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Ora Vlao abita qui

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    Chi l’avrebbe mai detto che il modo migliore per vedere i canguri sia recarsi ad un golf club? Invece è proprio così, la Lonely Planet non mente, ed è così che Vlao e Martimarti, a bordo di una macchinina elettrica, hanno provato l’emozione di avere un incontro ravvicinato con questi bipedi saltellanti. Vagando per le 18 buche, tra un green ed un bunker hanno potuto stalkerare una nutrita famiglia di canguri, avvistando anche la mamma col marsupio occupato. Ora si che […]

  • #Covid19: due settimane di quarantena

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  • Cronache del Coronavirus

    Saranno stati i primi di febbraio quando Vlao coglie la notizia di un virus che sta mietendo vittime in una città sperduta della Cina, Wuan. Città per modo di dire, in realtà è una metropoli di 11 milioni di abitanti, che i cinesi stanno mettendo in quarantena per arginare il rischio contagio. Video di strade deserte, posti di blocco per entrare ed uscire dalla zona, ospedali in costruzione con decine di ruspe in movimento sincronizzato. Sembra un film. Alcuni ipotizzano […]

  • Top of the Rock ’19

    Per iniziare il nuovo anno discografico per prima cosa bisogna tirare le somme di quello passato. Per questo Vlao non si esime nemmeno questa volta nello stilare la sua personalissima classifica che contiene gli album nati nel 2019 e che gli hanno tenuto compagnia negli ultimi 12 mesi. 10 posizioni per riassumere quel che di nuovo ha colpito il suo orecchio, da vecchi marpioni tornati alla ribalta, a nuove band tutte da scoprire, una classifica più rock rispetto alle ultime […]

  • Il podio acquisti memorabili 2019

    E’ tempo di classifiche e, mentre ancora dovete attendere qualche giorno per l’immancabile chart musicale, in quest’epoca di consumismo sfrenato ho deciso di rendere ufficiale il podio degli acquisti memorabili dell’anno trascorso. Non c’è un criterio univoco per l’assegnazione dell’agognato premio, infatti alcuni oggetti si sono meritati la menzione per il loro incomparabile rapporto qualità/prezzo, altri per la loro innegabile utilità e altri ancora per il loro fantasmatico costo, ma ognuno dei tre eletti ha il merito di aver segnato indelebilmente […]

Il sole di San Vito lo Capo ci scalda ancora da dentro e quando ci svegliamo la mattina abbiamo una temperatura corporea pari a quella di un pannello fotovoltaico… Vlao e Valvola soprattutto dato che non hanno potuto usufruire dell’ombra rinfrescante dell’ombrellone da diesceuro di Anto80 e Faith.

Il programma giornaliero quest’oggi prevede una doppia escursione, mattinata dedicata al mare, che ci manca tanto, a Scopello e pomeriggio tutto cultura con la visita delle rovine dell’antica città di Segesta.

Tonnara di Scopello

Tonnara di Scopello

La tonnara di Scopello è uno dei posti più belli che abbiamo visitato, se non fosse per i parcheggi a pagamento, per l’ingresso a pagamento, se non fosse per la mancanza di spazio vitale e per l’acqua sporca a seguito del mare mosso del giorno prima, sarebbe il posto ideale per passarci una settimana intera.

Famosa per i faraglioni che circunnavighiamo snorkelingando, la tonnara di Scopello è anche il luogo salito alla ribalta delle cronache estive grazie alla performance di Valvola in arte il melonaro. Munito di coltello e melone giallo si è esibito, sotto lo sguardo incredulo dei bagnanti, nel suo numero da circo. Nel giro di 4 minuti e 36 secondi è stato in grado di papparsi, con nonchalance, l’ellittico frutto stabilendo così il nuovo record mondiale come documentato da un video amatoriale che potete reperire su youtube.

Soddisfatti per l’aver presenziato all’avvenimento storico ci dirigiamo verso Scopello City per pranzare e recuperare le forze necessarie ad affrontare il pomeriggio culturale. Per l’occasione assaggiamo del pane cunzato, ennesima specialità della zona, particolarmente gradita al melonaro che se ne pappa due con l’intento di saziare almeno temporaneamente il suo organismo.

