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Namibia Discovery – l’Etosha

Postato da Vlao IL 1 settembre 2015 - 14:03 2 Commenti

Tra un po’ comincia il viaggio, ma prima le “operazioni preliminari”: spesa e affitto camping stuff… Il gruppo prontamente si divide in due, chi si occupa della cambusa saccheggiando il Pick & Pay e chi affronta la ex-SS tedesca che gestisce il Camping hire.

Il primo campeggio

Il primo campeggio

E così dopo un’ora una macchina è piena di ogni bendiddio decine di boccioni d’acqua, tutto il necessario per la colazione, frutta, scatolame vario e tutti i prodotti made in Italy e un’altra è carica di attrezzatura, tavoli, sedie, fornelli, pentolame e tutto il necessario per una confortevole esperienza di campeggio africano.

In perfetta tabella di marcia si parte… direzione Etosha! Niente soste per il primo giorno… solo un lungo spostamento intervallato da una piccola commissione in banca. Vlao e il ministro delle finanze fanno irruzione in una sperduta filiale di una cittadina, famosa ai più per la sua locomotiva a vapore testimone degli antichi fasti. Fingendosi, con scarsi risultati, abitanti del posto i due si mettono diligentemente in fila rispettando le usanze del luogo che prevedono che, ogni tanto, arrivi qualcuno che passa avanti a tutti. Fatto sta che dopo un po’ riescono ad uscire con il resto della cassa in moneta locale con tanto di sacchetto griffato Windhoek Bank pieno di N$… un ottimo metodo per richiamare l’attenzione degli attenti passanti.

Nessuno però assalta la carovana che, dopo il primo di una lunga serie di pranzi a base prosciutto cotto e pancarrè, raggiunge il campsite a ridosso dell’ingresso al parco dove, per la prima volta in assoluto, viene allestito il campo tendato.

Le zebre! mmm... bbone!

Le zebre! mmm… bbone!

La prima installazione ci vede un po’ impacciati… ma in cuor nostro sappiamo tutti che alla quindicesima saremo dei campioni!

Le mezzepenne al pesto ci riportano per 15 minuti in Italia… giusto il tempo di spazzolare le gavette, sparecchiare i tavoli e lavare le pentole… un goccio di amaro dell’elefante e tutti a nanna… domani all’alba faremo irruzione all’Etosha National Park passando dall’Andersson Gate e da li in poi sarà game drive.

La sorpresa ai primi avvistamenti è ineguagliabile… il primo giorno anche una gazzella spelacchiata fa scalpore… per non parlare di orici, elefanti, zebre e giraffe. Ci si imbatte anche in un leone appisolato all’ombra di un albero rinsecchito. E per chiudere in bellezza cosa c’è di meglio che avvistare un rinoceronte bianco nella water hole del campeggio?

Per il secondo giorno di safari decidiamo di partire all’alba e, all’apertura del cancello dell’Halalicominciamo a vagare scandagliando l’orizzonte a 360° con l’obiettivo di spuntare al più presto tutti gli animali del nostro album panini.

Il gruppo al ristorante

Il gruppo al ristorante

Le pozze d’acqua offrono grande spettacolo, sono sempre popolate ed è curioso notare come ci sia un ordine ben preciso per l’abbeveraggio… se ci sono gli elefanti tutti gli altri aspettano nei paraggi, appena si libera la pozzanghera arrivano le zebre, una volta dissetate le zebre è la volta degli springbok e così via in un rigoroso ordine prestabilito…

Il problema c’è quando nei paraggi ci sono i leoni, in quel caso, anche potendo sfruttare disattenzioni dovute a raptus erotici, nessuno si azzarda a toccare l’acqua.

Nonostante non si scenda dall’auto e i km fatti a piedi rasentino lo zero, il game drive è impegnativo e per riprendere le forze decidiamo, per un giorno, di trasformare il Discovery in un Namibia Soft, di far riposare la nostra cucina da campo e di ripiegare su una cena all you can eat al ristorante.

La competizione al buffet è degna di una water hole, ma memore della lezione di scienze della natura del mattino, il gruppo decide di agire ispirandosi agli elefanti, si impossessa prepotentemente del bancone e lascia le gazzelle fuori dalla porta in attesa di spartirsi tra loro quello che resterà.

Niente di male… è la legge di Darwin.

