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  • Vlao mercante in fiera

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    La Great Ocean Road è un tratto panoramico di strada costiera che si trova a sud est tra Melborune e Adelaide. Viaggiare su questa tratta è un vero piacere, la mitica Hunday Accent accarezza l’asfalto e Vlao e Martimarti, alternandosi alla guida, pennellano dolci traiettorie. Grazie alla dettagliata mappa recuperata all’info point i due pianificano in tempo reale il da farsi e possono scegliere d’istinto. Se hanno fame optano per una sosta culinaria come quella ad Apollo Bay rinomata cittadina del […]

Top of the Rock ’19

Postato da Vlao IL 15 Gennaio 2020 - 17:50 Aggiungi Commento

Per iniziare il nuovo anno discografico per prima cosa bisogna tirare le somme di quello passato. Per questo Vlao non si esime nemmeno questa volta nello stilare la sua personalissima classifica che contiene gli album nati nel 2019 e che gli hanno tenuto compagnia negli ultimi 12 mesi.

10 posizioni per riassumere quel che di nuovo ha colpito il suo orecchio, da vecchi marpioni tornati alla ribalta, a nuove band tutte da scoprire, una classifica più rock rispetto alle ultime edizioni nelle quali Vlao forse si era ammorbidito troppo.

Ecco a voi la Top of the Rock 2019 ed a seguire la relativa playlist Spotify nella quale potete trovare i migliori estratti degli album nominati.

Top of the Rock edizione 2019

Istruzioni per l’uso: se cliccate sulle copertine o sul titolo dei dischi andate direttamente alle rispettive recensioni fatte su Ondarock (il mio sito di riferimento), se volete un assaggio di musica invece cliccate sul video linkato o andate alla playlist Spotify a fine classifica.

  1. Foals – Everything Not Saved Will Be Lost (Part 1&2)

A dire la verità la prima posizione è occupata da due dischi, perché Everything Not Saved Will Be Lost è formato da due parti ed ognuna delle due parti è un disco a se. Due uscite nello stesso anno per i Foals, gruppo che Vlao fino ad ora ignorava e che è stato tra i più ascoltati dell’anno passato. La scintilla è scoccata a partire da Sunday traccia che contiene, in 5 minuti e passa di lunghezza, un assaggio di quello che offre questa band. Un’altra perla è senza dubbio The Runner coinvolgente come poche, ma sarebbero tante le tracce da menzionare tra le 20 totali tra part 1 e 2, tutte con l’inconfondibile sound foalsiano… lascio a voi il compito di esplorarle. 

VIDEO: The Runner

  2. Tool – Fear Inoculum

Ci hanno messo 13 anni a sfornare questo disco e nonostante il tempo passato abbia cambiato le mode e i trend musicali loro sono tornati mastodontici come sono sempre stati. Contro ogni logica commerciale questo Fear Inoculum contiene 6 tracce su 10 con un minutaggio superiore ai 10 minuti. Stiamo parlando di un disco monumentale, studiato e cesellato nei minimi particolari con canzoni complesse che necessitano di ascolti ripetuti. Un disco dei Tool non è semplice, richiede pazienza ed attenzione ma ognuno dei loro brani crea universi che solo il loro suono riesce a disegnare. Un ritorno prepotente del rock pesante nella classifica di Vlao ed era ora… Per avere un buon assaggio di quello di cui stiamo parlando, passiamo alla pratica, cominciamo dalla track n.1, Fear Inoculum e poi decidete voi se proseguire il viaggio o meno.

VIDEO: Fear Inoculum

  3. These New Puritans – Inside the Rose

Era da tempo che Vlao li aspettava al varco, dopo l’eccezionale Field of Reeds vincitore della Top of the Rock 2013 (link) era certo che fosse difficile che si ripetessero e un po’ temeva questo momento. Sono passati 7 anni e l’attesa non è stata vana, i These New Puritans con Inside the Rose non toccano le vette raggiunte con la precedente opera, ma riescono comunque a piazzarsi meritatamente tra i primi tre con un altro album che definire particolare è riduttivo. Ascoltate la title track per avere un’idea di questa inconfondibile band.

