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Regali di natale #2: Pearl Jam live @ Padova

Postato da Vlao IL 17 Agosto 2018 - 15:51 Aggiungi Commento

Pearl Jam live @ Stadio Euganeo – Padova

I Pearl Jam sono stati, e sono ancora, uno dei gruppi a cui Vlao è più affezionato. Una delle prime band che ha scoperto fuori dai circuiti radiofonici italiani, quando ancora di streaming non si parlava e per ascoltare nuova musica l’unico metodo era accaparrarsi il CD o per lo meno farselo masterizzare!

Grazie a Leorol, e alla sua musicassetta di In Utero dei Nirvana, Vlao negli anni novanta si approcciava al grunge. Spaventato in un primo momento dai lancinanti urli di Kurt Cobain, ha poi amato quel genere e, partendo dai capostipiti, ha ampliato le sue conoscenze mettendo subito le mani su Ten primo disco dei Pearl Jam.

Da quel momento in poi i PJ sono passati in testa alle sue preferenze musicali per diverso tempo e, complici anche compagni di scuola “rocchettari” come Naspo e Alexpat, ha approfondito la discografia della band di Eddie Vedder con Vitalogy e Versus, album letteralmente consumati dal lettore cd, nei lunghi pomeriggi post compiti degli anni ’90 a base di rock e PC Calcio

Ricordo ancora chiaramente quando nel lontano 1996 andammo tutti e tre in centro ad Ancona, con il biglietto Cotran di andata e ritorno, ad acquistare No Code al primo giorno di uscita! Un pellegrinaggio al negozio di dischi, quando ancora ne esistevano, per un CD spettacolare anche nel packaging, conteneva infatti una collezione di polaroid con i testi delle canzoni, collezione che variava in ogni copia dell’album.

Vlao i dischi dei PJ li comprava a scatola chiusa, dato che non aveva dubbi sul fatto che gli sarebbero piaciuti. Quando uscì Yield, nel 1998, lo acquistò immediatamente per portarselo come fedele compagno di viaggio allo stage di Tolosa. Poi alla collezione personale si aggiunsero Binaural, 2000, e Riot Act, 2002, e nel 2006, quando il tour europeo fece tappa a Bologna, convinse pure il compagno di università Danske a seguirlo nella trasferta al Palamalaguti per ascoltare la band di Seattle.

Nonostante siano passati 12 anni da allora, il poster del concerto è affisso ancora trionfale sopra la porta dell’ex cameretta di Vlao e guai a chi lo tocca.

Nel frattempo i Pearl Jam non hanno più sfornato album ai livelli dei primi, giusto qualche singolo e il disco solista di Eddie Into the Wild, ma la loro fama è comunque cresciuta portandoli anche ad essere inseriti nella Rock’n’Roll Hall of Fame nel 2017 consacrandoli come una delle rock band più importanti della storia.

Date queste premesse, il regalo natalizio di Martimarti, non poteva essere più che gradito da Vlao ed il concertone da tre ore e passa che i Pearl Jam hanno regalato il 24.06.2018 ai 45.000 dello stadio Euganeo di Padova rimarrà sicuramente impresso a fuoco nella sua memoria.

Tanto di cappello anche a Martimarti che si è sorbita l’immane spettacolo che, con una scaletta infinita, ha passato al setaccio lo sterminato repertorio della band che vanta ormai più di 25 anni di carriera. Una vera e propria maratona rock che solo pochi artisti al mondo possono offrire ai propri fan e che ha reso un semplice concerto in un evento memorabile.

Che emozione vedere uno stadio pieno cantare con Eddie Vedder e sociVlao non si aspettava cotanta partecipazione… un pubblico variegato e di tutte le età per una band che nei live offre il suo meglio con uno spettacolo che, come il vino buono, con il passare del tempo non smette di migliorare… ma questo si sapeva… it’s evolution, baby!

Dopo tanta natura è giunto il momento di un po’ di cultura… storia, anzi scienza, ma che dico scienza, fantascienza!

Volto dai caratteristici tratti marziani

La visita a Tiwanaku e Puma Punko è tutto questo. Le strane storie collegate al sito archeologico più importante della Bolivia, sono molto affascinanti e le nubi cariche di pioggia che incombono durante la nostra visita danno ancora più enfasi a questo luogo arcano e pieno di misteri.

La statua dell’uomo barbuto, per esempio, che dato il suo taglio di barba è ritenuto essere immigrato dalla Mesopotamia, è possibile davvero che sia vissuto qui?? E il fulmine che avrebbe tagliato in due la Puerta del Sol? Era davvero solo un evento atmosferico? E che dire della faccia d’alieno mimetizzata tra gli altri volti, ma con gli inconfondibili tratti somatici marziani?

