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Ora Vlao abita qui

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  • NORVEGIA: Cinque cose da fare e cinque cose da non fare alle Lofoten

    Le Lofoten insieme alle Vesteralen sono delle isole sperdute nel nord della Norvegia, si trovano ampiamente entro il circolo polare artico e sono meta rinomata per gli amanti della natura e degli sport. Noi abbiamo scelto di andarci d’estate per ammirare appieno gli splendidi paesaggi e i pittoreschi paesini, ma ci riserviamo di tornarci in inverno quando regna la neve, il buio e l’aurora boreale. Dalla nostra esperienza estiva intanto vi possiamo segnalare 10 dritte per affrontare il vostro soggiorno […]

  • Nespola… Nespolina per gli amici

    Un uragano si è battuto a casa di Vlao e Martimarti. Il suo nome è Nespola la gattina che è entrata a far parte della famiglia e che da subito ha preso possesso dell’appartamento. Con i suoi 900 grammi di giocosità ha fatto ingresso dalla porta principale e dopo una breve fase di esplorazione ha cominciato ad abituarsi agli ampi spazi messi a sua disposizione. In paragone con la stanza della casa colonica, nella quale viveva con i suoi fratellini trovatelli, Nespola […]

  • Australia PT.6 – Great Ocean Road, koala, achidna e animali vari

    La Great Ocean Road è un tratto panoramico di strada costiera che si trova a sud est tra Melborune e Adelaide. Viaggiare su questa tratta è un vero piacere, la mitica Hunday Accent accarezza l’asfalto e Vlao e Martimarti, alternandosi alla guida, pennellano dolci traiettorie. Grazie alla dettagliata mappa recuperata all’info point i due pianificano in tempo reale il da farsi e possono scegliere d’istinto. Se hanno fame optano per una sosta culinaria come quella ad Apollo Bay rinomata cittadina del […]

  • La stagione fantacalcistica 2018-2019

    Impresa storica in Masterleague (link) per la Dinamo Erceg di Vlao che vince lo SCUDETTO da neopromossa con una stagione record. In testa alla classifica da Ottobre vince il campionato con quattro giornate di anticipo e con la fantamedia più alta della lega 72,507. Una cavalcata sotto il segno dei gol del pistolero Piatek vero e proprio jolly pescato nel mercato estivo che, insieme a Pavoletti e al fedelissimo Inglese, ha composto il tridente “retrocessione” che ha trascinato la squadra per tutte le […]

  • Australia Pt.5 – Red Center, Melbourne e la penguin parade

    Ad Alice Spring Vlao e Martimarti cambiano compagni, ma non cambiano stile di viaggio, anzi… La nuova guida è un pazzo scatenato che sveglia la ciurma alle 5 di mattina a suon di rock and roll, che cucina sulla brace code di canguro, e che inchioda per strada se vede una bella lucertola da fotografare. Tutto questo rende il soggiorno ancor più interessante non bastassero i paesaggi super spettacolari che regalano Uluru e Kata Tjuta. Tra trekking, albe e tramonti […]

Oggi è il giorno dei salares, che uno la Bolivia se la immagina così… una tavola di sale dove scorrazzare senza meta… una distesa bianca e un cielo azzurro.

Scorrazzando per il salar

Scorrazzando per il salar

In effetti, abbandonata la “riva” si ha proprio la sensazione di essere in mare aperto, non ci sono piste né tanto meno strade, si viaggia puntando qualcosa all’orizzonte e si naviga dritto per dritto fino a raggiungerlo.

Non ci sono onde, il sale essiccato dal sole forma i caratteristici esagoni che accostati l’uno all’altro creano una fantascientifica pavimentazione su cui le jeep sfrecciano senza lasciare segno.

La luce è abbagliante e proviene da tutte le direzioni, guidare senza occhiali da sole è una mission impossible anche per Palermo che si salva dalla cecità solo grazie agli occhiali made in Decathlon provvidenzialmente prestati.

I salares sono un set fotografico perfetto per qualche scatto “matto”. La prospettiva qui viene meno e gli uomini si trasformano in insetti, le auto in modellini scala 1/32 e i porta chiave a forma di alpaca in mastodontici mostri pelosi.