VIDEO: Inside the Rose

  4. National – I Am Easy To Find

Un disco che è cresciuto mano a mano con gli ascolti. All’inizio Vlao era infastidito in particolare da alcuni pezzi con la batteria sincopata, tipo Where is her Head, che lo stressavano e lo inducevano a skippare l’album dei National. Poi però si è accorto che in  I Am Easy To Find si trovano per lo meno una manciata di perle colpevolmente mimetizzate tra le 16 tracce… probabilmente troppe. Facendo una giusta selezione questo disco si sarebbe potuto meritare tranquillamente il podio.

VIDEO: Light Years

  5. C’Mon Tigre – Racines

L’album di questo misterioso collettivo, con base in Italia, offre un particolare mix difficilmente etichettabile, una musica che spazia tra il jazz e il reggae, tra l’afrofunk, la psichedelia e la world music. I C’Mon Tigre concentrano tutto questo nello stesso lavoro dove Mediterraneo, Africa, Asia e America si mescolano creando un mondo cosmopolita e vario come del resto il suono di Racines.

VIDEO: Mono no Aware

  6. Deerhunter – Why Hasn’t Everything Already Disappeared?

Vlao ha scoperto i Deerhunter un po’ per caso cercando su Spotify musiche da utilizzare per il montaggio delle foto dell’Australia. E’ stata Death in Midsummer ad attirare l’attenzione su questo Why Hasn’t Everything Already Disappeared? come prima traccia è campione abbastanza rappresentativo di tutto l’album dal quale poi Vlao ha prelevato diverse canzoni ritenute ideali soundtrack da viaggio.

VIDEO: Death in Midsummer

  7. Black Keys  Let’s Rock

Vlao è solito rivolgersi ad Ondarock per orientarsi tra le centinaia di uscite discografiche annuali e lo fa anche fidandosi dei suoi voti. Il 4,5 in pagella per Let’s Rock avrebbe potuto stoppare ogni voglia di approcciare all’ultima fatica dei Black Keys e invece, forse per stima della band, Vlao ha ascoltato senza pregiudizi. E’ chiaro che ci si trova di fronte a qualcosa che non si discosta più di tanto alla vecchia produzione della band, ma da qui a buttare tutto nella pattumiera troppo ci passa.

VIDEO: Go

  8. The Little Unsaid Atomise

Ecco una vera e propria perla nascosta tra i dischi targati 2019. Nonostante il risibile numero di ascolti su Spotify, Atomise si è guadagnato una posizione nella Top of the Rock 2019 che a volte sa regalarvi vere e proprie chicche da intenditore. John Elliot, aka The Little Unsaid, confeziona un disco elegante condito da un paio di canzoni top come HumanMusic e Atomise che meritano maggior successo.

VIDEO: Human

  9. Glen Hansard – This Wild Willing

Curiosa la parabola di Glen Hansard, il cantautore irlandese ha iniziato come artista di strada, è diventato attore, ha vinto l’oscar per la migliore canzone originale per il film Once del quale era anche protagonista, ha aperto i concerti e duettato con Eddie Vedder. Un personaggio di tutto rispetto a cui mancava nel suo palmares una menzione nella rinomata classifica vlaoviana. Ci riesce finalmente quest’anno con This Wild Willing album che gli regala un nono posto più che meritato.

 VIDEO: The Closing Door

  10. Karen O & Danger Mouse – Lux Prima

La mano di Danger Mouse si sente e come in questo album di Karen O, tanto da riportare in mente a Vlao il capolavoro Rome con il quale il topo pericoloso, in coppia allora con Daniele Luppi, si era aggiudicato il secondo posto del podio nel 2011 (link). Sta volta Lux Prima non raggiunge così alte vette, ma chiude degnamente la chart con il merito indiscusso di essere rimasto fino a Dicembre nella pennetta usb della macchina di Vlao senza mai essere cancellato. 

