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  • Bolivia Cile – Le prime lagune e la frontiera cilena

    Bolivia-Cile-2017-0485

    Alla mattina, come d’incanto, del radiatore non c’è più traccia presumibilmente Palermo & C. hanno provveduto a rimontarlo dato che, mentre facciamo colazione, sentiamo in sottofondo il ronzio delle nostre jeep che si scaldando in vista dell’ingresso al parco nazionale dove inizieremo il nostro peregrinare per lagune. La prima chiazza d’acqua che incontriamo nel nostro tragitto è la Laguna Amarilla seguita dalla Laguna Celeste. Ci sgranchiamo le gambe passeggiando sulle loro rive e cominciamo a prendere confidenza con i fantastici colori della Bolivia. […]

  • Random Post: Roma-Madrid-Lima

    machupicchufog

    Sta volta la foto in anteprima non la metto mica. Eh si perché non è che porti molto bene visti i precedenti. Quando sono stato in Islanda avevo scelto la foto dell’unica cascata che non abbiamo visto (Prenotato!), in Cambogia avevo messo la foto di Angkor Wat che si rifletteva su una pozza che poi non abbiamo trovato (V-Laos e Cambogia), in India avevo messo il Taj Mahal che si specchiava sulla fontana che quando siamo andati noi era prosciugata […]

  • Top of the Rock ’17

    top-of-the-rock2017

    Il 2017 discografico ha creato qualche dubbio a Vlao nello stilare la consueta classifica. Non sono usciti dischi tali da stagliarsi nettamente sopra agli altri e anche le posizioni del podio non sono così definite come spesso è capitato. Alla fine Vlao ha scelto gli XX anche in virtù del bel concerto visto a Roma, ha confermato i Daughter, alla loro ennesima comparsa nella Vlao chart, e ha premiato, forse troppo, gli Alt-J che hanno sfornato un disco comunque al […]

  • 2017 l’anno in blog

    E dopo aver salutato l’arrivo del nuovo anno in compagnia degli amici altolocati del Riò de la Fettina possiamo sigillare e mettere in cantina anche il 2017. Blogghisticamente parlando questo ultimo anno ha lasciato diverse tracce tra le quali, come sempre, risulta difficile selezionare un “best of” senza tralasciare qualcosa. L’argomento più gettonato, come al solito, sono i viaggi visto che il 2017 si è chiuso con una doppietta di Avventure Thailandia/Bolivia-Cile che non si vedeva dal 2013 anno di […]

  • Bolivia Cile – Le quebradas di Tupiza e la Ciudad de Roma

    La nostra Patrol alle prese con le Quebradas di Tupiza

    Il nostro gruppo è iperattivo e, anziché fare il classico giro delle Quebradas a bordo delle jeep, decide di visitare la zona intorno a Tupiza con mezzi alternativi. Ideale è, in questo senso, il famigerato Triathlon, che da queste parti comprende jeep, cavallo e bicicletta, ed è, di gran lunga, il miglior modo per godersi i suggestivi canyon “western” della zona. Dopo un prima parte dove ci godiamo i diversi siti spostandoci su quattro ruote, passiamo senza battere ciglio alle quattro zampe dei nostri […]

  • Bolivia Cile – La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì

    Sopra i tetti del monastero di San Filippo Neri - Sucre

    La meta sta volta l’ha scelta Vlao, dopo aver visitato paesi turistici, come Thailandia e Maldive, aveva proprio voglia di visitare una zona dove non ci fosse troppa gente. Niente città, niente siti storici, niente stranieri, niente di niente. Solo natura, panorami, ampi spazi e colori. Tra i paesi candidati alla fine l’ha spuntata la Bolivia, un pallino di Vlao, che da tempo sognava di calpestare i mitici salares. Martimarti ha appoggiato la scelta e l’idea è stata condivisa anche […]

Pandemic, è ora di salvare il mondo!

