Vidrar Vel Til Loftarasa

Ora Vlao abita qui

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  • Bolivia Cile – La lunga rotta verso Sucre e le miniere di Potosì

    Sopra i tetti del monastero di San Filippo Neri - Sucre

    La meta sta volta l’ha scelta Vlao, dopo aver visitato paesi turistici, come Thailandia e Maldive, aveva proprio voglia di visitare una zona dove non ci fosse troppa gente. Niente città, niente siti storici, niente stranieri, niente di niente. Solo natura, panorami, ampi spazi e colori. Tra i paesi candidati alla fine l’ha spuntata la Bolivia, un pallino di Vlao, che da tempo sognava di calpestare i mitici salares. Martimarti ha appoggiato la scelta e l’idea è stata condivisa anche […]

  • Il processo di disintegrazione calcistico

    pallone-sgonfio

    Continua il processo di disintegrazione delle squadre di calcio tifate da Vlao. Dopo l’ennesimo fallimento estivo dell’Ancona, sprofondata dalla serie C alla prima categoria, Vlao pensava di aver toccato il fondo in ambito pallonaro. Il dover pensare che i biancorossi, quest’anno, si trovassero ad affrontare corazzate del calibro di Borgo Minonna, Portuali, e San Biagio è stata una bella tortura. Ma vedere addirittura perdere i dorici in tv con Le Torri Castelplanio (n.d.r. Vlao non ha ancora  abbastanza pelo sullo stomaco per presentarsi allo stadio e tifare Mastronunzio & C.) è […]

  • Xiaomi Mi Vacuum: la governante cinese

    xiaomi robot

    Un nuovo acquisto tecnologico in casa Vlao. Dopo aver contaminato le Marche di cellulari Xiaomi (link) ed essere diventato rappresentante non ufficiale del marchio cinese, con il benestare convinto di Martimarti, è arrivo in casa un ulteriore gadget tecnologico made in PRC. Sta volta l’aggeggio viene in aiuto alla gestione domestica e, nell’idea degli acquirenti, va a sostituire o comunque a dare man forte al mitico e sempre efficace Dirty Devil (link). Si tratta del Mirobot Vacuum un robot aspirapolvere di ultima generazione, gestibile completamente online […]

  • Plata o plomo? Narcos

    pablo-escobar-of-narcos

    I consigli audiovisivi di Leorol vanno presi con il beneficio d’inventario, dato il ritmo con cui si divora film, uno barra due al giorno, è facile che nel suo repertorio finiscano produzioni di dubbia qualità. Possiamo dire che negli anni i sui criteri di selezione si sono ammorbiditi e se prima si limitava ai film da tre pallini in su… ora è facile che si imbatta in lungometraggi da due, una o addirittura zero palline. Per ovviare a questa inesorabile perdita […]

  • Tuttothai – e per finire Bangkok!

    Corse sfrenate tra le vie di Bangkok

    Il taxiboat dei poveri ferma a pochi passi dal nostro hotel e ne approfittiamo per avvicinarci al palazzo reale. La pioggia caduta in mattinata, trasformata in vapore acqueo dal primo sole, rende la giornata ostica anche a turisti grintosi come noi. A complicare le cose ci pensa la security all’entrata del palazzo che applica la door selection in maniera inflessibile sbattendo la porta in faccia a Matach, Vlao e Davide ed ai loro osceni pantaloncini. Espulsi senza appello, i tre sono […]

L’epilogo

Postato da Vlao IL 19 gennaio 2011 - 15:43 3 Commenti

Anche per la saga di Silvio I da Arcore stiamo giungendo ai titoli di coda e come per ogni serie che si rispetti impazza il toto-finale.