VIDEO: Woman

 

 

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Random Post: Top of the Rock ’16

Postato da Vlao IL 18 Gennaio 2017 - 17:50 Aggiungi Commento

Il 2016 è stato ricco di uscite per gruppi e cantanti tra i preferiti di Vlao. Alcuni di loro hanno rispettato le attese e sono ormai delle garanzie, vedi Radiohead e Mogwai, altri hanno un po’ deluso, ma forse erano le aspettative ad essere troppo alte, vedi Bon Iver e in parte James Blake, altri ancora hanno steccato di brutto non meritandosi nemmeno la menzione nella top 10 e Vlao teme che abbiano imboccato irreversibilmente la via del declino, Dente su tutti.

La classifica stilata qui sotto, come sempre, è insindacabile e definitiva, Vlao accetta consigli su eventuali sviste, ma non ammette ricorsi al TAR. Vi invita inoltre a non lamentarvi della mancanza di italiani nella chart, e soprattutto non parlategli dei Thegiornalisti, già vagliati e liquidati dopo l’ascolto dei primi 5 secondi di ogni traccia.

Dopo questo piccolo preambolo è giunto il momento di presentarvi la richiestissima…

Top of the Rock edizione 2016

Istruzioni per l’uso (visto che ci ho messo ore a mettere tutti i link) se cliccate sulle copertine o sul titolo dei dischi andate direttamente alle rispettive recensioni fatte su Ondarock (il mio sito di riferimento), se cliccate sui nomi degli artisti andate sulla loro biografia (se esistente), se infine cliccate sulla canzone in coda ai commenti potete vederne un video. Grazie per l’attenzione e alla prossima!

1-radiohead-moon-shaped-200 1. Radiohead – A Moon Shaped Pool

A cinque anni dall’ultima uscita ritornano i Radiohead e come ogni volta generano inevitabilmente una grande attesa. C’è chi aspetta un loro passo falso e chi invece spera nell’ennesima svolta creativa. A Moon Shaped Pool lascerà delusi i primi, come al solito, e non soddisferà appieno i secondi. Un colpo di teatro con Kid A è impossibile da replicare, ma questo ultimo lavoro aggiunge comunque qualcosa di nuovo, come ad esempio l’assidua presenza degli archi nelle 11 tracce. Ma per fare belle canzoni non servono mille strumenti a Tom Yorke e Jonny Greenwood basta chitarra e sintetizzatore –> Radiohead – The Numbers

2-kingcreosote-astronauts-appleman 2. King Creosote – Astronaut Meets Appleman

Novità assoluta per la classifica di Vlao, ma in realtà si tratta di un artista con più di 30 dischi alle spalle. King Creosote con la sua ultima fatica, Astronaut Meets Appleman, si merita la medaglia d’argento per l’anno 2016. Con un album pieno di ottimi brani e privo di cadute di tono il cantautore scozzese trascina l’ascoltatore per per tutti i 53 minuti del disco con il suo mix di folk classico e pop moderno. Archi, fiati, xilofoni, cornamuse, sinteizzatori e chi più ne ha più ne metta, tutto sapientemente mescolato. King Creosote – You Just Want

2-bombino_azel_180 3. Bombino – Azel

Una ventata calda proveniente direttamente dal deserto, è quello che esce dagli altoparlanti quando mettette il cd di Bombino. Grazie al suo stile, ormai riconoscibile al primo ascolto, riesce ad unire i suoni della cultura africana con i canoni del rock moderno. La sua chitarra in primo piano, gli arrangiamenti tuareg rendono irresistibili le sue ballate desert-rock. Della sua bravura si è accorto anche Jovanotti che con lui ha collaborato per un brano del suo ultimo album. Se il cantato in lingua incomprensibile non vi spaventa, non abbiate paura di cliccare play ed ascoltare AzelBombino – Inar