E poi tra tutti il mistero più grande, quello delle grandi H, perfette rocce scolpite a forma di lettera dell’alfabeto, con tanta precisione che un macchinario moderno non saprebbe raggiungere… che sia proprio questa la conferma che da queste parti c’è passato qualcosa di alieno???

La nostra visita non scioglie gli enigmi e non possiamo approfondire più di tanto le indagini dato che la tempesta che si sta scatenando sopra di noi ci consiglia di far rientro verso La Paz prima che sia troppo tardi.

La funicolare di La PazCi facciamo scaricare a El Alto e da li, con la futuristica funicolare che solca lo skyline di La Paz, scendiamo a valle. Le cabine, completamente automatizzate ed alimentate ad energia solare, ci portano a spasso sui tetti della città, sorvolando lo sterminato mercato, il cimitero cittadino e gli alti edifici del centro.

Sperperiamo gli ultimi rimasugli di cassa con la cena nel nostro locale preferito, ci rimane ormai solo l’ultimo giorno che però prevede l’impresa più ardua del viaggio…la Carretera de la Muerte.

La carretera in questione è la strada che collega La Paz a Coroico… 64 km di discesa che un tempo era l’unico collegamento tra le due località. Una strada ricca di curve che porta dai 4.700 metri d’altitudine della partenza fino ai 1.200 dell’arrivo nella Jungla. Un dislivello di ben 3.500 metri che noi percorriamo in bicicletta scendendo per la tortuosa strada sterrata accompagnati dalla costante presenza dello strapiombo alla nostra sinistra.

Ogni tanto le croci a bordo strada ci ricordano la fine che potremmo fare prendendo larga una curva e così la nostra attenzione alle traiettorie è particolarmente accentuata.

Le croci… ci fanno stare sempre all’erta

Del gruppo Papito e Tiwanaku sono i più spericolati e scendono come temerari, gli altri rimangono più guardinghi, con Ele e la Cocca a chiudere il gruppo con il compito di recuperare gli eventuali feriti. Jean ce la mette tutta per vincere la classifica dei capitomboli e ci riesce con ruzzole degne di uno stuntman.

Arriviamo alla fine tutti interi e troviamo ad attenderci, oltre ad un ricco pranzo a buffet, una fantastica piscina nella quale ci tuffiamo per ricaricare le pile dopo la lunga pedalata.

Quando il pericolo sembra passato e stiamo tornando a La Paz, arriva l’ultimo imprevisto del viaggio, cede una balestra del pulmino e rimaniamo bloccati per ore in uno sperduto paesino in attesa che il nostro autista sistemi l’ammortizzatore come un novello McGyver… utilizzando le camere d’aria delle biciclette.

Abbiamo poco tempo per cenare e fare le valigie, il nostro ultimo giorno sta per scemare. Salutiamo La Paz la mattina presto e riprendiamo la lunga via del ritorno.

Non abbiamo ancora assimilato tutte le cose che abbiamo visto e vissuto in questi 17 giorni, ma come ogni volta, sappiamo che a casa ci torneremo con la classica sensazione di chi ha vissuto una memorabile esperienza.

BOLIVIA CILE 2017

Indice

Episodio 1 La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì link
Episodio 2 Le quebradas di Tupiza e la Ciudad de Roma link
Episodio 3 Le prime lagune e la frontiera cilena link
Episodio 4 San Pedro de Atacama e l’altopiano boliviano link
Episodio 5 La laguna negra e Italia-Bolivia 7-6 link
Episodio 6 Il Salar de Uyuni e il vulcano Tunupa link
Episodio 7 Addio jeep, in pullman verso La Paz e Titicaca link
Episodio 8 Alieni a Tiwanaku e la Carretera de la Muerte Sei qui
 Extra  Foto Album  link

Regali di Natale #1: Venezia

Postato da Vlao IL 13 Luglio 2018 - 14:17 Aggiungi Commento
Sono arrivati a fine Giugno, ma in realtà sono i regali di Natale. La slitta di Santa Claus quest’anno è passata in ritardo portando in dono i biglietti per il concerto dei Pearl Jam a Padova e l’abbinato weekend a Venezia il tutto condito con altri 3gg extra in panciolle che, visto il clima avverso sulle Dolomiti, sono stati trascorsi, come i pensionati, alle terme di Abano. [caption id="attachment_7862" align="alignright" width="300"] Il Canal Grande di Venezia[/caption] Per quanto riguarda i giorni a Venezia, a cura di Vlao, è stato opzionato un fantastico loft scantinato, prenotato con Airbnb, come ideale base di appoggio per ...
E dopo il tramonto non può mancare l’alba, ci svegliamo nella notte e, nel freddo più assoluto, ci rechiamo al centro del salar. Mentre il sole sale, ci godiamo i giochi di ombre che le nostre sagome disegnano mano a mano che si accorciano sulla distesa bianca. Il nostro staff ci prepara la colazione più in là, all’isola delle bandiere dove Jean aggiunge quella della pace che mancava colpevolmente. [caption id="attachment_7832" align="alignright" width="300"] Monumento all'ex Parigi-Dakar[/caption] Sotto il grande monumento alla Dakar, che da qualche tempo passa da queste parti anziché in Marocco, facciamo le immancabili foto di gruppo che sanno tanto di ...