 

NAMIBIA DISCOVERY 2015

Indice

Episodio 1 Il prologo link
Episodio 2 Etosha sei qui
Episodio 3 Le Epupa Falls e il villaggio Himba link
Episodio 4 Skeleton Coast e Spitzkoppe link
Episodio 5 Swakopmund e Sandwich Harbour link
Episodio 6 Solitaire e Sesriem link
Episodio 7 L’epilogo link
Extra Photo Album link

Namibia Discovery – Il prologo

Postato da Vlao IL 20 agosto 2015 - 18:07 Aggiungi Commento

Fa un po’ strano partire il 2 Agosto per l’Africa e in una giornata da 38° mettere in valigia sacco a pelo pesante e pile spesso rigorosamente Quechua. Però si narra che in Namibia faccia freddo e Vlao, dopo aver fatto una rapida ricerca su internet, ha consigliato a tutti i partecipanti di attrezzarsi per le rigide notti africane.

turkish-airlines (Custom)

Viaggio tosto quest’anno, tenda, cucina da campo, tanti chilometri da percorrere, forte escursione termica tra giorno e notte, un bel banco di prova per tutti non c’è che dire.

Vlao ha studiato tutto per bene, le variabili in gioco sono molte e oltre a stendere l’itinerario, c’è anche da organizzarsi per le derrate alimentari. Il gruppo però sembra reattivo, il file online con la suddivisione delle libagioni da portare dall’Italia viene compilato gradualmente e tutti danno il loro contributo alla base culinaria che garantirà la sussistenza perlomeno per i primi giorni. Meglio mettere in cambusa pasta, sughi e parmigiano già da adesso… piuttosto che affidarsi esclusivamente ai supermercati locali…

La partenza alle 19:00 non si augura a nessuno, l’attesa logora e quando Martimarti e Vlao raggiungono i “romani” a Fiumicino… sono già cotti. In più poi ci si mette l’imprevisto… cominciamo bene…

L’imbarco viene negato alla partecipante extracomunitaria del gruppo… una bella tegola… lo scalo in Sud Africa e il relativo visto sono ostacoli insormontabili… e così il Namibia Discovery perde in una botta sola un membro, 2 walkie tolkie e 10 buste Knorr!!!

Facendo buon viso a cattivo gioco il resto dei romani procede verso Istanbul dove incontrerà al check-in del volo per Johannesburg i compagni milanesi.

Nessuna altra defezione fino a Windhoek dove i 15 avventurieri superstiti vengono accolti da quelli che saranno gli autisti delle Toyota Hilux che li scarrozzeranno in giro per gli sterrati namibiani per i prossimi 15 giorni.

nad-20-namibian-dollars-2 (Custom)Il primo approccio con le tempistiche africane è significativo e la gara tra chi impiega più tempo, tra gli incaricati al ritiro auto e quelli al cambio moneta, viene vinta da questi ultimi, rimasti appostati per ore davanti al desk del change fino all’arrivo dal centro città di qualche mazzetta di namibiandollars.

All’imbrunire le operazioni preliminari possono dirsi concluse e la carovana parte in direzione Chameleon Backpackers, vale a dire l’ultima notte su un letto prima di una lunga serie di campeggiamenti in tenda.

Prima di dare inizio ufficiale alla campagna di Namibia però è bene riempirsi la pancia… ed il gruppo non si tira indietro ingozzandosi subito di zebra, kudu, orix, springbok e qualsiasi altra specie protetta della savana. Non sono ammessi obiettori di coscienza… ed anche i più titubanti si lasciano andare al grido di “minchia quanto è buona la zebra”.

E’ così che inizia il Namibia Discovery 2015!

 

NAMIBIA DISCOVERY 2015

Indice

Episodio 1 Il prologo sei qui
Episodio 2 Etosha link
Episodio 3 Le Epupa Falls e il villaggio Himba link
Episodio 4 Skeleton Coast e Spitzkoppe link
Episodio 5 Swakopmund e Sandwich Harbour link
Episodio 6 Solitaire e Sesriem link
Episodio 7 L’epilogo link
Extra Photo Album link

Bye bye summer???

Postato da Vlao IL 29 luglio 2015 - 15:19 Aggiungi Commento
Giugno e Luglio sono stati mesi da depliant, il sole e il caldo non sono mancati e non a caso non ho ancora sentito le solite proteste dei bagnini nostrani… perennemente in crisi. In questi due mesi tra, Sirolo, Numana, Mezzavalle, Palombina per non dimenticare i Cancelli romani, Vlao ha incamerato la sua dose annuale di mare e di sole. Tra vecchi compagni rispolverati, vedi Regginball, e nuovi amici saliti alla ribalta e repentinamente caduti in disgrazia, l’ombrellone Tribord, è possibile ritenersi soddisfatti di questa prima parte di estate. Ora però è tempo di fare basta… è ora di preparare la valigia… tra qualche giorno si va ...