4-daugther-160 4. Daughter – Not to Disappear

A tre anni di distanza dall’esordio If you leave, che si era aggiudicato il 4 posto nella Vlao Chart del 2013 (link), tornano i Daughter con un album che prosegue sul loro stile. Forse il loro difetto principale è quello di non osare più di tanto e di rimanere ancorati alla loro confort zone, termine caro ad X-Factor. Vlao, in realtà, sperava in qualcosa che spaccasse di più, sempre utilizzando termini da talent, ma magari non è stata questa l’occasione giusta. Il terzo album sarà fondamentale per capire si i Daughter potranno diventare qualcosa di più che una della tante band indie che si estinguno nel giro di un lustro. Daughter – Doing The Right Thing

6-the_divine_comedy_foreverland_art_1472652906 5. Divine Commedy – Foreverland

L’ultimo lavoro dei Divine Comedy ha molte assonanze con quanto proposto dal frontman, Neil Hannon, a nome The Duckworth Lewis Method, in particolare con l’album omonimo finito nella Top of the Rock del lontano 2009 (link). D’altronde la farina è presa dallo stesso sacco, e la ricetta per il dolce che ne esce fuori è super collaudata e porta a risultati apprezzabili sotto ogni aspetto. Un disco easy-listening con più di una canzone che quando ti entra in testa è difficile da mandare via. The Divine Comedy – How Can You Leave Me On My Own

mogwai_atomic-160 6. Mogwai – Atomic

Ennesimo disco per i Mogwai, ormai diventati prolificissimi. Alternando album in studio a colonne sonore non mancano mai nella classifica Vlaoviana. Sta volta con Atomic compongono 10 traccie utilizzate come accompagnamento a Storyville – Atomic: Living in Dread and Promise uno dei documentari della BBC lanciati in occasione del settantesimo anniversario della tragedia nucleare di Hiroshima. Ascoltando i brani ci si immerge in un mondo radioattivo, con echi di contatori gaiger e esalazioni di scorie nucleari che dipingono una terra diventata inospitale. Come al solito niente testi, solo musica, come piace a VlaoMogwai – Ether

7-blake_any_160 7. James Blake – The Colour in Anything

James Blake, in questa terza prova sulla lunga distanza, sforna un altro buon lavoro al quale però manca sempre quel quid per diventare capolavoro. Nei precedenti si nascondevano perle indiscusse che si perdevano poi tra episodi meno riusciti. Con questo The Colour in Anything siamo alle solite. Già un disco con 17 tracce parte male, impossibile tenere altra la qualità così tanto a lungo, poi in questo caso non ci sono nemmeno grossi singoloni per alzare la media. Anche se il disco cresce di ascolto in ascolto, alla fine dei conti rimane comunque un’occasione mancata. James Blake – Radio Silence

  8. Andy ShaufThe Party

Ecco un’altra nuova scoperta che ha rischiato di non finire in classifica fino all’ultimo. Un un disco che si è mimetizzato per diverso tempo tra gli scarti di ascolto di Vlao e solo la necessità di riempire il decimo posto della della Top of the Rock ha permesso di riesumare. Al passare degli ascolti The Party ha assunto sempre più spessore ed alla fine è passato dal dimenticatoio ad un buon ottavo posto finale. Ottimo risultato per Andy Shauf, un one man band (suona  tutti gli strumenti di pesona) da tenere d’occhio. Andy Shauf – Quite Like You