MegaMosciolata

Postato da Vlao IL 19 Giugno 2018 - 14:25 Aggiungi Commento
In un primo momento il piano prevedeva una sessione di pesca al Passetto con la sapiente coordinazione del provetto apneista Cometa che, dall’alto della sua esperienza subacquea, avrebbe diretto con maestria la squadra cerca cozze in modo da portare a casa un bottino degno di una grande mosciolata. Visto però il tempo variabile dell’ultima settimana e il mare mosso, piuttosto che rischiare una cena a base di spaghetti in bianco e pane con l’olio, si è preferito affidare la caccia a pescatori professionisti e accaparrarsi al mercato nero i 15 kg di moscioli necessari alla riuscita del piano. E' partita così la ...

Vasco, Bibione e la scommessa vinta

Postato da Vlao IL 30 Maggio 2018 - 14:43 Aggiungi Commento
Per partecipare alla data zero del tour di Vasco a Lignano Sabbiadoro, Vlao e Martimarti sono stati “costretti” a inventarsi un weekend di relax per ammortizzare i km che separano Ancona dal Friuli Venezia Giulia. [caption id="attachment_7783" align="alignright" width="300"] La città della Spal[/caption] Per prima cosa, per spezzare il viaggio di andata, hanno deciso di inserire una tappa a Ferrara, la città della Spal, dove sotto il primo vero caldo estivo si sono girati tutto il centro storico già in fermento per l’incombente e attesissimo palio. Dopo essere passati a salutare l’estense Alice, reduce thailandese, i due si sono divorati la prima pizza di ...

La stagione fantacalcistica 2017-18

Postato da Vlao IL 23 Maggio 2018 - 14:57 Aggiungi Commento
E con il campionato di Serie A va in archivio anche la stagione fantacalcistica 2017-2018. Un'annata ricca di soddisfazioni per le compagini anconetane partecipante alla Master League Fantacalcio (link). Dinamo Erceg ed FC Eliechia sono state entrambe promosse, La Dinamo di Vlao approda per la prima volta in serie A e mette in bacheca la seconda promozione in due anni di iscrizione alla lega. FC Eliachia di Rouge passa invece dalla C alla B con un'annata da incorniciare che la decreta prima squadra del torneo per fantamedia. Per entrambe il secondo posto nel girone da 12 squadre non basta a festeggiare il titolo di serie, ...

Il Turchiaraduno anconetano

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Rai4 che mette in onda Mediterraneo è stata la scintilla che ha risvegliato il gruppo whatsapp "no kebab Turchia". Le immagini di Castellorizo e della sua baia hanno rinfrescato i ricordi del viaggio di 5 anni fa (Turchia Discovery) e, in contemporanea, la voglia di organizzare un nuovo raduno dopo quello ormai mitico di Parigi (Turchiaraduno à Paris). [caption id="attachment_7739" align="alignright" width="300"] Ancona e il suo porto[/caption] Sta volta, visto lo zoccolo duro marchigiano, rafforzato rispetto al 2013 dall’importazione definitiva di Martimarti e dal ritorno alla base di Mariano, la location prescelta è stata Ancona. Già nella serata di venerdì i treni provenienti dal nord hanno scaricato ...
Oggi è il giorno dei salares, che uno la Bolivia se la immagina così… una tavola di sale dove scorrazzare senza meta... una distesa bianca e un cielo azzurro. [caption id="attachment_7716" align="alignright" width="300"] Scorrazzando per il salar[/caption] In effetti, abbandonata la “riva” si ha proprio la sensazione di essere in mare aperto, non ci sono piste né tanto meno strade, si viaggia puntando qualcosa all’orizzonte e si naviga dritto per dritto fino a raggiungerlo. Non ci sono onde, il sale essiccato dal sole forma i caratteristici esagoni che accostati l’uno all’altro creano una fantascientifica pavimentazione su cui le jeep sfrecciano senza lasciare segno. La luce ...