possiamo dirlo, sono la rock band più importante dei giorni nostri e i 4 concerti italiani da 25/30.000 persone l’uno lo stanno a dimostrare.

Vlao e Danco hanno selezionato Firenze come meta, scelta a cui hanno potuto abbinare una sanguinolenta fiorentina da 108 euro divorata in buona compagnia, per entrare a pancia piena, forse troppo, in clima concerto.

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Spettacolo magnifico, 30.000 persone al Parco delle Cascine, palco mastodontico e spettacolare con 12 schermi volanti che come delle marionette danzavano sullo sfondo assecondando le canzoni e le emozioni. Due ore e passa di musica spizzicando qua e là sull’ormai vasto repertorio radioheadiano.

Non sono mancate chicche del passato come Karma Police, Airbag, Planet Telex, nè assaggi dall’accoppiata Kid A/Amnesiac, Idioteque, How to Disappear Completely,  You and Whose Army (picco emotivo del concerto con l’occhio di Tom che guarda il pubblico dagli schermi sospesi), nè pezzi dal nuovo The King of Limbs che dal vivo rendono alla pari dei vecchi successi, una buona dose di In Rainbows (disco sottovalutato da molti) tra cui Nude, Weird Fishes/Arpeggi, qualcosa da Hail to the Thief, There There, The Gloaming. E, ad arricchire tutto questo, anche 3 tracce “nuove” Staircase, Identikit e Daily Mail che non lasciano alcun dubbio che la band è ancora viva e vegeta.

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Peccato solo non aver potuto sentire Exit MusicDanco e Vlao erano pronti a piangere con tutti i 30.000 delle Cascine…

Purtroppo niente da fare, ma questo è solo un motivo in più per acquistare, al primo giorno d’uscita, il biglietto per il loro prossimo concerto italiano.

Cantiere aperto

Postato da Vlao IL 21 settembre 2012 - 18:34 3 Commenti
3 In settimana si è aperto il cantiere. Passata la fase progettuale è stata posata la prima pietra. La casa di Vlao... quella vera, non quella web… non è più un miraggio. [caption id="attachment_7100" align="alignright" width="300"] Casa Vlao prima[/caption] Grazie all’ausilio del suo staff, composto dell’architetto Lorybeth e dell’ingegnere Leorol, è stato dato inizio al progetto abitativo che prevede la ristrutturazione totale dell’appartamento di Nonnomario. Un lavoro non da niente visto che prevede lo smaltimento dei vecchi mobili, l’abbattimento muri, il rifacimento degli impianti, la scelta materiali, dell'arredo e mille altre cose di cui si ignorava l’esistenza… La fase progettuale è stata molto impegnativa e ...

Marrakech Discovery. Giorno 8: Marrakech, Casablanca, Roma

Postato da Vlao IL 12 settembre 2012 - 18:57 1 Commento
lucchetto-big Diario di bordo – giorno 8 La sveglia è tiranna. Ormai non ci fidiamo più delle tempistiche di Carmelo, ma visto che si tratta dell'ultimo giorno e c'è un aereo che parte, meglio non rischiare. Svegliataccia alle 4.00. La nostra idea di fare tutta una tirata naufraga verso l'una... quando la piazza si spopola, inutile vagare senza meta nella notte... meglio qualche ora di riposto al freddo dell'aria condizionata. [caption id="attachment_7105" align="alignright" width="300"] L'alba per strada[/caption] In camera Vlao ritrova il Chuk norris della maremma... disperso da più di una giornata... chissà che hammam si sarà fatto??? La colazione non prevede le mitiche ...

