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Ora Vlao abita qui

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  • Progetto Gaia – Colonizza il futuro

    Vlao è andato in fissa con i giochi da tavola, anzi da tavolo per la precisione! Colpa di Nicorougeche per primo gli ha instillato questo interesse parlandogli entusiasticamente di Shadow over Camelot. Vlao, incuriosito, invece ha deciso di iniziare con Pandemic, che ha abbinato a Sea of Clouds… (e beh era in offerta…) dopo di che ha contagiato il Cometache, a sua volta, si è accaparrato Sherlock Holmes Consulente Investigativo… non soddisfatto da ciò Vlao ha proseguito provando qualche versione Android di […]

  • Regali di natale #2: Pearl Jam live @ Padova

    I Pearl Jam sono stati, e sono ancora, uno dei gruppi a cui Vlao è più affezionato. Una delle prime band che ha scoperto fuori dai circuiti radiofonici italiani, quando ancora di streaming non si parlava e per ascoltare nuova musica l’unico metodo era accaparrarsi il CD o per lo meno farselo masterizzare! Grazie a Leorol, e alla sua musicassetta di In Utero dei Nirvana, Vlao negli anni novanta si approcciava al grunge. Spaventato in un primo momento dai lancinanti […]

  • Bolivia Cile – Alieni a Tiwanaku e la Carretera de la Muerte

    Dopo tanta natura è giunto il momento di un po’ di cultura… storia, anzi scienza, ma che dico scienza, fantascienza! La visita a Tiwanaku e Puma Punko è tutto questo. Le strane storie collegate al sito archeologico più importante della Bolivia, sono molto affascinanti e le nubi cariche di pioggia che incombono durante la nostra visita danno ancora più enfasi a questo luogo arcano e pieno di misteri. La statua dell’uomo barbuto, per esempio, che dato il suo taglio di barba […]

  • Regali di Natale #1: Venezia

    Sono arrivati a fine Giugno, ma in realtà sono i regali di Natale. La slitta di Santa Claus quest’anno è passata in ritardo portando in dono i biglietti per il concerto dei Pearl Jam a Padova e l’abbinato weekend a Venezia il tutto condito con altri 3gg extra in panciolle che, visto il clima avverso sulle Dolomiti, sono stati trascorsi, come i pensionati, alle terme di Abano. Per quanto riguarda i giorni a Venezia, a cura di Vlao, è stato opzionato […]

  • Bolivia Cile – Addio jeep, in pullman verso La Paz e Titicaca

    E dopo il tramonto non può mancare l’alba, ci svegliamo nella notte e, nel freddo più assoluto, ci rechiamo al centro del salar. Mentre il sole sale, ci godiamo i giochi di ombre che le nostre sagome disegnano mano a mano che si accorciano sulla distesa bianca. Il nostro staff ci prepara la colazione più in là, all’isola delle bandiere dove Gian aggiunge quella della pace che mancava colpevolmente. Sotto il grande monumento alla Dakar, che da qualche tempo passa da […]

Il Turchiaraduno anconetano

Postato da Vlao IL 15 maggio 2018 - 16:22 Aggiungi Commento

Rai4 che mette in onda Mediterraneo è stata la scintilla che ha risvegliato il gruppo whatsapp “no kebab Turchia”. Le immagini di Castellorizo e della sua baia hanno rinfrescato i ricordi del viaggio di 5 anni fa (Turchia Discovery) e, in contemporanea, la voglia di organizzare un nuovo raduno dopo quello ormai mitico di Parigi (Turchiaraduno à Paris).

Ancona e il suo porto

Ancona e il suo porto

Sta volta, visto lo zoccolo duro marchigiano, rafforzato rispetto al 2013 dall’importazione definitiva di Martimarti e dal ritorno alla base di Mariano, la location prescelta è stata Ancona.

Già nella serata di venerdì i treni provenienti dal nord hanno scaricato nel capoluogo dorico il veneto Lupin e l’Italian Sister che si sono goduti la spartana cenetta a base di pasta&affettati a casa Vlao e hanno contribuito al talk show serale, conclusosi a notte fonda, necessario ad aggiornare i presenti sui tanti fatti e cambiamenti capitati nell’ultimo lustro.

