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Una tre giorni di relax enogastronomico

Postato da Vlao IL 8 giugno 2017 - 18:47 Aggiungi Commento
La campagna marchigiana

La campagna marchigiana

Passare un weekend tra le colline marchigiane significa anche entrare a contatto con sapori, odori e colori che molto spesso dimentichiamo nelle nostre città.

E’ una buona scusa per visitare splendidi borghi e assaporare prodotti caratteristici nei luoghi stessi da cui provengono, un fantastico modo per unire in una sola gita natura, cultura e tipicità.

In questo periodo poi, l’avanzato stato di primavera rende tutto più colorato e, passare un paio di giorni spensierati in un B&B disperso nella campagna, è l’ideale per staccare un po’ dalla solita routine.

Vlao e Martimarti hanno perciò pensato bene di concedersi una vacanzetta nelle marche del sud soggiornando per qualche notte nei dintorni di Offida. Programma che ha convinto anche Fabris, Zia May ed i piccoli Grilloparlante e Pinocchietta che hanno raggiunto le Marche nientepopodimeno che dalla capitale.

La piazza di Offida

La piazza di Offida

Tutti quanti, in pochi giorni, si sono fatti una cultura sui vini tipici della zona… vitigni come Pecorino e Passerina non hanno più segreti… e dato che il weekend non era solo eno, ma anche gastronomico, hanno acquisito anche una profonda conoscenza dei salumi e dei formaggi da abbinare ai calici.

Hanno girato le locande in lungo ed in largo e se volete consigli su dove degustare… sentite loro, saranno sicuramente in grado di darvi preziose informazioni.

Anche di cartoccetti se ne intendono oramai, quelli pieni di olive chiaramente, che dalle parti di Ascoli si trovano ovunque ci sia un po’ d’olio per friggere. La scorta takeaway che i romani hanno acquistato prima di tornare a casa, ad oggi, risulta già esaurita ed ha creato una dipendenza tale che si stanno già cercando possibili canali per approvvigionamenti futuri.

Piazza del popolo Ascoli

Piazza del popolo Ascoli

Salutata l’allegra famiglia, Vlao e Martimarti sono rimasti in solitaria per un ulteriore giorno ed hanno concluso il tour facendo un salto nel vicino Abruzzo, a Civitella del Tronto, dove hanno visitato la spettacolare roccaforte che ha fatto poi da scenario alla debacle della Juve in Champions.

Infine, per chiudere in bellezza, prima di tornare all’abituale dimora di Ancona i due si sono concessi una giornata all’Abazia di Fiastra dove, con un picnic abbinato ad una sgambata, hanno chiuso in bellezza aggiungendo il relax alla tre giorni enogarstronomica.

Finalmente il mare… il mare delle Andamane!

La sciarpa multicolor

La sciarpa multicolor

Facciamo subito a prendere confidenza con Klong Nin Beach la nostra lunga spiaggia. Ci facciamo immediatamente un tuffo e poi pensiamo alla cena. Di pad thai non ne vogliamo più sentir parlare, abbiamo imparato la ricetta nel corso da masterchef e lo riproporremo a casa a suo tempo, ora siamo più attratti dal pesce!

Vlao e Fernet vanno in avanscoperta e si prendono la responsabilità di negoziare per il gruppo. Cercando tra i vari ristoranti scelgono quello il cui banco ittico ha meno mosche degli altri. Dopo una lunga trattativa con il grigliatore i due raggiungono un accordo per un menu a base di pesci dai colori stranigamberoni e patate lesse.

E’ vero, il servizio lascia un po’ a desiderare, ma per un lutto improvviso, questa la spiegazione ufficiale, il grigliatore ha dovuto lasciare la carbonella nel momento topico e lo staff, di conseguenza, si è trovato un po’ in difficoltà. Il ritardo però ci ha fatto godere a pieno dello spettacolo del mangiatore di fuoco, un classico della riviera che ci ha allietato durante la lunga attesa.

Nel primo giorno di mare decidiamo di affittare un’imbarcazione locale, di quelle con la prua “vichinga” e la sciarpa arcobaleno intorno al collo. Il nostro equipaggio ci porta ad ammirare quattro isolette vicine a Ko Lanta e, dopo un’ora di navigazione e con le orecchie che ci fischiano, siamo pronti a vestire i panni dei palombari e con maschera e boccaglio scendiamo sotto il livello del mare in cerca della fauna locale.