Marrakech Discovery. Speciale hammam

Postato da Vlao IL 5 settembre 2012 - 18:53 1 Commento
...ecco, già questa rende l'idea Puntata Speciale: l'hammam *narrazione a cura di Alì Baba Ci sono momenti della storia dove tutto cambia. Ora è quel momento. [caption id="attachment_7109" align="alignright" width="300"] *attenzione le foto sono puramente indicative[/caption] L’Hammam si presenta con un portone verde di muffa sorvegliato da un ragazzino che ci invita ad entrare. Una volta dentro un vecchio decrepito mi deruba di 100 dhiram dichiarando, nella sua lingua, che mi darà il resto di 40 più tardi. Un urlo ci fa capire che ci dobbiamo spogliare: siamo in mutande. Un uomo dall’età sconosciuta ci prende e ci sbatte in quella che scopriremo poi sarà la sauna del bagno ...

Marrakech Discovery. Giorno 7: Marrakech

Postato da Vlao IL 31 agosto 2012 - 15:41 1 Commento
Michael Jackson Diario di bordo – giorno 7 *narrazione a cura di Alì Baba Svegliarsi a Marrakech è un’emozione incredibile, soprattutto se hai dormito 8 ore in una pittoresca stanza marocchinamente arredata dove la temperatura è stata rigidamente imposta da una condizionatore “Made in Fes” senza telecomando: 17 gradi centigradi costringono la maggior parte degli avventurieri a riposarsi sotto un caldo piumone di dromedario alla faccia del resto dell’umanità. [caption id="attachment_7112" align="alignright" width="200"] Palazzo della Bahia[/caption] Alle 8:30 siamo tutti in piedi e ci ritroviamo nel cortile dell’albergo per gustare una frugale colazione a base di spugne e burro. Rifocillati nel corpo e nello spirito attendiamo ...
Le allettanti bancarelle di piazza Jamaa el Fna Diario di bordo – giorno 6 Ormai ci siamo, sta sera arriveremo a Marrakech e completeremo il nostro circolo vizioso. A che ora non lo sappiamo, tutto dipenderà dai pollai che ci farà visitare il nostro Carmelo. Decidiamo, per risparmiare tempo, di saltare la sosta agli studios di Ourzazate, la Cinecittà del Marocco, la Hollywood africana, per poterci dedicare alla visita di Ait-Ben-Haddou ad orario consono, 13.30 a 45 gradi centigradi. [caption id="attachment_7116" align="alignright" width="300"] Ait Ben-Haddou[/caption] Carmelo, dopo averci scaricato di fronte ad un hotel, ci appioppa la nostra guida, un ragazzo austriaco che si spaccia per beduino e che ci accompagnerà per ...
Strada panoramica  Diario di bordo – giorno 5 Reduce dalla nottata passata nel deserto il gruppo Imodium prosegue il suo tour in terra marocchina. La prossima tappa prevede Rissani. Abbiamo perso la nostra guida nel deserto, è fuggita senza salutare dopo aver preso il malloppo, ma ci affidiamo alla Lonely planet per scoprire le meraviglie del luogo.  [caption id="attachment_7119" align="alignright" width="300"] Il mercato di Rissani[/caption] Visitiamo una kasbah, questa volta abitata, e non possiamo esimerci dal passaggio all’immancabile cooperativa per gli acquisti di rito. Facciamo un giro in uno Ksar, un villaggio fortificato dove Carmelo ci introduce in casa di un curioso ex-milite della guardia reale alto ...
Dromedariata nel deserto Diario di bordo - giorno 4 [caption id="attachment_7122" align="alignright" width="300"] Una kasbah abbandonata[/caption] Dopo averci dilettato in serata con i suoi cavalli di battaglia tra cui la hit dell’estate aleikum salam sirchi salam la nostra simpatica guida del deserto Youssef ci porta di buon ora sullo sterrato a visitare una kasbah abbandonata. Oggi possiamo permetterci un po’ di tranquillità tanto da concederci una lunga e rilassante poltrita in un’oasi dove sostiamo qualche ora godendoci la pizza berbera e lo smog offerto dal pulmino perennemente acceso per consentire a Carmelo di dormire con l’aria condizionata. Ormai siamo scafati e riusciamo a schivare magistralmente la visita alla fabbrica ...