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Pandemic, è ora di salvare il mondo!

Postato da Vlao IL 6 Febbraio 2018 - 17:08 1 Commento

Pandemic-scatolaI giochi da tavola stanno tornando in auge e Vlao e combriccola non potevano esimersi dal buttarsi nella mischia. Niente Monopoli, Risiko o Cluedoquesta è preistoria… il passatempo del momento si chiama Pandemic.

Niente bisca clandestina sotto le feste, il livello di sfida si è alzato, non ci sono più in palio i 3 euro della tombola, qui in ballo c’è il futuro dell’umanità.

In Pandemia il mondo è contaminato da 4 ceppi virali e solo una coordinata equipe di esperti può riuscire a scongiurare il peggio. Tutti uniti per raggiungere un unico obbiettivo, la sopravvivenza della specie.

Ma il male si espande velocemente e le città si contaminano a vicenda, quando il rischio di Outbrakes raggiunge livelli di allarme, una sola carta pescata può portare ad una lunga serie di reazioni a catena. Trovare il vaccino non è una cosa da niente, non basta avere le carte giuste, occorre trovare anche un laboratorio a portata di mano per sintetizzare la cura. E nel frattempo il tempo passa e la situazione si ingarbuglia inevitabilmente.

pandemic-tabellone4 mosse non sono tante e molto spesso è necessario venirsi incontro, darsi appuntamento a Mumbai per trovare il vaccino nero potrebbe essere un’idea, ma se nel frattempo esplode il focolaio giallo a Bogotà si rischia grosso.

Se poi si pesca l’Epidemic… il circolo vizioso IncreaseInfectIntesify… può innalzare l’allarme da arancione a rosso.

Quando i dadi di infezione stanno per finire occorre giocare sulla difensiva, ma per vincere bisogna trovare le cure. Bisogna fare delle scelte, limitare i disease o puntare alla ricerca. Solo con una giusta strategia si può salvare il mondo.

Vlao e Martimarti ne sanno qualcosa e, solo dopo svariati tentativi a vuoto con Cometa e Bratz, hanno clamorosamente, per la prima volta,  portato a termine la missione grazie all’aiuto di Leorol, nel ruolo di Quarantine Specialist e Lorybeth nelle bistrattate vesti del Dispatcher.

Il livello “idiota” è stato poi superato egregiamente anche con la collaborazione di Cometa, Zander e Manu ed è diventato ormai una cosa semplice.

Fatte proprie le dinamiche del gioco adesso è giunta l’ora di innalzare la difficoltà… la prossima volta 5 carte Epidemic invece di 4 e vedremo se saremo in grado di salvare di nuovo il mondo.

La strada è ancora lunga...

La strada è ancora lunga…

Alla mattina, come d’incanto, del radiatore non c’è più traccia presumibilmente Palermo & C. hanno provveduto a rimontarlo dato che, mentre facciamo colazione, sentiamo in sottofondo il ronzio delle nostre jeep che si scaldando in vista dell’ingresso al parco nazionale dove inizieremo il nostro peregrinare per lagune.

La prima chiazza d’acqua che incontriamo nel nostro tragitto è la Laguna Amarilla seguita dalla Laguna Celeste. Ci sgranchiamo le gambe passeggiando sulle loro rive e cominciamo a prendere confidenza con i fantastici colori della Bolivia.

Avvistiamo i primi fenicotteri rosa e lungo la strada cerchiamo di avvicinare qualche lama, ma dobbiamo ancora affinare le nostre tecniche per non farci seminare nella radura. Per fortuna ne troviamo un po’ raggruppati in un recinto e scattiamo loro qualche foto da distanza anti sputo.

Dopo aver passato un’altra notte in ospedaje basico, visitiamo la Laguna Elionda e la Laguna Goipe, quella bianca con le montagne di sapone. A proposito di sapone, sarebbe proprio ora di darsi una bella lavata infatti, data l’inavvicinabilità dell’acqua gelida dei nostri “alberghetti”, la polvere comincia a formare uno strato protettivo sopra la nostra pelle che le salviettine umidificate faticano a scolpire.

La Laguna Verde in tutto il suo splendore

La Laguna Verde in tutto il suo splendore

E’ proprio a questo punto però che, provvidenziale come una galleria mentre la radio passa Tiziano Ferro, avvistiamo all’orizzonte il vapore di acque sulfuree.