La previsione è sempre difficile, perchè è proprio a questo punto che si nasconde il colpo di scena. Ragionandoci un po’ su, ho comunque buttato giù tre conclusioni alternative…

Finale #1: Silvio ormai braccato dai magistrati decide di costituirsi, ma nel tragitto che lo porta dalla villa di Arcore alla Procura della Repubblica, grazie ad un bliz delle Forze della Libertà, riesce a divincolarsi e a sgattaiolare via nell’oscurità. Si nasconde nel bagagliaio dell’auto di un uomo di sua fiducia che lo porta segretamente a Milano 2. Nel  suo bunker antiatomico si prepara a passare indisturbato gli ottantadue anni che gli restano da vivere in compagnia delle sue damigelle e di tutte le ricchezze che ha rub… che ha guadagnato in una vita piena di rinuncie e sacrifici. A poco a poco però, tra intercettazioni abusive e tradimenti vari, il cerchio comincia a stringersi attorno a lui fino a che un bel gior… fino a che un giorno le Forze Alleate  bussano alla porta blindata della sua suite imperiale. A quel punto Silvio il pavido decide di inghiottire la pillola col cianuro portando con se nella tomba tutti i suoi segreti… per sempre.

Finale #2: Silvio riesce con una sapiente campagna acquisti ad assicurarsi la maggioranza alla Camera e al Senato. In 24 ore approva la legge retroattiva sull’innalzamento della maggiore età, portando il limite a 12 anni, ma solo per le donne, converte a tempo indeterminato tutti i contratti a progetto delle sue dame, lascia la fidanzata e arresta tutti i giudici, i magistrati  e gli aspiranti tali prendendo ad interim la presidenza del neoistituito Ministero della Verità. Porta avanti l’Italia per altre 5 legislature, si dimette da Presidente del Consiglio all’età di 103 anni e diventa Presidente della Repubblica fino a quando non lascia la vita terrena 33 anni dopo aver assunto l’incarico. Al funerale la sua bara viene portata in processione per tutto il mondo, un po’ come la torcia olimpica, viaggiando però sulle spalle delle badanti delle sue escort storiche, ormai appassite dagli anni. L’Italia dopo un lungo periodo di stasi per la commozione generale piomba nell’era più nera della sua storia moderna.

Finale #3: Silvio viene sfiduciato dal parlamento ed è costretto a dare le dimissioni, si rassegna a presentarsi in tribunale, viene svergognato  su tutti i fronti, piange davanti alle televisioni e diventa lo zimbello di tutto il mondo occidentale. Ma il giorno prima della sentenza finale, fingendosi un talent scout del Milan e sfruttando le offerte last minute di Ryanair sale su un volo per le Isole Andamane dove, appena sceso a terra, chiede asilo politico alla prima tribù che incontra. Il santone del posto glielo concede immediatamente non appena udita la storia della setta delle toghe rosse che attende l’ex premier per offrirlo in sacrificio agli Dei. Silvio dopo aver fatto un po’ di campagna elettorale, viene eletto imperatore ad honorem e gli viene somministrata la pozione della vita eterna. Dopo aver atteso per anni che la prescrizione abbia fatto il suo effetto, decide di tornare in Italia pronto a scendere di nuovo in campo per riportare il paese nei binari giusti… giusti per lui ovviamente.

Beh… voi che dite??? Che finale preferireste???

Scordatevi ad ogni modo l’happy-endSilvio in galera non lo vedrete mai e poi mai!

Top of the Rock ’10

Postato da Vlao IL 14 gennaio 2011 - 19:20 3 Commenti
1. Sufjan Stevens The Age of Adz

Se avete già ascoltato Illinois del 2005 sapete già di chi stiamo parlando. Se invece è la prima volta che lo sentite nominare sarà il caso di recuperare il tempo perduto. I due dischi, bellissimi, non hanno nulla a che spartire tra loro, sintomo che Sufjan non è uno come gli altri.

2. Massive Attak  Heligoland

Anche se è stato anticipato da un EP nel 2009 è il 2010 che segna il ritorno sulle scene dei Massive Attack. A 7 anni dall’ultimo disco in studio, 100th Window, ecco di nuovo trip-hop allo stato puro come solo la band di Bristol sa sfornare.

  3. John Grant  Queen of Denmark

John è il cantante dei Czars che con l’aiuto di parte dei Midlake ha sfornato il suo primo disco solista. Ignorando ampiamente chi siano Czars nonchè l’intera produzione dei Midlake non so dirvi se questo lp contenga spunti presi da qua o da là, so solo che è un gran disco!