Postato da Vlao IL 6 febbraio 2018 - 17:08 Aggiungi Commento

Pandemic-scatolaI giochi da tavola stanno tornando in auge e Vlao e combriccola non potevano esimersi dal buttarsi nella mischia. Niente Monopoli, Risiko o Cluedoquesta è preistoria… il passatempo del momento si chiama Pandemic.

Niente bisca clandestina sotto le feste, il livello di sfida si è alzato, non ci sono più in palio i 3 euro della tombola, qui in ballo c’è il futuro dell’umanità.

In Pandemia il mondo è contaminato da 4 ceppi virali e solo una coordinata equipe di esperti può riuscire a scongiurare il peggio. Tutti uniti per raggiungere un unico obbiettivo, la sopravvivenza della specie.

Ma il male si espande velocemente e le città si contaminano a vicenda, quando il rischio di Outbrakes raggiunge livelli di allarme, una sola carta pescata può portare ad una lunga serie di reazioni a catena. Trovare il vaccino non è una cosa da niente, non basta avere le carte giuste, occorre trovare anche un laboratorio a portata di mano per sintetizzare la cura. E nel frattempo il tempo passa e la situazione si ingarbuglia inevitabilmente.

pandemic-tabellone4 mosse non sono tante e molto spesso è necessario venirsi incontro, darsi appuntamento a Mumbai per trovare il vaccino nero potrebbe essere un’idea, ma se nel frattempo esplode il focolaio giallo a Bogotà si rischia grosso.

Se poi si pesca l’Epidemic… il circolo vizioso IncreaseInfectIntesify… può innalzare l’allarme da arancione a rosso.

Quando i dadi di infezione stanno per finire occorre giocare sulla difensiva, ma per vincere bisogna trovare le cure. Bisogna fare delle scelte, limitare i disease o puntare alla ricerca. Solo con una giusta strategia si può salvare il mondo.

Vlao e Martimarti ne sanno qualcosa e, solo dopo svariati tentativi a vuoto con Cometa e Bratz, hanno clamorosamente, per la prima volta,  portato a termine la missione grazie all’aiuto di Leorol, nel ruolo di Quarantine Specialist e Lorybeth nelle bistrattate vesti del Dispatcher.

Il livello “idiota” è stato poi superato egregiamente anche con la collaborazione di Cometa, Zander e Manu ed è diventato ormai una cosa semplice.

Fatte proprie le dinamiche del gioco adesso è giunta l’ora di innalzare la difficoltà… la prossima volta 5 carte Epidemic invece di 4 e vedremo se saremo in grado di salvare di nuovo il mondo.

Random Post: Christmas tree

Postato da Vlao IL 8 dicembre 2016 - 13:16 Aggiungi Commento

astratto-natale-alberoCome ogni anno è arrivato Natale ed è ora di fare l’albero. Il simbolo della festa per eccellenza, quello che non può mancare in ogni casa che si rispetti… dove mettete i regali se no???

Più o meno tutti lo fanno… c’è chi ricicla sempre il solito conservato in cantina sotto le pinne, la maschera e il materassino da mare, chi ogni anno compra quello mini già confezionato al supermercato, chi va a spasso al mare e cerca un legno che possa adattarsi allo scopo o chi addirittura va direttamente nel bosco ed estirpa un pino secolare da piazzare in salotto e appesantire con chili e chili di addobbi.

Vlao è un sostenitore dell’opzione albero naturale, lui ama entrare a casa e sentire quell’odore di conifera che pare di stare in Finlandia. Non essendo però un taglia legna, preferisce rifornirsi con la classica spedizione all’IKEA.

Nel parcheggio del colosso svedese, infatti, è possibile trovare facilmente una serie di abeti accuratamente insaccati utilissimi a portare il clima natalizio direttamente a casa vostra prima di diventare truciolato il 7 Gennaio.

Il loro obiettivo è rimanere intatti, se non vivi, fino alla befana e con una serie di semplici accorgimenti, un adeguato annaffiamento, il divieto di sfioramento e la consapevolezza che il clima natalizio è inversamente proporzionale alla vicinanza del termosifone tutti ci possono riuscire agevolmente.