Non ci sembra vero di poterci fare un bagno nelle terme a cielo aperto. Non esitiamo un istante e ci godiamo il tepore mentre, sporcando l’acqua, spaziamo con lo sguardo sul fantastico panorama che ci circonda. Spettacolo… sarebbe da non uscire mai!

Quando Mauricio ci richiama all’ordine cerchiamo di temporeggiare fino all’ultimo, ma abbiamo il Cile che ci attende e un mezzo ci aspetta al di là del confine… non possiamo fare tardi.

Ripartiamo di gran carriera direzione Hito Cajon. Attraversiamo il Deserto di Dalì dove ci sembra di essere all’interno di uno dei quadri visionari del pittore spagnolo. Ci fermiamo alla Laguna Verde che ci regala un colpo d’occhio da brividi e solo dopo qualche ulteriore chilometro raggiungiamo la frontiera.

La frontiera boliviana

La frontiera boliviana

Facciamo l’ultimo pranzo in terra boliviana e salutiamo i nostri driver che, insieme alle cuciniere, si accamperanno al confine fino al nostro rientro dalla due giorni cilena.

Dopo aver effettuato la trafila burocratica in Bolivia saliamo su un pulmino che ci porterà al punto di ingresso cileno. Tra i due avamposti frontalieri c’è di mezzo una discesa di 40 km e un dislivello di 1.800 metri che mette alle corde i freni dei mezzi. Per fortuna non dobbiamo utilizzare le vie di fuga predisposte ai lati della strada per l’arresto forzato e giungiamo alla dogana cilena portandoci dietro una puzzolente scia di ferodo.

Veniamo controllati minuziosamente e i nostri bagagli vengono usati come test per il cane antidroga. Il sacco a pelo con la sostanza incriminata, posizionato beffardamente dalle guardie, viene individuato solo dopo qualche giro a vuoto dall’agente a 4 zampe. Alla fine, comunque, cane promosso e noi liberi.

Abbiamo poco tempo per visitare la Svizzera del sud america, così abbandoniamo al volo i bagagli in un vero albergo e partiamo a razzo con la nostra “mitica” guida.

BOLIVIA CILE 2017

Indice

Episodio 1 La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì link
Episodio 2 Le quebradas di Tupiza e la Ciudad de Roma link
Episodio 3 Le prime lagune e la frontiera cilena Sei qui
Episodio 4 San Pedro de Atacama e l’altopiano boliviano link
Episodio 5 La laguna negra e Italia-Bolivia 7-6 link
Episodio 6 Il Salar de Uyuni e il vulcano Tunupa link
Episodio 7 Addio jeep, in pullman verso La Paz e Titicaca link
Episodio 8 Alieni a Tiwanaku e la Carretera de la Muerte link
 Extra  Foto Album  link

Top of the Rock ’17

Postato da Vlao IL 16 Gennaio 2018 - 16:35 Aggiungi Commento
Il 2017 discografico ha creato qualche dubbio a Vlao nello stilare la consueta classifica. Non sono usciti dischi tali da stagliarsi nettamente sopra agli altri e anche le posizioni del podio non sono così definite come spesso è capitato. Alla fine Vlao ha scelto gli XX anche in virtù del bel concerto visto a Roma, ha confermato i Daughter, alla loro ennesima comparsa nella Vlao chart, e ha premiato, forse troppo, gli Alt-J che hanno sfornato un disco comunque al di sotto delle attese. Appena fuori dal podio troviamo un trittico di italiani. Prima la rivelazione dell’anno Brunori Sas, attivo da ...