   4. Beach House Teen Dream 

Se non fosse per la copertina, peggiore addirittura di quella di Giovanni Grant, avrebbero meritato il podio. 10 tracce di dream-pop molto apprezzabili, ben curate, eleganti e varie. Provare per credere! 

   5. Loscil  Endless Falls 

In classifica annuale un po’ di elettronica, ambient, cosmic music o come diavolo volete classificare questo disco ci sta proprio bene! A Vlao piace ascoltare questo genere, pieno di melodie stagnati e circolari, con quell’andamento simile al magma e con quei bassi profondi che fanno inevitabilmente tremare i vetri.

   6. National  High Violet 

I “Nazionale” non sono proprio gli ultimi arrivati nella scena musicale  e il loro ritorno era atteso con grande interesse. Possiamo dire che non hanno fatto un buco nell’acqua, ma ci rimane quell’amaro in bocca essendo convinti che possano dare di più, Boxer [2007] rimane lontano.

   7. Fuzzy LightsTwin Feathers

Al contrario di quanto dicono in molti questa è la prova che il post-rock non è morto, e che c’è la possibilità di creare qualcosa di nuovo senza ripetere le stesse cose all’infinito.

   8. Tunng …and Then We Saw Land 

Disco piacevole privo di passaggi a vuoto che scorre via bene per tutti i suoi 47 minuti di durata. Un mix sapiente di folk, elettronica e altri 100 ingredienti che creano una ricetta davvero particolare. Per Vlao però… è troppo spensierato!

   9. Anathema  We’re Here Because We’re Here

Su Ondarock non sono nemmeno recensiti, ma dopo aver scoperto quel gioiello di A Natural Disaster [2003], Vlao non può farsi sfuggire ogni loro ulteriore produzione. Sono lontani i tempi in cui facevano Heavy Metal, e chi li ricorda ancora così è ora scossa che si ricreda.

   10. Arcade Fire  The Suburbs

Non metterli nemmeno in classifica sarebbe una punizione che non si meritano, in fondo qualcosa di buono in questo Suburbs c’è, ma Vlao non li digerisce molto… sono troppo confusionari! Sopravvalutati???

Colleziona le prime uscite!

Postato da Vlao IL 7 gennaio 2011 - 17:10 8 Commenti
ferrovia Puntuali come le stagioni arrivano i periodi dell’anno dedicati alle collezioni più stravaganti. Non so se ci fate caso, ma solitamente a settembre/ottobre, di ritorno dalle ferie, e a gennaio/febbraio, di ritorno dalle feste, comincia il bombardamento televisivo di quelle catene di raccolte varie, quelle per intenderci che si acquistano dal giornalaio, quelle la cui prima uscita costa dueeuroenovanta e le successive 67 novantanoveenovanta, come peraltro chiaramente indicato in caratteri cirillici illeggibili nella parte bassa dello schermo. Bhè, Vlao va pazzo di queste cose, e da piccolo ha sempre sognato di dedicare una vetrinetta ad ogni singola collezione. In passato ha intrapreso qualche ...

2010: L’anno in blog

Postato da Vlao IL 2 gennaio 2011 - 16:52 6 Commenti
link vvtl Ho rispolverato a ritroso l'archivio dei post per poter fare un bilancio del 2010 che ci ha appena lasciato. In fondo non c'è nient'altro di meglio che ricordare l'annata attraverso le puntuali e fedeli registrazioni del blog dove è possibile ritrovare tutti gli avvenimenti che hanno, con intensità diversa, colpito il blog, Vlao e il mondo intero. Nella prima categoria è senza dubbio da segnalare il trasloco del blog (2 Anni 4 Mesi 27 Giorni), il passaggio da Splinder a Wordpress è stato sofferto, duro e problematico, e convincere i quattro lettori del vecchio Vidrar Vel Til Loftarasa a cambiare l'indirizzo sui preferiti non è stata cosa facile, ma ...