8-boniver16or_160 9. Bon Iver – 22, A Million

Bon Iver con il suo disco omonimo si è già posizionato al 5° posto nella stagione 2011 (link). Vlao si rammarica di essersi tenuto troppo basso all’epoca, forse spaventato da quel falsetto che all’inizio lascia un po’ così. Con il tempo quel disco è diventato uno dei più belli dell’ultimo decennio e per questo all’uscita di 22, A Million le aspettative erano altissime. Molto spesso quando ci si trova in questa situazione è facile rimanere delusi, ed infatti l’ascolto di quest’ultima fatica non riesce ad emozionare come tutti avrebbero voluto. Un passo indietro senza dubbio, speriamo in un pronto riscatto senza dover per forza attendere altri 5 anni! Bon Iver – 22 (OVER S∞∞N)

9-loscil-monument-builders160 10. Loscil – Monument Builders

Un po’ di musica ambient/elettronica non può mancare mai in una classifica che si rispetti. E così Vlao ha scelto Loscil per coprire questa lacuna. Monument Builders è un flusso sonoro che trasporta l’ascoltatore immergendolo in un lungo fiume che scorre. Pochi sono i sussulti su cui ci si scontra ed è inevitabile arrivare a valle. Quando Vlao mette questo disco in auto è impossibile che skippi una traccia… a meno che non abbia qualcuno a bordo… Loscil, per molti, ma non per tutti. Loscil – Monument Builders

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Il podio acquisti memorabili 2019

Postato da Vlao IL 27 Dicembre 2019 - 18:57 Aggiungi Commento
E’ tempo di classifiche e, mentre ancora dovete attendere qualche giorno per l’immancabile chart musicale, in quest'epoca di consumismo sfrenato ho deciso di rendere ufficiale il podio degli acquisti memorabili dell’anno trascorso. Non c’è un criterio univoco per l’assegnazione dell'agognato premio, infatti alcuni oggetti si sono meritati la menzione per il loro incomparabile rapporto qualità/prezzo, altri per la loro innegabile utilità e altri ancora per il loro fantasmatico costo, ma ognuno dei tre eletti ha il merito di aver segnato indelebilmente l'anno 2019.   Posizione n.1 Si aggiudica la prima posizione grazie all’insuperabile rapporto qualità prezzo… signori e signori… il MICROSCOPIO LED 20X 40X-80X senza ...

Vlao mercante in fiera

Postato da Vlao IL 24 Ottobre 2019 - 14:26 2 Commenti
[caption id="attachment_8430" align="alignright" width="300"] Starquest riesumato dalla polvere[/caption] Ultimamente Vlao si è dato alle compravendite. Da un lato è un fedele seguace del gruppo telegram Sconticina che offre dritte per gli acquisti a buon prezzo o addirittura ad errore di prezzo e, dall’altro, è diventato un attivo utente Ebay piazzando sul mercato web pezzi archiviati in cantina da anni. Il suo primo exploit da venditore provetto è stato un gioco da tavola anni 90, conservato perfettamente fino ai giorni nostri, uno scatolone con su scritto Starquest che è giaciuto impolverato per decenni in cameretta e poi in garage, ma che nel tempo per gli appassionati ...
Le Lofoten insieme alle Vesteralen sono delle isole sperdute nel nord della Norvegia, si trovano ampiamente entro il circolo polare artico e sono meta rinomata per gli amanti della natura e degli sport. Noi abbiamo scelto di andarci d'estate per ammirare appieno gli splendidi paesaggi e i pittoreschi paesini, ma ci riserviamo di tornarci in inverno quando regna la neve, il buio e l'aurora boreale. Dalla nostra esperienza estiva intanto vi possiamo segnalare 10 dritte per affrontare il vostro soggiorno polare nel migliore dei modi. Cinque cose da fare e cinque cosa da non fare per rendere la vostra vacanza un successo ...

