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Ora Vlao abita qui

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  • Nespola… Nespolina per gli amici

    Un uragano si è battuto a casa di Vlao e Martimarti. Il suo nome è Nespola la gattina che è entrata a far parte della famiglia e che da subito ha preso possesso dell’appartamento. Con i suoi 900 grammi di giocosità ha fatto ingresso dalla porta principale e dopo una breve fase di esplorazione ha cominciato ad abituarsi agli ampi spazi messi a sua disposizione. In paragone con la stanza della casa colonica, nella quale viveva con i suoi fratellini trovatelli, Nespola […]

  • Australia PT.6 – Great Ocean Road, koala, achidna e animali vari

    La Great Ocean Road è un tratto panoramico di strada costiera che si trova a sud est tra Melborune e Adelaide. Viaggiare su questa tratta è un vero piacere, la mitica Hunday Accent accarezza l’asfalto e Vlao e Martimarti, alternandosi alla guida, pennellano dolci traiettorie. Grazie alla dettagliata mappa recuperata all’info point i due pianificano in tempo reale il da farsi e possono scegliere d’istinto. Se hanno fame optano per una sosta culinaria come quella ad Apollo Bay rinomata cittadina del […]

  • La stagione fantacalcistica 2018-2019

    Impresa storica in Masterleague (link) per la Dinamo Erceg di Vlao che vince lo SCUDETTO da neopromossa con una stagione record. In testa alla classifica da Ottobre vince il campionato con quattro giornate di anticipo e con la fantamedia più alta della lega 72,507. Una cavalcata sotto il segno dei gol del pistolero Piatek vero e proprio jolly pescato nel mercato estivo che, insieme a Pavoletti e al fedelissimo Inglese, ha composto il tridente “retrocessione” che ha trascinato la squadra per tutte le […]

  • Australia Pt.5 – Red Center, Melbourne e la penguin parade

    Ad Alice Spring Vlao e Martimarti cambiano compagni, ma non cambiano stile di viaggio, anzi… La nuova guida è un pazzo scatenato che sveglia la ciurma alle 5 di mattina a suon di rock and roll, che cucina sulla brace code di canguro, e che inchioda per strada se vede una bella lucertola da fotografare. Tutto questo rende il soggiorno ancor più interessante non bastassero i paesaggi super spettacolari che regalano Uluru e Kata Tjuta. Tra trekking, albe e tramonti […]

  • Il Belgio dalla A alla Zeta

    Dopo una lunga attesa, finalmente ecco a voi il riassunto alfabetico del nostro breve viaggetto in Belgio, 21 lettere per esprimere quello che ci hanno lasciato questi 7 giorni in giro per il paradiso dei birraioli.   IL BELGIO DALLA A ALLA ZETA   ➡ A come Atomium monumento simbolo dell’Expo del ’58 che regala ancora oggi quel retrogusto spaziale tanto anni 60. ➡ B come Bicchieri, da birra, bellissimi e uno diverso dall’altro, che solo grazie all’opera persuasiva di Mr.Linux non sono stati oggetto di razzia, […]

Giorno 8 – La poltrita, Erice bis e la cenozza finale

Postato da Vlao IL 30 Agosto 2011 - 14:02 2 Commenti

Siamo arrivati alla fine… non abbiamo più energie… per noi è l’ottavo giorno quello dedicato al riposo. La sveglia è volontaria… oggi niente mare!

Abbiamo però ancora due sfizi da toglierci prima di tornare alla base: 1- Vedere Erice con clima consono. 2- Mangiare finalmente il tonno!

Veduta da Erice

Veduta da Erice

Erice senza nuvole è tutta un’altra cosa… pensate che oggi Anto80 non ha nemmeno bisogno della tuta del Ponterosso! Facciamo il giro del paese per le stradine che l’altra volta nemmeno si vedevano e ci godiamo ill panorama davvero notevole!

Ci trasferiamo a valle e chiudiamo la vacanza in bellezza con la cenozza di pesce tanto agognata… ci aspetta il mitico tonno alla griglia! Il nostro amico ristoratore ci rifila la sua ultima suonata… ma tutto è ampiamente giustificato dai bistecconi di pesce che ci pappiamo, ancora più buoni perchè di contrabbando, ma non lo dite a nessuno! Anche Faith è soddisfatta e come non potrebbe, mai vista una bistecca di brontosauro così!