Segesta - tempio

Segesta – tempio

Passata la fase digestiva, almeno in parte, Faith ci porta a Segesta bullandosi per la maestria con cui utilizza il sistema start&stop della nostra Ypsilon. Pagando l’ingresso temiamo che tutto si riveli un flop stile Mozia, ma ci ricrediamo subito, positivamente impressionati dal teatro, dal tempio incompiuto e soprattutto dal percorso off-road proposto da Vlao.

Voto 8 alla giornata che ha saputo unire con disinvoltura mare e cultura, relax e divertimento, pane cunzato e melone nelle canoniche 24 ore.

 

Partiamo belligeranti alla solita ora… assaltiamo il panettiere sotto casa… e ci dirigiamo verso San Vito lo Capo muniti di pranzo fritto al sacco. Parcheggiamo e ci accomodiamo nello stabilimento che ci ispira di più, quello con la bandiera pirata.

San Vito lo Capo - senza ombrelloni

San Vito lo Capo – senza ombrelloni

Ci lettinizziamo come fossimo a Rimini e ci rosoliamo al sole con il ronzio perenne dell’infermiera palermitana emigrata a Milano che racconta vita morte e miracoli ai suoi amici e parenti entro il terzo grado. Ci informa su tutte le feste in programma fino a fine Agosto, lauree, schiuma party e chi più ne ha più ne metta.

Raggiungiamo il limite della sopportazione del sole e dell’infermiera in maniera simultanea e ci fiondiamo in acqua. Almeno il mare non è quello di Palombina, ma la marmaglia di persone che lo popolano è 100 volte tanto. Fortunatamente la giornata ventilata ci offre cavalloni alti tre metri contro i quali ci tuffiamo come forsennati.

La giornata scorre senza sussulti e si segnalano solo la simulazione di Anto80 che cade svenuto al limite del bagnasciuga scatenando l’ilarità generale e il salvataggio di una vita umana da parte di Valvola, che risponde prontamente all’appello di aiuto di una mamma disperata che con un “scusa mi tiri su la bambina” sollecita il salvataggio della figlia in procinto di annegare.

tramonto

tramonto

Una volta cotti a puntino decidiamo di aperitivizzarci, tra i tanti bar frequentati dalla movida sanvitolocapese scegliamo quello più vip dove gustiamo un Mojito com’è usanza delle persone bene del luogo. Più dell’aperitivo non possiamo concederci, come al solito alla sera arriviamo sempre corti… mentre torniamo a casa promettiamo solennemente che prima della fine della vacanza torneremo di nuovo per far baldoria fino a tarda notte!

 