Top of the Books ’10

Postato da Vlao IL 27 dicembre 2010 - 22:05 1 Commento
libri 2010 Visto che negli ultimi giorni del 2010 non prevedo di completare altre letture, posso tranquillamente stilare, come ormai da tradizione, il mio personale podio dei libri più belli avuti tra le mani negli ultimi 365 giorni. In verità non sono molti i titoli in lizza per questa onoreficenza anche a causa dell'avvenuta lettura di mattoni come La Ragazza Che Giocava Con il Fuoco, secondo (e ultimo per me...) della trilogia di Stieg Larsson, di libri poco entusiasmanti come I Sette Giorni dell'Arca di Boyd Morrison, o di altri poco digeribili (almeno dal sottoscritto...) come Cecità di Josè Saramago, pagine che hanno inevitabilmente rallentato la mia media lettura. Ci ...

Il nevò

Postato da Vlao IL 16 dicembre 2010 - 20:55 10 Commenti
IMG_0013new2 Qua da noi (Ancona ndr) nevica una volta ogni morte di papa... e quando nevica, basta un manto di 0,5 cm per mandare tutto in tilt. Si possono vedere cose stupefacenti in questi casi limite... gente che esce con gli sci per sfruttare la neve fresca... gente che mangia polenta e capriolo a pranzo, cena e colazione... gente che prende il sole sulla sdraio  con tanto di occhiali da sole anti uv e crema solare... e soprattutto gente che si imbottiglia nel traffico e rimane per giorni senza muoversi di un metro. Certo, la conformazione geografica anconetana, non aiuta il deflusso, il gomito ...

Berluception

Postato da Vlao IL 11 dicembre 2010 - 21:09 1 Commento
20th-century-fox-soundtrack-2 Non so se vi ricordate l'anno scorso quando, in periodo natalizio, usciva in contemporanea in tutto il mondo il film additato come l'iniziatore di una nuova era... il colossal che avrebbe inaugurato un nuovo modo di fare cinema... il film più bello della storia del mondo... in poche parole AVATAR. Se non ve lo ricordate non è propio colpa vostra visto che il "tutto il mondo" di prima, in realtà, non comprendeva l'Italia e la Svizzera italiana... le uniche zone del pianeta in cui, il film evento, si è potutto vedere solo il 15 Gennaio, dopo cioè che tutto il resto del globo si era già ...

Monday Night @ Saint Monique

Postato da Vlao IL 7 dicembre 2010 - 16:59 3 Commenti
pizza La speciale presenza nel paese natio di Bartelt è scusa buona e giusta per l’organizzazione dell’ennesimo Monday Night. Presenti alla serata di gala, oltre al bancario in esilio Bartelt, il cassiere a scadenza Anto80,  lo statale fannullone Vlao, l’assicuratore giraMarche Greg. Diverse e pesanti invece le defezioni, dal commerciali$ta Danske, febbricitante, a  mister Winx Danco impegnato fino a tardi nelle pulizie natalizie, per finire con l’imprenditore Zizza che però ci degna della sua preziosa presenza nel dopo cena. Come da tradizione ci si ritrova al Saint Monique, dove ci attende il classico menu Darbula, Panzerotta, la new entry Dieghita senza radicchio, fritto misto, ...

L’evoluzione della specie

Postato da Vlao IL 27 novembre 2010 - 13:35 4 Commenti
rullino-foto Una volta quando c'era la pellicola si era costretti a centellinare gli scatti, e quando partivi per una vacanza ti portavi dietro i rullini stimando più o meno una media di foto giornaliere. Mi ricordo quando Leorol andava da "Il Fotografo" a dotarsi di una cartuccera di rulli per diapositive che poi, una volta utilizzati, numerava accuratamente in modo tale da non perdere la cronologia. Con la pellicola le foto si facevano a scatola chiusa... facevi clic e speravi che il risultato finale potesse assomigliare a quello che avevi davanti agli occhi. Poi arrivavi a casa, sviluppavi il tutto spendendo un sacco di soldi e correvi il rischio ...