Nespola… Nespolina per gli amici

Postato da Vlao IL 23 Agosto 2019 - 08:55 Aggiungi Commento
[caption id="attachment_8348" align="alignright" width="300"] I'm Nespolina[/caption] Un uragano si è battuto a casa di Vlao e Martimarti. Il suo nome è Nespola la gattina che è entrata a far parte della famiglia e che da subito ha preso possesso dell'appartamento. Con i suoi 900 grammi di giocosità ha fatto ingresso dalla porta principale e dopo una breve fase di esplorazione ha cominciato ad abituarsi agli ampi spazi messi a sua disposizione. In paragone con la stanza della casa colonica, nella quale viveva con i suoi fratellini trovatelli, Nespola si è trovata di fronte un mondo nuovo tutto da esplorare. [caption id="attachment_8349" align="alignleft" width="300"] Nespola un secondo prima ...
La Great Ocean Road è un tratto panoramico di strada costiera che si trova a sud est tra Melborune e Adelaide. [caption id="attachment_8327" align="alignright" width="300"] Graet Ocean Road[/caption] Viaggiare su questa tratta è un vero piacere, la mitica Hunday Accent accarezza l’asfalto e Vlao e Martimarti, alternandosi alla guida, pennellano dolci traiettorie. Grazie alla dettagliata mappa recuperata all’info point i due pianificano in tempo reale il da farsi e possono scegliere d'istinto. Se hanno fame optano per una sosta culinaria come quella ad Apollo Bay rinomata cittadina del litorale dove è nata la mitologica Scallop Pie. Una sorta di torta salata ripiena di carne che ...

La stagione fantacalcistica 2018-2019

Postato da Vlao IL 22 Maggio 2019 - 14:10 Aggiungi Commento
Impresa storica in Masterleague (link) per la Dinamo Erceg di Vlao che vince lo SCUDETTO da neopromossa con una stagione record. In testa alla classifica da Ottobre vince il campionato con quattro giornate di anticipo e con la fantamedia più alta della lega 72,507. Una cavalcata sotto il segno dei gol del pistolero Piatek vero e proprio jolly pescato nel mercato estivo che, insieme a Pavoletti e al fedelissimo Inglese, ha composto il tridente “retrocessione” che ha trascinato la squadra per tutte le 33 giornate. Un’impresa ancora più titanica se si tiene conto che in rosa non ci sono giocatori di Juve e Napoli (prima ...
Ad Alice Spring Vlao e Martimarti cambiano compagni, ma non cambiano stile di viaggio, anzi… [caption id="attachment_8253" align="alignright" width="300"] Alba all'Ayers Rock o meglio Uluru[/caption] La nuova guida è un pazzo scatenato che sveglia la ciurma alle 5 di mattina a suon di rock and roll, che cucina sulla brace code di canguro, e che inchioda per strada se vede una bella lucertola da fotografare. Tutto questo rende il soggiorno ancor più interessante non bastassero i paesaggi super spettacolari che regalano Uluru e Kata Tjuta. Tra trekking, albe e tramonti Vlao e Martimarti portano la loro batteria a livelli di guardia e quando ...

Il Belgio dalla A alla Zeta

Postato da Vlao IL 9 Aprile 2019 - 14:02 Aggiungi Commento
Dopo una lunga attesa, finalmente ecco a voi il riassunto alfabetico del nostro breve viaggetto in Belgio, 21 lettere per esprimere quello che ci hanno lasciato questi 7 giorni in giro per il paradiso dei birraioli.   IL BELGIO DALLA A ALLA ZETA   [caption id="attachment_8230" align="alignright" width="226"] L'Atomium[/caption] :arrow: A come Atomium monumento simbolo dell’Expo del ’58 che regala ancora oggi quel retrogusto spaziale tanto anni 60. :arrow: B come Bicchieri, da birra, bellissimi e uno diverso dall’altro, che solo grazie all’opera persuasiva di Mr.Linux non sono stati oggetto di razzia, se non rigorosamente a pagamento… :arrow: C come Cioccolata prodotto tipico del Belgio insieme alle birre e alle patatine take away. ...