Una volta satolli, con un po’ di malinconia paghiamo il conto… quello che sarà l’ultimo della vacanza. L’indomani infatti ci aspetta il riento in aereo… un viaggio transoceanico che in un’ora ci porterà al caldo afoso del ferragosto anconetano. Nonostante i nostri tentativi non riusciremo a perdere il volo… e giunti a Falconara torneremo in pochi giorni alle nostre solite abitudini…

 

Giorno 7 – Zingaro bis, le api e il WC

Postato da Vlao IL 27 Agosto 2011 - 09:11 1 Commento

Oggi non sappiamo che fare… in sei giorni abbiamo scandagliato tutto… non ci rimane più niente! Occorre fare un bis. All’unanimità decidiamo di optare per la riserva dello Zingaro entrando da San Vito lo Capo però, e concentrandoci su una sola caletta… Torre dell’Uzzo!

Cala tonnarella dell'Uzzo

Cala tonnarella dell’Uzzo

Con tattiche ormai consolidate conquistiamo mano a mano territori e già verso metà mattinata il nostro piano di espansione ci rende padroni della spiaggia. All’ora di pranzo veniamo attaccati da uno sciame di insetti attirati da Faith e Anto80 e dall’aroma del loro prosciutto cotto, che inebria api e vespe così tanto da constringerli ad ingurgitarsi i panini correndo come dannati in mezzo all’acqua. Vlao e il melonaro sono invece equipaggiati con una filetta di pane cunzato preparato su ordinazione dal fornaio sotto casa… un prodotto che evidentemente non ispira particolarmente i volatili che decidono di lasciare i due tranquilli a papparsi la super porzione all’ombra degli scogli.

Si rimane fino al pomeriggio trastullandosi facendo bagni e commentando la fauna autoctona che comprende elementi di spicco tra cui il fotomodello, con le sue pose da rivista patinata, e la supercarrozzata, immersa nella lettura del suo libro.

Sganciamo gli ormeggi e ci dirigiamo a San Vito lo Capo dove ci aspettera una doccia e dove nei camerini improvvisati tra la Ypsilion e una Skoda Felicia ci prepariamo per la serata di gala… l’avevamo detto che saremmo tornati o no???

San Vito lo Capo by night

San Vito lo Capo by night

L’aperitivo decidiamo di farlo in riva al mare, sul peggior bar di caracas, ma questo l’avremmo saputo solo dopo qualche ora. Un po’ delusi dallo spritz, decidiamo di non rischiare più e di andare sul classico. Ci fiondiamo senza perdere tempo prezioso verso il bar del mojito, ma appena ci sediamo ad alcuni cominciano a cadere le palpebre, Valvola, ad altri cominciano invece movimenti intestinali, Vlao.

Decidiamo di alzarci ed andare a cena prima che sia troppo tardi. Ma forse è già troppo tardi, i ristoranti sono superaffollati, e guardandoci negli occhi, ammettiamo la nostra inadeguatezza nel tirar tardi e ci dirigiamo mestamente verso la macchina con l’intento di fermarci per strada a cena su un ristorante segnalatoci.

Il ristorante chiaramente è sold out, ma Vlao prende la palla al balzo per intasargli per sempre il WC. I problemi intestinali sono talmente gravi che il nostro deve malvolentieri rifiutare la proposta di escurzione a Pozzo Madonna con annessa granita a Custonaci. Tutti sanno quanto ci tenesse… ma adesso le priorità sono diventate altre!

 

Il sole di San Vito lo Capo ci scalda ancora da dentro e quando ci svegliamo la mattina abbiamo una temperatura corporea pari a quella di un pannello fotovoltaico... Vlao e Valvola soprattutto dato che non hanno potuto usufruire dell'ombra rinfrescante dell'ombrellone da diesceuro di Anto80 e Faith. Il programma giornaliero quest'oggi prevede una doppia escursione, mattinata dedicata al mare, che ci manca tanto, a Scopello e pomeriggio tutto cultura con la visita delle rovine dell'antica città di Segesta. [caption id="attachment_2317" align="alignright" width="300"] Tonnara di Scopello[/caption] La tonnara di Scopello è uno dei posti più belli che abbiamo visitato, se non fosse per i parcheggi ...
Partiamo belligeranti alla solita ora… assaltiamo il panettiere sotto casa… e ci dirigiamo verso San Vito lo Capo muniti di pranzo fritto al sacco. Parcheggiamo e ci accomodiamo nello stabilimento che ci ispira di più, quello con la bandiera pirata. [caption id="attachment_2319" align="alignleft" width="300"] San Vito lo Capo - senza ombrelloni[/caption] Ci lettinizziamo come fossimo a Rimini e ci rosoliamo al sole con il ronzio perenne dell'infermiera palermitana emigrata a Milano che racconta vita morte e miracoli ai suoi amici e parenti entro il terzo grado. Ci informa su tutte le feste in programma fino a fine Agosto, lauree, schiuma party e ...