Giorno 4 – Mothia, la salina, il marsala e la nebbia

Postato da Vlao IL 19 Agosto 2011 - 17:25 2 Commenti
Al quarto giorno arriva l'inghippo. La visita di Mothia, consigliataci da una autoctona a Cornino, si trasforma nel punto più basso della vacanza… un furto legalizzato che ci costa 5 euro per il traghetto di Caronte e 9 per l'ingresso, il tutto per visitare un'isola di ruderi in avanzato stato di decomposizione e abbandono. Completiamo il percorso perchè dobbiamo farlo, ci dedichiamo anche dell'offroad, certificato dalle spine conficcate negli infradito di Valvola (euro 3,90 all'OVS n.d.r.). Il museo si salverebbe anche, se non altro per l'auto ritratto di Anto80, qui ribattezzato il giovane di Mozia, ma il resto è veramente ...
Il terzo giorno è quello ideale per mettere la spunta sulla Riserva dello Zingaro, un parco naurale, percorribile esclusivamente a piedi, che occupa ben 7 Km di costa da Scopello a San Vito lo Capo. [caption id="attachment_7540" align="alignright" width="300"] Riserva dello Zingaro - entrata[/caption] Entriamo dalla parte di Scopello... andiamo in macchina fin dove è possibile arrivare, ma quando uno stuart ci dice che da un certo punto in poi può proseguire solo il direttore, ci fermiamo e parcheggiamo. Proseguiamo a piedi verso l'ingresso, e scopriamo che il direttore ha a disposizione un parcheggio da 600 posti e altrettante autoblu di servizio... ...
Ci presentiamo all'appuntamento in perfetto orario… la tensostruttura, cioè il tendone, lo troviamo subito… parcheggiamo sotto lo spiombo del sole e salpiamo accompagnati dal soave ritmo latino americano in direzione delle Isole Egadi, Favignana e Levanzo i nostri obiettivi. [caption id="attachment_7542" align="alignleft" width="300"] Favignana - piazza[/caption] La prima sosta del tour prevede lo shopping per il centro di Favignana, i prodotti tipici siciliani impazzano, ma 25 euro per una scatoletta di tonno sembrano esagerati, Vlao e Valvola decidono presto di dirottare verso il bar indicato da una parrucchiera come il miglior fornitore di granita dell'isola. Dopo la delusione Colicchia troviamo finalmente un prodotto all'altezza, ...
Volo Ancona-Trapani, arriviamo con 45 minuti di anticipo, con tanto di trombetta ad atterraggio avvenuto. Ci fiondiamo a prelevare la macchina, effettivamente prenotata da Anto80. L'addetto Maggiore ci abbindola con storie di furti e sfregi e ci costringe subliminalmente a pagare 40 euri cadauno in più per abbattere a zero la franchigia di 800 euro. La nostra avversione al rischio ci condanna all'esborso non preventivato, ma ci alleggerisce dalla pressione psicologica per tutta la villeggiatura durante la quale, la nostra unica preoccupazione, sarà di stare attenti che nessuno ci fotta le borchie, escluse dalla copertura casco! Preleviamo la nostra Ypsilon nera ...

Siciliamo

Postato da Vlao IL 4 Agosto 2011 - 17:36 1 Commento
Sempre nell’ambito del suo progetto di espansione planetaria Vlao, dopo l'escursione a nord (Islanda), quella a sud (Tanzania), quella a est (Laos Cambogia), e quella a ovest (New York) a breve aggiungerà un'ulteriore spedizione al centro del mondo. Per la prossima settimana non aspettatevi aggiornamenti, Vlao coadiuvato da Anto80, Faith e Valvola si catapulterà sull’isola più grande del Mediterraneo, la Sicilia. Usufruendo del comodissimo volo lowcost Falconara-Trapani, i nostri, una volta appropriatisi del mezzo prenotato (forse) dal banchiere80, saranno liberi di scorrazzare per 7 giorni per la parte occidentale dell’isola. Trapani, Erice, Favignana, San Vito Lo Capo, forse Marsala, saranno queste alcune delle probabili ...

Una classica serata autunnale in pieno Luglio

Postato da Vlao IL 31 Luglio 2011 - 09:34 Aggiungi Commento
Capisco che il cinema d’estate non è una delle mete più gettonate, ma se una giornata come quella di Mercoledì viene inserita in calendario a Luglio che dobbiamo fare? L’intenzione in realtà era quella di andare alla Mole a vedere lo spettacolo di Vergassola, era già tutto pianificato, ma visto il monsone scatenatosi nel pomeriggio, nemmeno fossimo in riva all’oceano indiano, siamo dovuti passare al piano B, che non c'era. Il Cometa, sempre propositivo, butta là la serata cinematografica, così a scatola chiusa. Un po' dubbioso do un’occhiata alla programmazione e rimango interdetto. A cosa servono i multisala se su 8 sale in 4 ...

La cerimonia

Postato da Vlao IL 25 Luglio 2011 - 20:46 2 Commenti
Greg è il più teso di fronte alla responsabilità di testimoniare, lo si vede ad occhio nudo, tant’è vero che decide di presentarsi a casa di Vlao con netto anticipo sulla tabella di marcia, con lo sfacciato intento di gustarsi in tranquillità un bel negroni e avere tutto il tempo per agghindarsi a festa. La procedura della vestizione non è cosa così semplice e a complicare il tutto si aggiunge: uno la mancanza di personale qualificato ad annodare la cravatta; due un manuale che spieghi dettagliatamente il luogo dell’apposizione della coccarda. Confidando sull’arrivo di Danske, si temporeggia... forse un po’ troppo... ma quando ...