Molta gente però pensa che l’albero vero sia troppo “impegnativo”, che sporca o, semplicemente, per combattere l’effetto serra preferisce non sradicare arbusti dal terreno di origine e propende così per l’opzione n° 2: l’albero finto.

natale-pallineCerto qui dovete scordarvi l’odore di bosco e abbassarvi ad addobbare un filo di ferro travestito da abete.

Con questo piccolo sforzo psicologico però vi eviterete la gita annuale all’IKEA e vi dovrete sobbarcare solo la discesa in cantina, in qualsiasi caso obbligatoria per riesumare palle, palline e lucette varie.

Con l’albero artificiale avrete inoltre il vantaggio di trovarvi in casa il prototipo dell’albero perfetto, triangolare, slanciato, rotondo… come quelli che si vedono nei film… e non rischiate di dover far fronte a doppie punte, voragini tra le fronde, e le altre anomalie che garantisce madre natura.

Quale sia la vostra scelta vi troverete comunque di fronte al solito dilemma finale:

il puntale sull’albero ci va oppure no??? 

Nel lasciarvi con questo atavico dubbio che assilla tutti sotto le feste vi auguro un buon addobbo… prima le luci e poi le palle mi raccomando… e infine rispondete all’ultima domanda e fatemi saper come è andata.

Bolivia-Cile-2017-0485 [caption id="attachment_7392" align="alignright" width="200"] La strada è ancora lunga...[/caption] Alla mattina, come d’incanto, del radiatore non c’è più traccia presumibilmente Palermo & C. hanno provveduto a rimontarlo dato che, mentre facciamo colazione, sentiamo in sottofondo il ronzio delle nostre jeep che si scaldando in vista dell’ingresso al parco nazionale dove inizieremo il nostro peregrinare per lagune. La prima chiazza d'acqua che incontriamo nel nostro tragitto è la Laguna Amarilla seguita dalla Laguna Celeste. Ci sgranchiamo le gambe passeggiando sulle loro rive e cominciamo a prendere confidenza con i fantastici colori della Bolivia. Avvistiamo i primi fenicotteri rosa e lungo la strada cerchiamo di avvicinare qualche lama, ma dobbiamo ...

Top of the Rock ’17

Postato da Vlao IL 16 gennaio 2018 - 16:35 Aggiungi Commento
top-of-the-rock2017 Il 2017 discografico ha creato qualche dubbio a Vlao nello stilare la consueta classifica. Non sono usciti dischi tali da stagliarsi nettamente sopra agli altri e anche le posizioni del podio non sono così definite come spesso è capitato. Alla fine Vlao ha scelto gli XX anche in virtù del bel concerto visto a Roma, ha confermato i Daughter, alla loro ennesima comparsa nella Vlao chart, e ha premiato, forse troppo, gli Alt-J che hanno sfornato un disco comunque al di sotto delle attese. Appena fuori dal podio troviamo un trittico di italiani. Prima la rivelazione dell’anno Brunori Sas, attivo da ...