Per il sabato Bratz e il Cometa hanno intimorito tutti con lo spauracchio trekking e così, dopo il ricongiungimento con Mariano e il prelievo di Laurapiccola dalla stazione, ci siamo diretti verso il Monte Conero che dall’alto dei suoi 572 metri incute una certa dose di timore a tutti gli avventori.

La baia di Portonovo

La baia di Portonovo

Vista la bella giornata quasi estiva però, prima di salire in quota, era inevitabile un salto a Portonovo che ha colpito piacevolmente i nordisti che non sono riusciti a resistere alla voglia di mettere i piedi a bagno.

Ma proprio quando la Sister cominciava a credere di essersela scampata dalla scarpinata, ecco che giunge inesorabile l’ora di smontare le tende e di dirigersi verso la vetta.

Da lassu ci si può sbizzarrire con i tanti sentieri che solcano il parco regionale, ma prima bisogna andare con ordine, visto che è ora di pranzo, una bella piadina farcita e una birrozza è la priorità. Il ristoro a monte è attrezzato con tutti i confort e le amache collocate tra gli alberi sono irresistibili perciò, anche se ancora non abbiamo fatto niente per meritarcele, ne usufruiamo per qualche minuto fingendo di essere di ritorno da un trekk di due giorni.

Il Cometa però non demorde, concede il relax e il caffè dal terrazzo panoramico, ma non sarà contento fino a che gli ospiti non completeranno una scarpinata degna di questo nome che li porterà fino al belvedere da cui ammirare la spiaggia delle due sorelle.

La movida di PdP

La movida di PdP

Raggiunto l’obiettivo chilometrico giornaliero torniamo verso le macchine appena in tempo per non beccarci in pieno il temporale.

Per la serata ci attende il festival internazionale che offre, tra le vie di Ancona, prelibatezze culinarie provenienti da diversi stati.

Non essendoci nessuna proposta turca optiamo per lo scozzese. Una scelta infelice si per la cena mediocre che per la copertura wi-fi pessima. Lo sforzo di inserire la password lunga 38 caratteri si rivela poco utile per raggiungere il nostro scopo, alla fine ce ne andiamo con uno sconto di 5 euro, qualche swipe, ma nessun matchLupin è salvo per sta volta!

La domenica è dedicata al classico giro turistico della città, Arco di Traiano e porto vecchio per i mattinieri, visita “guidata” al duomo e Passetto per i più dormiglioni. Chiudiamo in bellezza con un bel pranzo a base di pesce che ci fa dimenticare l’angus “nervoso” della sera precedente.

Prima di salutarci in stazione ci promettiamo solennemente di vederci al più presto. A Verona o in giro per l’Europa questo è da decidere, l’importante è non far passare altri 5 anni prima del prossimo meeting!

Oggi è il giorno dei salares, che uno la Bolivia se la immagina così… una tavola di sale dove scorrazzare senza meta… una distesa bianca e un cielo azzurro.

Scorrazzando per il salar

Scorrazzando per il salar

In effetti, abbandonata la “riva” si ha proprio la sensazione di essere in mare aperto, non ci sono piste né tanto meno strade, si viaggia puntando qualcosa all’orizzonte e si naviga dritto per dritto fino a raggiungerlo.

Non ci sono onde, il sale essiccato dal sole forma i caratteristici esagoni che accostati l’uno all’altro creano una fantascientifica pavimentazione su cui le jeep sfrecciano senza lasciare segno.

La luce è abbagliante e proviene da tutte le direzioni, guidare senza occhiali da sole è una mission impossible anche per Palermo che si salva dalla cecità solo grazie agli occhiali made in Decathlon provvidenzialmente prestati.

I salares sono un set fotografico perfetto per qualche scatto “matto”. La prospettiva qui viene meno e gli uomini si trasformano in insetti, le auto in modellini scala 1/32 e i porta chiave a forma di alpaca in mastodontici mostri pelosi.