Ready for Namibia Discovery

Postato da Vlao IL 9 luglio 2015 - 17:53 Aggiungi Commento
Ormai si può dire... è ufficiale... abbiamo i voli e tutto il resto... Un piccolo scalo nella familiare Istanbul e poi giu fino in fondo, fino al Sud Africa... Johannesburg e poi su verso Windhoek la capitale della Namibia. La nazione con la minore densità abitativa al mondo, seconda solo alla Mongolia, che può offrirci di bello? Non poco direi... l'itinerario è quasi fatto e va dal parco Etosha con i suoi animali, alla natura verdeggiante delle Epupa Falls, ai villaggi Himba, alla Skeleton Coast, al massiccio dello Spitzkoppe, alle dune rosse di Sossusvlei... Tutto questo in tenda... e con cucina da campo. Speriamo che nel gruppo ci sia ...

Jovanotti live @ Stadio Del Conero

Postato da Vlao IL 24 giugno 2015 - 16:54 2 Commenti
Come ben sapete i gusti di Vlao in ambito musicale non sono dei più commerciali. La radio non è la sua fonte di ispirazione e nel corso della sua carriera da musicascoltatore si è sempre più allontanato dalla madre patria. [caption id="attachment_6685" align="alignright" width="300"] Jovanotti live @ Stadio del Conero 20.06.15[/caption] E' proprio difficile trovare tra i suoi ascolti preferiti  cantanti italiani, se si escludono curiose parentesi di nicchia tipo Dente, Colapesce e Le Luci della Centrale Elettrica. E' invece più facile trovarne tra i suoi nemici giurati tra i quali domina incontrastato l'innominabile TZNFRR. Nei confronti di Jovanotti, però, ha avuto sempre una sorta di rispetto perché, perlomeno ...

Vlao e l’innovazione tecnologica

Postato da Vlao IL 17 giugno 2015 - 16:25 Aggiungi Commento
[caption id="attachment_6689" align="alignright" width="198"] Lo smartwatch di Michael Knight[/caption] Vlao è un appassionato di innovazione e si tiene sempre informato sugli ultimi ritrovati tecnologici. Avrete sicuramente letto su queste pagine le sue disquisizioni sulle trovate tecnologiche presenti e passate. La sua folgorazione per la tecnologia ciclonica (Vlao e la tecnologia ciclonica), il suo saluto accorato alle lampadine al tungsteno (Tungsteno libero), il suo apprezzamento riguardo allo sviluppo della fotografia (L'evoluzione della specie), i suoi pensieri sull'utilità degli e-book (From books to e-book), la sua ammirazione verso le invenzioni intramontabili (L'ombrello) o il suo compiacimento verso la caduta in disgrazia di altre (Il cd non ha senso ...

Lame Rosse in autostop

Postato da Vlao IL 9 giugno 2015 - 16:21 1 Commento
Lo so, è un po’ che non scrivo più… sarà il caldo… sarà che Leorol e Lorybeth sono in vacanza e tocca a me occuparmi del sostentamento mio e di quello di Birba… sarà che ogni tanto devo occuparmi del giardinaccio… fatto stà… che è da metà Maggio che non produco scritti. Ne avrei tante da raccontare… devo dirvi dei sette nani… devo raccontarvi di nuove tecnologie… ma per adesso accontentatevi dell’ultima sgambata prima della stagione estiva. [caption id="attachment_6694" align="alignright" width="200"] Lame Rosse[/caption] Tutto è partito grazie alla intraprendenza del Cometa che, posata sul tavolo la sua super cartina dei Sibillini, ha cominciato ad ...

100 modi per sbarcare il lunario

Postato da Vlao IL 14 maggio 2015 - 18:32 1 Commento
Capita anche ad Ancona di imbattersi nell'omino che ti chiede di portare a posto il carrello in cambio del soldo, di incrociare il neretto che ti vende un libro insulso di uno scrittore africano in cambio di qualche spiccio... già, per dire, beccare il tizio al semaforo che vuole assolutamente lavarti il vetro in cambio di un'offertina è più difficile... ma questi espedienti risalgono al medioevo dell'arte di arrangiarsi... E' proprio vero che la necessità aguzza l'ingegno e in una città grande e cosmopolita come Roma se ne vedono di tutti i colori. Non occorrono grossi studi di settore per capire che è inutile passare in cinque col mazzetto di ...

Io tifo Nepal!

Postato da Vlao IL 28 aprile 2015 - 16:51 Aggiungi Commento
Che tristezza vedere certe immagini, e pensare che due anni fa precisi eravamo li a godere di quegli splendidi posti a contatto con quella gente stupenda. Il Nepal già di suo era uno dei paesi più poveri al mondo, niente industrie, solo turismo e poco altro, purtroppo ora dopo questa catastrofe il paese è davvero in ginocchio. Penso alle vittime, 10.000 un'enormità... penso a come saranno adesso quei villaggi sperduti in cui arrivava a singhiozzo la luce... immagino in quale stato si possano trovare le durbar square di Kathmandu, Patan e Bhaktapur gravemente colpite... e sono sicuro che senza un grande aiuto internazionale per questo paese ...