L'Isla del Pescado, ma di pesce non c'è traccia

L’Isla del Pescado, ma di pesce non c’è traccia

Passiamo diverso tempo a cercare la composizione migliore, Jean in padella che viene inforchettato, il gruppo che fa capolino dallo zaino, Martimarti che tira un calcio al volo al miniVlao, Il Canno che scatta la foto ai nani e via così…

I nostri driver, la sanno lunga, e si rivelano provetti fotografi… sfortunatamente però non hanno la prontezza di immortalare la corsa di un invasore nudo che sventolando la bandiera dei 4 mori scorrazza libero per la spianata

A metà mattina siamo già all’Isla del Pescado, si tratta di una collinetta in mezzo al nulla abitata da centinaia di cactus che, come dei soldati sull’attenti, scrutano l’orizzonte.

Ci passeggiamo in mezzo e raggiungiamo la sommità dove non ci lasciamo scappare l’occasione di un bell’autoscatto di gruppo prima di dedicarci ad una bella birrozza al “bar dei pescatori”.

Finita la pausa rifocillante salpiamo in perfetto orario per gustaci uno dei nostri classici lunch sotto lo spiombo del sole.

La cima del Vulcano Tunupa

La cima del Vulcano Tunupa

Con la pancia bella piena, giunge l’ora di affrontare il trekking. Direzioniamo i nostri mezzi verso il Vulcano Tunupa che troneggia all’orizzonte e viaggiamo veloci in formazione come fossimo le frecce tricolori.

Alle falde del vulcano cominciamo la nostra scalata. Anche se l’altitudine si fa sentire stringiamo i denti fino a raggiungere il belvedere dal quale possiamo dominare dall’alto il Salar de Uyuni e ammirare dal basso la bocca colorata del Tunupa.

Ci riposiamo una mezz’oretta costruendo il nostro personale cucuzzolo di pietre e attendiamo che nel frattempo tutti risalgano il crinale.

Alla vista della bottiglietta d’acqua che l’aspetta dopo l’arrivo anche Piero, con uno scatto epico, raggiunge il traguardo in concomitanza con lo scrosciare di un applauso spontaneo generale.

Oggi è stata una vera e propria giornatona, siamo un po’ provati, la rivincita di Italia-Bolivia sarebbe un ecatombe per noi azzurri, riusciamo a rinviarla giusto con la scusa del tramonto sul salar un’attrazione che non possiamo assolutamente saltare.

I driver ci accontentano e il 7-6 rimane in salvo… almeno per oggi…

BOLIVIA CILE 2017

Indice

Episodio 1 La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì link
Episodio 2 Le quebradas di Tupiza e la Ciudad de Roma link
Episodio 3 Le prime lagune e la frontiera cilena link
Episodio 4 San Pedro de Atacama e l’altopiano boliviano link
Episodio 5 La laguna negra e Italia-Bolivia 7-6 link
Episodio 6 Il Salar de Uyuni e il vulcano Tunupa Sei qui
Episodio 7 Addio jeep, in pullman verso La Paz e Titicaca link
Episodio 8 Alieni a Tiwanaku e la Carretera de la Muerte link
 Extra  Foto Album  link

Unicenozza Insensibile Edition

Postato da Vlao IL 19 Aprile 2018 - 17:40 Aggiungi Commento

Dopo i soliti rinvii abbiamo finalmente quagliato. L’Unicenozza si ripropone in veste bavarese con molta carne al fuoco oltre ai salsicciotti teutonici. Non ci vediamo da tempo, e non abbiamo ancora affrontato temi scottanti di attualità.

Tramite l’utilissima chat di whatsapp è stato stilato anche un apposito ordine del giorno per cercare di affrontare i fatti salienti capitati dall’ultima cenozza in poi. Una scaletta di 8 punti tra i quali:

  1. Scenario politico italiano e ipotesi di governo;
  2. Quadro politico internazionale e riverberi di guerra fredda;
  3. Analisi Real Madrid – Juventus e proiezioni Champions;
  4. Live Serie A e pronostici di classifica;
  5. Status economia marchigiana e indagine occupazionale;
  6. Panorama ItPop e Trap nazionale;
  7. Gnocca;
  8. Varie ed eventuali.

