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    Ad Alice Spring Vlao e Martimarti cambiano compagni, ma non cambiano stile di viaggio, anzi… La nuova guida è un pazzo scatenato che sveglia la ciurma alle 5 di mattina a suon di rock and roll, che cucina sulla brace code di canguro, e che inchioda per strada se vede una bella lucertola da fotografare. Tutto questo rende il soggiorno ancor più interessante non bastassero i paesaggi super spettacolari che regalano Uluru e Kata Tjuta. Tra trekking, albe e tramonti […]

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    Dopo una lunga attesa, finalmente ecco a voi il riassunto alfabetico del nostro breve viaggetto in Belgio, 21 lettere per esprimere quello che ci hanno lasciato questi 7 giorni in giro per il paradiso dei birraioli.   IL BELGIO DALLA A ALLA ZETA   ➡ A come Atomium monumento simbolo dell’Expo del ’58 che regala ancora oggi quel retrogusto spaziale tanto anni 60. ➡ B come Bicchieri, da birra, bellissimi e uno diverso dall’altro, che solo grazie all’opera persuasiva di Mr.Linux non sono stati oggetto di razzia, […]

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  • Orinatoi, boccali truccati ed altre amenità

    Sicuramente capiterà anche a voi di vedere, mentre navigate su internet o su Facebook, pubblicità calibrate in base ai vostri gusti, o meglio in base alle vostre ricerche. A volte capita che questi consigli per gli acquisti si spingano un po’ oltre fino a segnalarvi articoli dei quali non conoscevate nemmeno l’esistenza. Vlao, per esempio, si imbatte spesso nel banner pubblicitario di Aliexpress, sito cinese dal quale è possibile acquistare una moltitudine di gadget alcuni dei quali indubbiamente geniali. Tra le proposte […]

  • Australia Pt.3 – Coccodrilli, casuari e crociere Vip

    E’ giunta l’ora di ripartire, direzione Cape Tribulation. A bordo di una scattante Hyundai Accent, l’auto più brutta del pianeta dopo la Fiat Duna, la strada che si addentra nella foresta pluviale scorre via veloce. Perlomeno fino ad incontrare il fiume Daintree dove è inevitabile la sosta chiatta per attraversarlo da una sponda all’altra. Vlao e Martimarti approfittano della pausa per godersi una rilassante crociera alla ricerca dei coccodrilli che proliferano in zona. Così, a bordo di un avveniristico natante elettrico, accompagnati dal capitano, dal […]

Il nevò del 2018: se viene da mare tacca

Postato da Vlao IL 1 Marzo 2018 - 19:50 Aggiungi Commento

neve-2018300Se viene da mare tacca… questo detto anconetano, unito alle previsioni della discesa del gelido Burian dalla Siberia, avevano indotto la sindaca Mancinelli a proclamare la chiusura delle scuole con diversi giorni di anticipo.

Secondo il meteo la neve sarebbe dovuta scendere non più tardi del pomeriggio di domenica, anche a bassa quota,  ma, nonostante le danze propiziatorie di Martimarti, nemmeno un fiocco si è posato a terra nel weekend.

Quando il lunedì mattina Vlao si è svegliato speranzoso e invece, dalla finestra, ha avvistato solo un velo di neve sopra i tetti, la delusione è stata cocente.

Dalla successiva rassegna giornaliera dei social, peraltro, pervenivano foto da Roma di Luì alle prese col giardino imbiancato e di Cicalone che misurava col palmo della mano la neve caduta… un vero e proprio smacco per gli anconetani!

Contro ogni previsione, la settimana iniziava con Martimarti che si intristiva vedendo le foto del Colosseo innevato e Vlao che sconsolato si metteva in viaggio per raggiungere il confine da presidiare…

neve-2018-300I meteorologi però non avevano tutti i torti, infatti, dalle 9:30 in poi, con gran sollievo per la sindaca che aveva già pronte le dimissioni, i fiocchi di neve sono caduti ininterrottamente per tutta la giornata imbiancando case, strade, campi e sommergendo la macchina di Vlao costretto a rincasare con il bus.

Lunedì e Martedì tutti a piedi, con quell’aria di festa che la neve porta sempre dalle nostre parti. Tutti in giro per le strade per non perdere l’occasione propizia di riesumare dalle cantine slittini e bob impolverati, o per arrangiarsi con i bustoni della raccolta differenziata ideali per perfezionare discese spericolate.

Vlao e Martimarti hanno preferito dedicarsi ad un trekking ai laghi di Angelini che ha permesso anche a Leorol di testare la nuova Fuji con condizioni meteorologiche avverse. Una bella sgambata di un paio d’ore, dopo di che, tutti a casa a mangiare un piatto caldo preparato da Lorybeth che ha preferito non uscire per azzerare i rischi infortunio in vista della imminente partenza per Cuba.