Giorno 4 – Mothia, la salina, il marsala e la nebbia

Postato da Vlao IL 19 Agosto 2011 - 17:25 2 Commenti
Al quarto giorno arriva l'inghippo. La visita di Mothia, consigliataci da una autoctona a Cornino, si trasforma nel punto più basso della vacanza… un furto legalizzato che ci costa 5 euro per il traghetto di Caronte e 9 per l'ingresso, il tutto per visitare un'isola di ruderi in avanzato stato di decomposizione e abbandono. Completiamo il percorso perchè dobbiamo farlo, ci dedichiamo anche dell'offroad, certificato dalle spine conficcate negli infradito di Valvola (euro 3,90 all'OVS n.d.r.). Il museo si salverebbe anche, se non altro per l'auto ritratto di Anto80, qui ribattezzato il giovane di Mozia, ma il resto è veramente ...
Il terzo giorno è quello ideale per mettere la spunta sulla Riserva dello Zingaro, un parco naurale, percorribile esclusivamente a piedi, che occupa ben 7 Km di costa da Scopello a San Vito lo Capo. [caption id="attachment_7540" align="alignright" width="300"] Riserva dello Zingaro - entrata[/caption] Entriamo dalla parte di Scopello... andiamo in macchina fin dove è possibile arrivare, ma quando uno stuart ci dice che da un certo punto in poi può proseguire solo il direttore, ci fermiamo e parcheggiamo. Proseguiamo a piedi verso l'ingresso, e scopriamo che il direttore ha a disposizione un parcheggio da 600 posti e altrettante autoblu di servizio... ...
Ci presentiamo all'appuntamento in perfetto orario… la tensostruttura, cioè il tendone, lo troviamo subito… parcheggiamo sotto lo spiombo del sole e salpiamo accompagnati dal soave ritmo latino americano in direzione delle Isole Egadi, Favignana e Levanzo i nostri obiettivi. [caption id="attachment_7542" align="alignleft" width="300"] Favignana - piazza[/caption] La prima sosta del tour prevede lo shopping per il centro di Favignana, i prodotti tipici siciliani impazzano, ma 25 euro per una scatoletta di tonno sembrano esagerati, Vlao e Valvola decidono presto di dirottare verso il bar indicato da una parrucchiera come il miglior fornitore di granita dell'isola. Dopo la delusione Colicchia troviamo finalmente un prodotto all'altezza, ...
Volo Ancona-Trapani, arriviamo con 45 minuti di anticipo, con tanto di trombetta ad atterraggio avvenuto. Ci fiondiamo a prelevare la macchina, effettivamente prenotata da Anto80. L'addetto Maggiore ci abbindola con storie di furti e sfregi e ci costringe subliminalmente a pagare 40 euri cadauno in più per abbattere a zero la franchigia di 800 euro. La nostra avversione al rischio ci condanna all'esborso non preventivato, ma ci alleggerisce dalla pressione psicologica per tutta la villeggiatura durante la quale, la nostra unica preoccupazione, sarà di stare attenti che nessuno ci fotta le borchie, escluse dalla copertura casco! Preleviamo la nostra Ypsilon nera ...

Siciliamo

Postato da Vlao IL 4 Agosto 2011 - 17:36 1 Commento
Sempre nell’ambito del suo progetto di espansione planetaria Vlao, dopo l'escursione a nord (Islanda), quella a sud (Tanzania), quella a est (Laos Cambogia), e quella a ovest (New York) a breve aggiungerà un'ulteriore spedizione al centro del mondo. Per la prossima settimana non aspettatevi aggiornamenti, Vlao coadiuvato da Anto80, Faith e Valvola si catapulterà sull’isola più grande del Mediterraneo, la Sicilia. Usufruendo del comodissimo volo lowcost Falconara-Trapani, i nostri, una volta appropriatisi del mezzo prenotato (forse) dal banchiere80, saranno liberi di scorrazzare per 7 giorni per la parte occidentale dell’isola. Trapani, Erice, Favignana, San Vito Lo Capo, forse Marsala, saranno queste alcune delle probabili ...