L'Isla del Pescado, ma di pesce non c'è traccia

L’Isla del Pescado, ma di pesce non c’è traccia

Passiamo diverso tempo a cercare la composizione migliore, Jean in padella che viene inforchettato, il gruppo che fa capolino dallo zaino, Martimarti che tira un calcio al volo al miniVlao, Il Canno che scatta la foto ai nani e via così…

I nostri driver, la sanno lunga, e si rivelano provetti fotografi… sfortunatamente però non hanno la prontezza di immortalare la corsa di un invasore nudo che sventolando la bandiera dei 4 mori scorrazza libero per la spianata

A metà mattina siamo già all’Isla del Pescado, si tratta di una collinetta in mezzo al nulla abitata da centinaia di cactus che, come dei soldati sull’attenti, scrutano l’orizzonte.

Ci passeggiamo in mezzo e raggiungiamo la sommità dove non ci lasciamo scappare l’occasione di un bell’autoscatto di gruppo prima di dedicarci ad una bella birrozza al “bar dei pescatori”.

Finita la pausa rifocillante salpiamo in perfetto orario per gustaci uno dei nostri classici lunch sotto lo spiombo del sole.

La cima del Vulcano Tunupa

La cima del Vulcano Tunupa

Con la pancia bella piena, giunge l’ora di affrontare il trekking. Direzioniamo i nostri mezzi verso il Vulcano Tunupa che troneggia all’orizzonte e viaggiamo veloci in formazione come fossimo le frecce tricolori.

Alle falde del vulcano cominciamo la nostra scalata. Anche se l’altitudine si fa sentire stringiamo i denti fino a raggiungere il belvedere dal quale possiamo dominare dall’alto il Salar de Uyuni e ammirare dal basso la bocca colorata del Tunupa.

Ci riposiamo una mezz’oretta costruendo il nostro personale cucuzzolo di pietre e attendiamo che nel frattempo tutti risalgano il crinale.

Alla vista della bottiglietta d’acqua che l’aspetta dopo l’arrivo anche Piero, con uno scatto epico, raggiunge il traguardo in concomitanza con lo scrosciare di un applauso spontaneo generale.

Oggi è stata una vera e propria giornatona, siamo un po’ provati, la rivincita di Italia-Bolivia sarebbe un ecatombe per noi azzurri, riusciamo a rinviarla giusto con la scusa del tramonto sul salar un’attrazione che non possiamo assolutamente saltare.

I driver ci accontentano e il 7-6 rimane in salvo… almeno per oggi…

BOLIVIA CILE 2017

Indice

Episodio 1 La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì link
Episodio 2 Le quebradas di Tupiza e la Ciudad de Roma link
Episodio 3 Le prime lagune e la frontiera cilena link
Episodio 4 San Pedro de Atacama e l’altopiano boliviano link
Episodio 5 La laguna negra e Italia-Bolivia 7-6 link
Episodio 6 Il Salar de Uyuni e il vulcano Tunupa Sei qui
Episodio 7 Addio jeep, in pullman verso La Paz e Titicaca link
Episodio 8 Alieni a Tiwanaku e la Carretera de la Muerte link
 Extra  Foto Album  link

Unicenozza Insensibile Edition

Postato da Vlao IL 19 aprile 2018 - 17:40 Aggiungi Commento
Dopo i soliti rinvii abbiamo finalmente quagliato. L’Unicenozza si ripropone in veste bavarese con molta carne al fuoco oltre ai salsicciotti teutonici. Non ci vediamo da tempo, e non abbiamo ancora affrontato temi scottanti di attualità. Tramite l’utilissima chat di whatsapp è stato stilato anche un apposito ordine del giorno per cercare di affrontare i fatti salienti capitati dall’ultima cenozza in poi. Una scaletta di 8 punti tra i quali: Scenario politico italiano e ipotesi di governo; Quadro politico internazionale e riverberi di guerra fredda; Analisi Real Madrid – Juventus e proiezioni Champions; Live Serie A e pronostici di classifica; Status economia marchigiana ...