Chissà per quanto ricorderemo il nevò del 2018… rimarrà epico come quello del 2012 di cui sul blog possiamo trovare ancora oggi diverse testimonianze (Il nevòTipi da neve)? Solo il tempo saprà giudicare.

Di sicuro rimarrà agli annali il tutorial di Vlao&Martimarti su “come fare un pupazzo di neve in 37 secondi” che potete trovare su YouTube o più comodamente qui sotto.

Il geyser di El Tatio

Il geyser di El Tatio

Camminare sull’asfalto è una sensazione che ci mancava da un po’, il Cile è un altro pianeta rispetto alla Bolivia, qua incontriamo anche dei turisti cosa che fino ad ora ci era capitata di rado.

Nei cunicoli salati della Valle della Luna bisticciamo con dei francesi che non hanno capito il significato di senso unico… il tramonto ce lo dobbiamo dividere con altre decine di spettatori… e per mangiare dobbiamo prenotare, a meno di non decidere di svaligiare un baracchino che smercia hot dog gourmet!

In compenso i luoghi che visitiamo sono fantastici quanto quelli boliviani… il finto Colosseo alle luci del tramonto, il gayser di El Tatio con i suoi vapori mattutini, il salar de Atacama con i flamingo in posa per le foto, la laguna de Talar che sembra un acquerello, sono tutti siti che verranno annoverati tra i più belli del viaggio.

Fenicottero rosa al pascolo

Fenicottero rosa al pascolo

Del Cile non dimenticheremo neanche la cena alla Casona per sperperare l’avanzo di cassa comune in pesos.

Ristorante vip e tavola superimbandita che regala una adrenalinica sfida a colpi di parrillata, tra la squadra blu Vlao&Martimarti e la squadra rossa Paolo&Nicsnics, che si conclude con non poche polemiche a seguito del nebuloso smaltimento di un petto di pollo gigante che alla fine regala la vittoria ai rossi.

Quel pasto luculliano sarà solo una breve parentesi, i nostri pranzi frugali fatti di quinoa, pollo e polvere ci aspettano in cima alla lunga salita che ci riporta a Hito Cajon, l’ultimo ostacolo che ci separa dalle nostre jeep, dalla strada sterrata, dalla Bolivia.

Espletate le formalità doganali, riprendiamo il nostro cammino salendo fino all’altitudine record di 4.990 msl del Sol de la Mañana. Qui le pozze di fango che ribollono, i vapori che il vento gelido spazza via, i vivaci colori vulcanici e un leggero cerchio alla testa creano un’atmosfera più unica che rara.

Le pozze del Sol de la Mañana

Le pozze del Sol de la Mañana

Ci troviamo in mezzo alla “naturaleza” non ci sono sentieri, parapetti, percorsi obbligati, volendo puoi liberamente mettere un piede nell’acqua bollente senza che nessuno ti rimproveri. Nemmeno Jean, il più estroso del gruppo, ha però un’idea del genere e possiamo quindi procedere senza ustioni verso la Laguna Colorada.

Ci facciamo una bella passeggiata fino alla riva dove le sabbie mobili ci impediscono di raggiungere i fenicotteri che pascolano rilassati nell’acqua arancione. Dopo l’immancabile 360° con la telecamera di Martimarti ripartiamo direzione hospedaje basico, l’ultimo del nostro viaggio.

Da ora in poi solo Hostal de Sal e Hotel pluristellati per la gioia di tutto il gruppo.

BOLIVIA CILE 2017

Indice

Episodio 1 La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì link
Episodio 2 Le quebradas di Tupiza e la Ciudad de Roma link
Episodio 3 Le prime lagune e la frontiera cilena link
Episodio 4 San Pedro de Atacama e l’altopiano boliviano Sei qui
Episodio 5 La laguna negra e Italia-Bolivia 7-6 link
Episodio 6 Il Salar de Uyuni e il vulcano Tunupa link
Episodio 7 Addio jeep, in pullman verso La Paz e Titicaca link
Episodio 8 Alieni a Tiwanaku e la Carretera de la Muerte link
 Extra  Foto Album  link

Pandemic, è ora di salvare il mondo!