La spiaggia di Ko

La spiaggia di Ko Ngai

Per pranzo attracchiamo a Ko Ngai e, sulla sua sabbia stile Maldive, ci rifocilliamo in attesa della visita alla spiaggia nascosta, una caletta accessibile solo percorrendo a nuoto una buia grotta lunga 80 metri la Emerald Cave.

Arrivati sul posto, seguiamo in fila indiana la nostra guida munita di torcia cercando di nuotare in avanti anche se il nostro giubbetto arancione ci permetta movimenti più goffi del solito. Sbucati in fondo al tunnel ci si para davanti una vista da cartolina siamo circondati da rocce per 360°, siamo in una specie di cratere marino accessibile solo in via subacquea. Uno spettacolo!

Torniamo alla base più affamati che mai, non abbiamo voglia di fare molta strada, ma visto che il bancopesce del nostro resort non è rassicurante, decidiamo di spostarci più a nord, in un ristorante tipico che successivamente denomineremo la topaia per ovvie ragioni. A fine pasto Vlao, contro ogni tradizione, non chiede nemmeno il tourleaderfree pur di non ritardare la procedura di evacuazione.

Parcheggi affollati a Phi Phi Island

Parcheggi affollati a Phi Phi Island

Dobbiamo bere per dimenticarci della cena e per questo concludiamo la serata in grande stile sorseggiando cocktail a base di litchi, passion fruit e mango ad una caratteristica festa jamaicana. Jean, in grande spolvero, crea scompiglio con la mossa del televisore e con i suoi balli improbabili rischia più volte l’incolumità prima che la serata volga lentamente al termine.

Per il secondo giorno di mare è d’obbligo soddisfare, almeno in parte, i nostri amici brexit con la visita a pipi.. fifi… paipai… insomma Phi Phi Island, che dir si voglia. Con un occhio alla cassa comune, scartiamo l’opzione motoscafo privato e decidiamo di spostarci con il primo traghetto disponibile. Sul vascello abbiamo la fortuna di incontrare un certo Pippoinzaghi che ci prenota una barchetta tutta per noi per una visita personalizzata.

Con la nostra bagnarola ci dirigiamo verso Koh Phi Phi Lee dove facciamo tappa all’inflazionatissima Maya Beach, una spiaggia tanto bella quanto affollata resa famosa dal film con Di Caprio. Nonostante tutto troviamo una spiaggetta laterale vivibile e riusciamo goderci un po’ questo luogo paradisiaco rovinato un’eccessiva popolarità. Per la via del ritorno facciamo altre sostebagno e passiamo a salutare le scimmie ammaestrate di Monkey beach osservandole mentre scolano bottiglie di coca come se niente fosse.

Risaliamo sul ferry boat che ci porta verso casa in perfetto orario per consentire a Martimarti di imbastire una sorta di beach volley a bagno maria. Fatte le squadre ci sfidiamo fino a che il sole non si tuffa nel mare come nella più bella delle cartoline.

Un’altra memorabile giornata volge al termine… cenetta in spiaggia, Singha ghiacciata e tutti pronti per le nuove avventure che ancora ci aspettano

TUTTOTHAI 2017

Indice

Episodio 1 Il mercato galleggiante, le cascate di Erawan e le rovine di Ayutthaya link
Episodio 2 In bici a Sukothai e poi rotta verso Chiang Mai link
Episodio 3 Doi Suthep, Masterchef Thailandia e il Trekk link
Episodio 4 Chiang Rai, il White Temple e tutti al mare link
Episodio 5 Il mare delle Andamane, Ko Lanta e Phi Phi Sei qui
Episodio 6 Ko Rok e il treno notturno link
Episodio 7 e per finire Bangkok link
 Extra Foto Album  link