Per le langhe ad assaggiar vino

Postato da Vlao IL 30 marzo 2018 - 15:08 Aggiungi Commento
Come sommelier Vlao è un po’ scarso, le sue conoscenze si limitano a distinguere il vino rosso da quello bianco e poco più. Può dire se un vino gli piace o no, ma il suo standard è rappresentato dal Piersanti da 1,65 a bottiglia del Tuodi, non proprio il top a detta di chi se ne intende. Martimarti invece ha un livello più elevato e preferisce l’acqua ai vini per poveri con cui si rifornisce Vlao. Quando però a tavola sono presenti determinate bottiglie, Pecorino, Ribolla Gialla, un bel Rosso Conero, non disdegna un bel bicchierozzo. Il weekend nelle langhe proposto da Mrs ...
La portita Martinita, è così che comincia sempre la giornata, con Palermo che fa presente a Martimarti che ha chiuso con troppo garbo lo sportello del Land Cruiser. [caption id="attachment_7569" align="alignright" width="300"] L'Italia Perdida[/caption] I nostri autisti vivono in simbiosi con il loro mezzo e non hanno bisogno di spie o avvisi elettronici per capire qualsiasi anomalia, basta il loro attento orecchio. Questi gipponi rudi e crudi non sono abituati alla grazia della gente di città, affrontano di tutto lungo il loro percorso, sassi, sabbia, acqua, fango, vento, freddo, caldo… e superano qualsiasi cosa senza battere ciglio e i nostri driver li conoscono a memoria, buon ...

Il nevò del 2018: se viene da mare tacca

Postato da Vlao IL 1 marzo 2018 - 19:50 Aggiungi Commento
Se viene da mare tacca… questo detto anconetano, unito alle previsioni della discesa del gelido Burian dalla Siberia, avevano indotto la sindaca Mancinelli a proclamare la chiusura delle scuole con diversi giorni di anticipo. Secondo il meteo la neve sarebbe dovuta scendere non più tardi del pomeriggio di domenica, anche a bassa quota,  ma, nonostante le danze propiziatorie di Martimarti, nemmeno un fiocco si è posato a terra nel weekend. Quando il lunedì mattina Vlao si è svegliato speranzoso e invece, dalla finestra, ha avvistato solo un velo di neve sopra i tetti, la delusione è stata cocente. Dalla successiva rassegna giornaliera dei social, ...
[caption id="attachment_7449" align="alignright" width="300"] Il geyser di El Tatio[/caption] Camminare sull’asfalto è una sensazione che ci mancava da un po’, il Cile è un altro pianeta rispetto alla Bolivia, qua incontriamo anche dei turisti cosa che fino ad ora ci era capitata di rado. Nei cunicoli salati della Valle della Luna bisticciamo con dei francesi che non hanno capito il significato di senso unico… il tramonto ce lo dobbiamo dividere con altre decine di spettatori… e per mangiare dobbiamo prenotare, a meno di non decidere di svaligiare un baracchino che smercia hot dog gourmet! In compenso i luoghi che visitiamo sono fantastici quanto quelli boliviani… ...

Pandemic, è ora di salvare il mondo!

Postato da Vlao IL 6 febbraio 2018 - 17:08 1 Commento
I giochi da tavola stanno tornando in auge e Vlao e combriccola non potevano esimersi dal buttarsi nella mischia. Niente Monopoli, Risiko o Cluedo… questa è preistoria… il passatempo del momento si chiama Pandemic. Niente bisca clandestina sotto le feste, il livello di sfida si è alzato, non ci sono più in palio i 3 euro della tombola, qui in ballo c’è il futuro dell’umanità. In Pandemia il mondo è contaminato da 4 ceppi virali e solo una coordinata equipe di esperti può riuscire a scongiurare il peggio. Tutti uniti per raggiungere un unico obbiettivo, la sopravvivenza della specie. Ma il male si espande ...
[caption id="attachment_7392" align="alignright" width="200"] La strada è ancora lunga...[/caption] Alla mattina, come d’incanto, del radiatore non c’è più traccia presumibilmente Palermo & C. hanno provveduto a rimontarlo dato che, mentre facciamo colazione, sentiamo in sottofondo il ronzio delle nostre jeep che si scaldando in vista dell’ingresso al parco nazionale dove inizieremo il nostro peregrinare per lagune. La prima chiazza d'acqua che incontriamo nel nostro tragitto è la Laguna Amarilla seguita dalla Laguna Celeste. Ci sgranchiamo le gambe passeggiando sulle loro rive e cominciamo a prendere confidenza con i fantastici colori della Bolivia. Avvistiamo i primi fenicotteri rosa e lungo la strada cerchiamo di avvicinare qualche lama, ma dobbiamo ...