Postato da Vlao IL 6 Febbraio 2018 - 17:08 1 Commento
I giochi da tavola stanno tornando in auge e Vlao e combriccola non potevano esimersi dal buttarsi nella mischia. Niente Monopoli, Risiko o Cluedo… questa è preistoria… il passatempo del momento si chiama Pandemic. Niente bisca clandestina sotto le feste, il livello di sfida si è alzato, non ci sono più in palio i 3 euro della tombola, qui in ballo c’è il futuro dell’umanità. In Pandemia il mondo è contaminato da 4 ceppi virali e solo una coordinata equipe di esperti può riuscire a scongiurare il peggio. Tutti uniti per raggiungere un unico obbiettivo, la sopravvivenza della specie. Ma il male si espande ...
[caption id="attachment_7392" align="alignright" width="200"] La strada è ancora lunga...[/caption] Alla mattina, come d’incanto, del radiatore non c’è più traccia presumibilmente Palermo & C. hanno provveduto a rimontarlo dato che, mentre facciamo colazione, sentiamo in sottofondo il ronzio delle nostre jeep che si scaldando in vista dell’ingresso al parco nazionale dove inizieremo il nostro peregrinare per lagune. La prima chiazza d'acqua che incontriamo nel nostro tragitto è la Laguna Amarilla seguita dalla Laguna Celeste. Ci sgranchiamo le gambe passeggiando sulle loro rive e cominciamo a prendere confidenza con i fantastici colori della Bolivia. Avvistiamo i primi fenicotteri rosa e lungo la strada cerchiamo di avvicinare qualche lama, ma dobbiamo ...

Top of the Rock ’17

Postato da Vlao IL 16 Gennaio 2018 - 16:35 Aggiungi Commento
Il 2017 discografico ha creato qualche dubbio a Vlao nello stilare la consueta classifica. Non sono usciti dischi tali da stagliarsi nettamente sopra agli altri e anche le posizioni del podio non sono così definite come spesso è capitato. Alla fine Vlao ha scelto gli XX anche in virtù del bel concerto visto a Roma, ha confermato i Daughter, alla loro ennesima comparsa nella Vlao chart, e ha premiato, forse troppo, gli Alt-J che hanno sfornato un disco comunque al di sotto delle attese. Appena fuori dal podio troviamo un trittico di italiani. Prima la rivelazione dell’anno Brunori Sas, attivo da ...

2017 l’anno in blog

Postato da Vlao IL 2 Gennaio 2018 - 19:54 Aggiungi Commento
E dopo aver salutato l’arrivo del nuovo anno in compagnia degli amici altolocati del Riò de la Fettina possiamo sigillare e mettere in cantina anche il 2017. Blogghisticamente parlando questo ultimo anno ha lasciato diverse tracce tra le quali, come sempre, risulta difficile selezionare un "best of" senza tralasciare qualcosa. L’argomento più gettonato, come al solito, sono i viaggi visto che il 2017 si è chiuso con una doppietta di Avventure Thailandia/Bolivia-Cile che non si vedeva dal 2013 anno di Nepal/Turchia. La saga di Bolivia-Cile (link) è solo alla seconda puntata, mentre quella del Tuttothai (link) ha occupato buona parte del periodo primavera estate ...
Il nostro gruppo è iperattivo e, anziché fare il classico giro delle Quebradas a bordo delle jeep, decide di visitare la zona intorno a Tupiza con mezzi alternativi. [caption id="attachment_7311" align="alignright" width="300"] La nostra Patrol alle prese con le Quebradas di Tupiza[/caption] Ideale è, in questo senso, il famigerato Triathlon, che da queste parti comprende jeep, cavallo e bicicletta, ed è, di gran lunga, il miglior modo per godersi i suggestivi canyon "western" della zona. Dopo un prima parte dove ci godiamo i diversi siti spostandoci su quattro ruote, passiamo senza battere ciglio alle quattro zampe dei nostri cavalli. Vestiti da perfetti cowboy saltiamo in sella emulando le scene viste ...
La meta sta volta l’ha scelta Vlao, dopo aver visitato paesi turistici, come Thailandia e Maldive, aveva proprio voglia di visitare una zona dove non ci fosse troppa gente. Niente città, niente siti storici, niente stranieri, niente di niente. Solo natura, panorami, ampi spazi e colori. Tra i paesi candidati alla fine l’ha spuntata la Bolivia, un pallino di Vlao, che da tempo sognava di calpestare i mitici salares. Martimarti ha appoggiato la scelta e l’idea è stata condivisa anche dalla doganiera Ele che, come primo viaggio di Avventure, ha deciso saggiamente di affidarsi allo scoordinatore Vlao. Ad arricchire la spedizione anche il mitico ...

Il processo di disintegrazione calcistico

Postato da Vlao IL 14 Novembre 2017 - 21:36 Aggiungi Commento
Continua il processo di disintegrazione delle squadre di calcio tifate da Vlao. Dopo l'ennesimo fallimento estivo dell'Ancona, sprofondata dalla serie C alla prima categoria, Vlao pensava di aver toccato il fondo in ambito pallonaro. Il dover pensare che i biancorossi, quest'anno, si trovassero ad affrontare corazzate del calibro di Borgo Minonna, Portuali, e San Biagio è stata una bella tortura. Ma vedere addirittura perdere i dorici in tv con Le Torri Castelplanio (n.d.r. Vlao non ha ancora  abbastanza pelo sullo stomaco per presentarsi allo stadio e tifare Mastronunzio & C.) è stato un vero calcio sugli zebedei. Ma a tutto questo scempio non c'è fine. Dopo lo zero a zero di ieri con la Svezia ...