Passo del Lupo for dummies

Postato da Vlao IL 9 maggio 2017 - 17:15 Aggiungi Commento
Il Passo del Lupo è il nome di uno dei tanti sentieri che solcano il monte Conero, per la precisione il sentiero n. 2 che dal cimitero di Sirolo porta alla spiaggia delle Due Sorelle attraverso un percorso panoramico veramente spettacolare. Un anconetano doc che non lo ha mai percorso (come Vlao prima del 25 Aprile) deve fare solo ammenda, è come un romano che non è mai entrato al Colosseo (ogni riferimento è puramente casuale...), è proprio un’onta che va obbligatoriamente cancellata. Scendere alla Spiaggia delle Due Sorelle passando per il monte è tutta un’altra storia rispetto ad attraccarvi col “barcone” estivo. Anche se ...
[caption id="attachment_6371" align="alignright" width="300"] Uno dei galli incriminati[/caption] Vorrei sapere chi sparge in giro la voce che i galli cantano all’alba… saranno strani quelli di questo sperduto paesino, ma qui alle tre di notte è già un caos. Chi si preoccupava dei russatori molesti ora, invece, ha questi galli da pelare. Per svegliarci, quindi, non serve il sole e ci gustiamo la colazione alle luci dell’alba. Prima di scendere a valle passeggiamo nel paesino e interagiamo con i timidi abitanti che, sta volta disarmati, ci regalano anche qualche sorriso. La discesa è scoscesa nonché un po’ accidentata e ci conduce ad una piccola cascata, ...
Il viaggiatore di avventure è abituato ad essere itinerante, ed è a suo agio con la migrazione giornaliera da un alberghetto all’altro. Una volta preso possesso della camera posa il bagaglio in un angolo ed estrae solamente la mise per la notte e l’eventuale cambio per il giorno dopo mentre lascia tutto il resto intatto. [caption id="attachment_6348" align="alignright" width="200"] Chiang Mai - Doi Suthep[/caption] Dormire due notti nello stesso posto però lo manda in crisi. La smania di fare ordine, di dividere le magliette sporche da quelle pulite, le mutande usate da quelle nuove, i calzetti puzzolenti da quelli profumati, fa si che, per ...
Lasciata alle spalle Ayutthaya viaggiamo verso la tappa intermedia di Lopburi con il nostro pulmino full optional munito di sedili in pelle, aria condizionata, connessione bluetooth, impianto surround da 2.000 watt e illuminazione psichedelica. [caption id="attachment_6319" align="alignright" width="190"] Lopburi - Prang Sam Yod[/caption] Approfittiamo della sosta al tempio invaso dalle scimmie di Prang Sam Yod per far spulciare per bene Jean e per consentire ai nostri amici Brexit, Matach e LittleLaura, di cambiare le loro sterline in una banca del luogo. Gli impiegati sono un po’ spaesati di fronte a questa arcana valuta, tant’è che per classificarla correttamente confrontano le banconote con quelle fotocopiate nel grande manuale del ...
Per Vlao non è facile, dopo un lungo viaggio intercontinentale, presentarsi ai compagni proponendo subito, brutalmente, senza pietà una partenza alle sette del mattino. [caption id="attachment_6298" align="alignright" width="213"] Maeklong railway market[/caption] Ma dalla sua ha valide ragioni e, per trasferirle agli altri, decide di avvalersi di una buona cena e di una capatina allo Sky Bar a due passi dall'albergo. La tattica del bastone e della carota porta i suoi frutti e il golden mango che chiude il pasto abbinato alla vista dal terrazzo a picco sulla città fa digerire al Gruppothai la severa sveglia mattutina. Con questa scelta Vlao si gioca gran parte della sua credibilità, arrivare dopo ...

Ready to go… Thailandia!

Postato da Vlao IL 2 marzo 2017 - 12:00 Aggiungi Commento
È giunta l'ora di inaugurare il passaporto nuovo, eh si son passati ben 10 anni e, dopo aver accolto una discreta serie di timbri, il vecchio passpartout è andato in pensione sostituito da uno fiammante pieno di pagine da riempire. Per l'inaugurazione quello che ci vuole è un bel viaggetto "invernale" e cosa c'è di meglio che un salto nel sud est asiatico? Thailandia quest'anno è la meta, quella confusionaria di Bangkok, quella storica con i mille templi, quella naturalistica dell'estremo nord, quella brulicante dei mercatini e quella rilassante del Mare delle Andamane. Un mix di colori, suoni e sapori che Vlao e ...

Arancini di carnevale all’anconetana

Postato da Vlao IL 24 febbraio 2017 - 12:48 Aggiungi Commento
Quando Vlao sente parlare di carnevale non pensa come la maggior parte delle persone alle maschere, ai coriandoli e ai carri allegorici... per lui la parola carnevale corrisponde esattamente ad un vassoio pieno di castagnole e di zeppole appena sfornate. Appena le sue orecchie captano nell'aria le sillabe car ne va le istantaneamente la sua mente genera l'odore del fritto, la sensazione dello zucchero in bocca e la soddisfazione del deglutimento tipico degli abbuffamenti carnevaleschi. L'effetto però, puramente psichico, ha la durata limitata di un nanosecondo e il repentino ritorno alla realtà diventa estremamente doloroso. Per evitare di affrontare questo trauma quest'anno in casaVlao si è deciso di azzardare ...