2017 l’anno in blog

Postato da Vlao IL 2 gennaio 2018 - 19:54 Aggiungi Commento
E dopo aver salutato l’arrivo del nuovo anno in compagnia degli amici altolocati del Riò de la Fettina possiamo sigillare e mettere in cantina anche il 2017. Blogghisticamente parlando questo ultimo anno ha lasciato diverse tracce tra le quali, come sempre, risulta difficile selezionare un "best of" senza tralasciare qualcosa. L’argomento più gettonato, come al solito, sono i viaggi visto che il 2017 si è chiuso con una doppietta di Avventure Thailandia/Bolivia-Cile che non si vedeva dal 2013 anno di Nepal/Turchia. La saga di Bolivia-Cile (link) è solo alla seconda puntata, mentre quella del Tuttothai (link) ha occupato buona parte del periodo primavera estate ...
La nostra Patrol alle prese con le Quebradas di Tupiza Il nostro gruppo è iperattivo e, anziché fare il classico giro delle Quebradas a bordo delle jeep, decide di visitare la zona intorno a Tupiza con mezzi alternativi. [caption id="attachment_7311" align="alignright" width="300"] La nostra Patrol alle prese con le Quebradas di Tupiza[/caption] Ideale è, in questo senso, il famigerato Triathlon, che da queste parti comprende jeep, cavallo e bicicletta, ed è, di gran lunga, il miglior modo per godersi i suggestivi canyon "western" della zona. Dopo un prima parte dove ci godiamo i diversi siti spostandoci su quattro ruote, passiamo senza battere ciglio alle quattro zampe dei nostri cavalli. Vestiti da perfetti cowboy saltiamo in sella emulando le scene viste ...
Sopra i tetti del monastero di San Filippo Neri - Sucre La meta sta volta l’ha scelta Vlao, dopo aver visitato paesi turistici, come Thailandia e Maldive, aveva proprio voglia di visitare una zona dove non ci fosse troppa gente. Niente città, niente siti storici, niente stranieri, niente di niente. Solo natura, panorami, ampi spazi e colori. Tra i paesi candidati alla fine l’ha spuntata la Bolivia, un pallino di Vlao, che da tempo sognava di calpestare i mitici salares. Martimarti ha appoggiato la scelta e l’idea è stata condivisa anche dalla doganiera Ele che, come primo viaggio di Avventure, ha deciso saggiamente di affidarsi allo scoordinatore Vlao. Ad arricchire la spedizione anche il mitico ...

Il processo di disintegrazione calcistico

Postato da Vlao IL 14 novembre 2017 - 21:36 1 Commento
pallone-sgonfio Continua il processo di disintegrazione delle squadre di calcio tifate da Vlao. Dopo l'ennesimo fallimento estivo dell'Ancona, sprofondata dalla serie C alla prima categoria, Vlao pensava di aver toccato il fondo in ambito pallonaro. Il dover pensare che i biancorossi, quest'anno, si trovassero ad affrontare corazzate del calibro di Borgo Minonna, Portuali, e San Biagio è stata una bella tortura. Ma vedere addirittura perdere i dorici in tv con Le Torri Castelplanio (n.d.r. Vlao non ha ancora  abbastanza pelo sullo stomaco per presentarsi allo stadio e tifare Mastronunzio & C.) è stato un vero calcio sugli zebedei. Ma a tutto questo scempio non c'è fine. Dopo lo zero a zero di ieri con la Svezia ...

Xiaomi Mi Vacuum: la governante cinese

Postato da Vlao IL 13 ottobre 2017 - 17:58 Aggiungi Commento
xiaomi robot Un nuovo acquisto tecnologico in casa Vlao. Dopo aver contaminato le Marche di cellulari Xiaomi (link) ed essere diventato rappresentante non ufficiale del marchio cinese, con il benestare convinto di Martimarti, è arrivo in casa un ulteriore gadget tecnologico made in PRC. Sta volta l’aggeggio viene in aiuto alla gestione domestica e, nell’idea degli acquirenti, va a sostituire o comunque a dare man forte al mitico e sempre efficace Dirty Devil (link). Si tratta del Mirobot Vacuum un robot aspirapolvere di ultima generazione, gestibile completamente online con l’apposita app. La Signora Lhan, è questo il nome con cui è stata ribattezzata la meticolosa governante cinese, può essere programmata o attivata a distanza ...

Plata o plomo? Narcos

Postato da Vlao IL 27 settembre 2017 - 17:11 1 Commento
pablo-escobar-of-narcos I consigli audiovisivi di Leorol vanno presi con il beneficio d'inventario, dato il ritmo con cui si divora film, uno barra due al giorno, è facile che nel suo repertorio finiscano produzioni di dubbia qualità. Possiamo dire che negli anni i sui criteri di selezione si sono ammorbiditi e se prima si limitava ai film da tre pallini in su... ora è facile che si imbatta in lungometraggi da due, una o addirittura zero palline. Per ovviare a questa inesorabile perdita di qualità, Leorol, con sommo dispiacere di Lorybeth, ha integrato la sua dieta cine-matografica aggiungendo una buona dose di serie TV. All'inizio ha ...