Innanzitutto, però, la concomitanza con il turno infrasettimanale regala a Greg l’allibratore una diabolica idea: 2 euro a testa e una scommessa a testa il tutto da seguire live durante la cena.

unicenozza-insensibileLa proposta viene accolta con entusiasmo e tutti si cimentano nella predizione dei risultati, ma per un disguido Vlao, Danske e clamorosamente lo stesso Greg, violando il regolamento che limita la giocata delle sole partite serali, pronosticano anche la fatale Benevento-Atalanta 0-3 che, giocando alle 18:00, rende perdenti 3 scommesse su sette già prima dell’aperitivo.

Per la serata comunque ci rimane da sperare su Bartelt con la sua bolletta Hawaii da 8.000 euro e sul rione de la fettina con i promettenti Danco, Anto80 e Zizza.

Dato l’ordine del giorno difficile da affrontare in una sola serata, si decide di procedere contingentando il tempo, 7 minuti ad argomento con massimo rispetto della par condicio. Questa procedura, troppo ingessata, non stimola la discussione, anche perché ormai i fumi post elettorali si sono svampiti e sia i grillini presenti in sala che gli oppositori non sono in vena di scontrarsi come avrebbero fatto a scrutini ancora caldi.

In più, a complicare i piani dei nostri, ci si mette anche il Mediasetpremium del bavarese che, con il suo abbonamento da povero, prevede la visione di sole due partite Crotone-Juve e Napoli-Udinese privando alla reunion la possibilità di gustarsi la diretta goal con i commenti a caldo sulle bollette giocate.

La serata perde un po’ del suo appeal, il solo Zizza sembra essere coinvolto dallo scontro coda-testa dell’Ezio Scida, mentre gli altri passano direttamente al punto 3 dell’ordine del giorno con gli interisti sugli scudi a rivangare l’apoteosi di Madrid culminata con l’intervista scomposta di Monociglio Agnelli e le dichiarazioni, ormai cult, di Gigi Buffon.

simy-cristiano-ronaldo-bycicleAd infervorare gli animi già caldi ci pensa poi Symi, il Cristiano Ronaldo dei poveri che, con una rovesciata acrobatica, sigla una fantastica liaison tra i fatti del Bernabeu e quelli di Crotone.

Con le bollette che cadono inesorabilmente una dopo l’altra si infrange il sogno della vacanza alle Hawaii e con lo scoccare del novantesimo Zizza maledice tutti i presenti, con i quali non guarderà più partite della Juve, e, senza nemmeno aver affrontato l’argomento del degrado musicale di Danco e Danske, se ne va mestamente con il pensiero allo scontro diretto di domenica.

Prima di sciogliersi però gli Unifriends gli dedicano, con tanto di saltello, un goliardico canto watsapparo sulle note di Go West.  Il coro rammenta allo Zizza, la sua insensibilità, degna di un arbitro con l’immondizia al posto del cuore… un epilogo da brividi.

Per le langhe ad assaggiar vino

Postato da Vlao IL 30 Marzo 2018 - 15:08 Aggiungi Commento
Come sommelier Vlao è un po’ scarso, le sue conoscenze si limitano a distinguere il vino rosso da quello bianco e poco più. Può dire se un vino gli piace o no, ma il suo standard è rappresentato dal Piersanti da 1,65 a bottiglia del Tuodi, non proprio il top a detta di chi se ne intende. Martimarti invece ha un livello più elevato e preferisce l’acqua ai vini per poveri con cui si rifornisce Vlao. Quando però a tavola sono presenti determinate bottiglie, Pecorino, Ribolla Gialla, un bel Rosso Conero, non disdegna un bel bicchierozzo. Il weekend nelle langhe proposto da Mrs ...
La portita Martinita, è così che comincia sempre la giornata, con Palermo che fa presente a Martimarti che ha chiuso con troppo garbo lo sportello del Land Cruiser. [caption id="attachment_7569" align="alignright" width="300"] L'Italia Perdida[/caption] I nostri autisti vivono in simbiosi con il loro mezzo e non hanno bisogno di spie o avvisi elettronici per capire qualsiasi anomalia, basta il loro attento orecchio. Questi gipponi rudi e crudi non sono abituati alla grazia della gente di città, affrontano di tutto lungo il loro percorso, sassi, sabbia, acqua, fango, vento, freddo, caldo… e superano qualsiasi cosa senza battere ciglio e i nostri driver li conoscono a memoria, buon ...