2017 l’anno in blog

Postato da Vlao IL 2 Gennaio 2018 - 19:54 Aggiungi Commento
E dopo aver salutato l’arrivo del nuovo anno in compagnia degli amici altolocati del Riò de la Fettina possiamo sigillare e mettere in cantina anche il 2017. Blogghisticamente parlando questo ultimo anno ha lasciato diverse tracce tra le quali, come sempre, risulta difficile selezionare un "best of" senza tralasciare qualcosa. L’argomento più gettonato, come al solito, sono i viaggi visto che il 2017 si è chiuso con una doppietta di Avventure Thailandia/Bolivia-Cile che non si vedeva dal 2013 anno di Nepal/Turchia. La saga di Bolivia-Cile (link) è solo alla seconda puntata, mentre quella del Tuttothai (link) ha occupato buona parte del periodo primavera estate ...
Il nostro gruppo è iperattivo e, anziché fare il classico giro delle Quebradas a bordo delle jeep, decide di visitare la zona intorno a Tupiza con mezzi alternativi. [caption id="attachment_7311" align="alignright" width="300"] La nostra Patrol alle prese con le Quebradas di Tupiza[/caption] Ideale è, in questo senso, il famigerato Triathlon, che da queste parti comprende jeep, cavallo e bicicletta, ed è, di gran lunga, il miglior modo per godersi i suggestivi canyon "western" della zona. Dopo un prima parte dove ci godiamo i diversi siti spostandoci su quattro ruote, passiamo senza battere ciglio alle quattro zampe dei nostri cavalli. Vestiti da perfetti cowboy saltiamo in sella emulando le scene viste ...
La meta sta volta l’ha scelta Vlao, dopo aver visitato paesi turistici, come Thailandia e Maldive, aveva proprio voglia di visitare una zona dove non ci fosse troppa gente. Niente città, niente siti storici, niente stranieri, niente di niente. Solo natura, panorami, ampi spazi e colori. Tra i paesi candidati alla fine l’ha spuntata la Bolivia, un pallino di Vlao, che da tempo sognava di calpestare i mitici salares. Martimarti ha appoggiato la scelta e l’idea è stata condivisa anche dalla doganiera Ele che, come primo viaggio di Avventure, ha deciso saggiamente di affidarsi allo scoordinatore Vlao. Ad arricchire la spedizione anche il mitico ...

Il processo di disintegrazione calcistico

Postato da Vlao IL 14 Novembre 2017 - 21:36 Aggiungi Commento
Continua il processo di disintegrazione delle squadre di calcio tifate da Vlao. Dopo l'ennesimo fallimento estivo dell'Ancona, sprofondata dalla serie C alla prima categoria, Vlao pensava di aver toccato il fondo in ambito pallonaro. Il dover pensare che i biancorossi, quest'anno, si trovassero ad affrontare corazzate del calibro di Borgo Minonna, Portuali, e San Biagio è stata una bella tortura. Ma vedere addirittura perdere i dorici in tv con Le Torri Castelplanio (n.d.r. Vlao non ha ancora  abbastanza pelo sullo stomaco per presentarsi allo stadio e tifare Mastronunzio & C.) è stato un vero calcio sugli zebedei. Ma a tutto questo scempio non c'è fine. Dopo lo zero a zero di ieri con la Svezia ...

Xiaomi Mi Vacuum: la governante cinese

Postato da Vlao IL 13 Ottobre 2017 - 17:58 Aggiungi Commento
Un nuovo acquisto tecnologico in casa Vlao. Dopo aver contaminato le Marche di cellulari Xiaomi (link) ed essere diventato rappresentante non ufficiale del marchio cinese, con il benestare convinto di Martimarti, è arrivo in casa un ulteriore gadget tecnologico made in PRC. Sta volta l’aggeggio viene in aiuto alla gestione domestica e, nell’idea degli acquirenti, va a sostituire o comunque a dare man forte al mitico e sempre efficace Dirty Devil (link). Si tratta del Mirobot Vacuum un robot aspirapolvere di ultima generazione, gestibile completamente online con l’apposita app. La Signora Lhan, è questo il nome con cui è stata ribattezzata la meticolosa governante cinese, può essere programmata o attivata a distanza ...

Plata o plomo? Narcos

Postato da Vlao IL 27 Settembre 2017 - 17:11 1 Commento
I consigli audiovisivi di Leorol vanno presi con il beneficio d'inventario, dato il ritmo con cui si divora film, uno barra due al giorno, è facile che nel suo repertorio finiscano produzioni di dubbia qualità. Possiamo dire che negli anni i sui criteri di selezione si sono ammorbiditi e se prima si limitava ai film da tre pallini in su... ora è facile che si imbatta in lungometraggi da due, una o addirittura zero palline. Per ovviare a questa inesorabile perdita di qualità, Leorol, con sommo dispiacere di Lorybeth, ha integrato la sua dieta cine-matografica aggiungendo una buona dose di serie TV. All'inizio ha ...