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Vlao il 19 gennaio 2013 - 12:27
Chinchero

Chinchero

Ooo prendiamo il taxi e andiamo in hotel… ooo entriamo nella hall e chiediamo alla concierge… oooo la signora non sa niente, ma chiama il tipo delle pulizie… oooo il tizio scende con una faccia indecifrabile… ooooo si dirige in uno sgabuzzino… oooooo rimane dentro per un tempo indefinito… ooooooo esce dalla porta e raggiante si presenta con il marsupio disperso! oooooolèeee!

Zichegnì controlla che ci sia tutto dentro e dopo un rapido check, il suo sorriso è più che eloquente. Festa grande e congrua mancia al ritrovatore, che smette di lavorare e si ritira a vita privata, in più, come penitenza, cena pagata al resto del gruppo che ha fatto da supporto morale!

Perdere i documenti adesso non sarebbe stata una buona idea dato che tra qualche giorno ci sarà l’appuntamento topico con il Machu Picchu e li il passaporto per entrare è d’obbligo e non so quante volte nella vita capita di visitare un posto fantastico come quello! Fermarsi al cancello sarebbe stato triste.

Moray

Moray

Adesso che c’è tutto si può partire e un trasferimento con autobus di durata infinita è quello che ci vuole. Abbiamo pure i posti in prima fila, al secondo piano, ci sembra di guidare e poi che panorama! Se non fosse per il sole contro e l’avaria all’aria condizionata… va bè, ma non si può pretendere tutto dalla vita.

Dopo varie soste in città dimenticate da Dio del calibro di Juliaca arriviamo in piena notte a Cuzco. E’ quasi tutto chiuso, ma riusciamo ad accaparrarci comunque un 1/8 di pollo a testa, patatine fritte flosce e cocacola calda. Poi tutti a nanna, digerendo.

Alla mattina facciamo conoscenza con la nostra guida Uriel che ci accompagnerà per un po’. Con il suo inseparabile opuscolo ci illustra le meraviglie che hanno lasciato gli Inca, grandiosi terrazzamenti e incastri perfetti saranno il prezzemolo dei giorni a venire. La natura di homo andino di Uriel viene fuori ogni qualvolta parla degli spagnoli che non hanno esitato a smantellare le costruzioni Inca per costruire le loro chiese e quando il prete Ollio intento a celebrare un matrimonio in inglese lo bacchetta “silence please” si rischia la zuffa sotto l’altare.

Saline di Moras

Saline di Moras

Visitiamo Chinchero dove una bambina imbonitrice ci vende sciarpe di finta alpaca a prezzi da boutique; a Moray esploriamo una specie di anfiteatro usato per tutt’altro scopo dagli Inca, alle saline di Maras passeggiamo tra le vasche chiedendoci come faccia questa gente a stare tutto il giorno con i piedi a bagno in quelle pozze e a sobbarcarsi i sacchi di sale su quei pendii.

Bello… tutto bello… ma il pensiero è al giorno clou che si avvicina, Machu Picchu stiamo arrivando! Facendo gli scongiuri affinché il tempo sia bello, nonostante le previsioni nefaste del Iphonemeteo, ci dirigiamo speranzosi a Ollantaytambo dove sorseggiamo l’ennesima Incacola aspettando il treno per Aguascalientes.

PERU’ 2012

Indice

Puntata n.1 Dagli Appennini alle Ande link
Puntata n.2 Ballestas, Huacachina, Nazca link
Puntata n.3 Arequipa link
Puntata n.4 Passo Patapampa, Sillustani, Puno link
Puntata n.5 Lago Titicaca, Taquile, Amantani, Uros link
Puntata n.6 Chinchero, Moray, Maras, Ollantaytambo sei qui
Puntata n.7 Machu Picchu link
Puntata n.8 Ollantaytambo, Pisaq, Cuzco, Lima link
     
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Categorie: all, sciapate, viaggi

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