Il nevò del 2018: se viene da mare tacca

Postato da Vlao IL 1 Marzo 2018 - 19:50 Aggiungi Commento
Se viene da mare tacca… questo detto anconetano, unito alle previsioni della discesa del gelido Burian dalla Siberia, avevano indotto la sindaca Mancinelli a proclamare la chiusura delle scuole con diversi giorni di anticipo. Secondo il meteo la neve sarebbe dovuta scendere non più tardi del pomeriggio di domenica, anche a bassa quota,  ma, nonostante le danze propiziatorie di Martimarti, nemmeno un fiocco si è posato a terra nel weekend. Quando il lunedì mattina Vlao si è svegliato speranzoso e invece, dalla finestra, ha avvistato solo un velo di neve sopra i tetti, la delusione è stata cocente. Dalla successiva rassegna giornaliera dei social, ...
[caption id="attachment_7449" align="alignright" width="300"] Il geyser di El Tatio[/caption] Camminare sull’asfalto è una sensazione che ci mancava da un po’, il Cile è un altro pianeta rispetto alla Bolivia, qua incontriamo anche dei turisti cosa che fino ad ora ci era capitata di rado. Nei cunicoli salati della Valle della Luna bisticciamo con dei francesi che non hanno capito il significato di senso unico… il tramonto ce lo dobbiamo dividere con altre decine di spettatori… e per mangiare dobbiamo prenotare, a meno di non decidere di svaligiare un baracchino che smercia hot dog gourmet! In compenso i luoghi che visitiamo sono fantastici quanto quelli boliviani… ...

Pandemic, è ora di salvare il mondo!

Postato da Vlao IL 6 Febbraio 2018 - 17:08 1 Commento
I giochi da tavola stanno tornando in auge e Vlao e combriccola non potevano esimersi dal buttarsi nella mischia. Niente Monopoli, Risiko o Cluedo… questa è preistoria… il passatempo del momento si chiama Pandemic. Niente bisca clandestina sotto le feste, il livello di sfida si è alzato, non ci sono più in palio i 3 euro della tombola, qui in ballo c’è il futuro dell’umanità. In Pandemia il mondo è contaminato da 4 ceppi virali e solo una coordinata equipe di esperti può riuscire a scongiurare il peggio. Tutti uniti per raggiungere un unico obbiettivo, la sopravvivenza della specie. Ma il male si espande ...
[caption id="attachment_7392" align="alignright" width="200"] La strada è ancora lunga...[/caption] Alla mattina, come d’incanto, del radiatore non c’è più traccia presumibilmente Palermo & C. hanno provveduto a rimontarlo dato che, mentre facciamo colazione, sentiamo in sottofondo il ronzio delle nostre jeep che si scaldando in vista dell’ingresso al parco nazionale dove inizieremo il nostro peregrinare per lagune. La prima chiazza d'acqua che incontriamo nel nostro tragitto è la Laguna Amarilla seguita dalla Laguna Celeste. Ci sgranchiamo le gambe passeggiando sulle loro rive e cominciamo a prendere confidenza con i fantastici colori della Bolivia. Avvistiamo i primi fenicotteri rosa e lungo la strada cerchiamo di avvicinare qualche lama, ma dobbiamo ...

Top of the Rock ’17

Postato da Vlao IL 16 Gennaio 2018 - 16:35 Aggiungi Commento
Il 2017 discografico ha creato qualche dubbio a Vlao nello stilare la consueta classifica. Non sono usciti dischi tali da stagliarsi nettamente sopra agli altri e anche le posizioni del podio non sono così definite come spesso è capitato. Alla fine Vlao ha scelto gli XX anche in virtù del bel concerto visto a Roma, ha confermato i Daughter, alla loro ennesima comparsa nella Vlao chart, e ha premiato, forse troppo, gli Alt-J che hanno sfornato un disco comunque al di sotto delle attese. Appena fuori dal podio troviamo un trittico di italiani. Prima la rivelazione dell’anno Brunori Sas, attivo da ...