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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 5 febbraio 2013 - 21:37

Sul treno per Aguascalientes si trova di tutto, non parlo degli autoctoni che sono stipati nelle carrozze di coda insieme al nostro Uriel, ma dei turisti che vengono da tutto il mondo. Cinesi, brasiliani, canadesi e ogni popolo si distingue per quello che è… di certo gli italiani sono i più casinari come dimostra Pranpripran che fa foto sdraiato sul tavolo con le sue amiche spagnole (chissà se è l’eccesso di tachipirina a dare alla testa???), niente a che vedere con gli angloamericani di fronte a Vlao e Vigilevercellese che hanno una vitalità pari a quella di un’ameba. Tutti però sono accomunati dallo stesso obiettivo… il Machu Picchu.

Eccolo... ci siamo

Eccolo… ci siamo

Come i più fichi, gli avventurieri si svegliano che è ancora notte per mettersi in fila per i bus che portano all’ingresso della “vecchia montagna“. Una pioggerellina finissima riaccende i timori della vigila… possibile che proprio l’unico giorno che uno sceglie nella vita per andare in questo luogo mitico coincida con una giornata buia e piena di nebbia???

Arriviamo all’ingresso e all’apertura dei cancelli ci si fionda dentro, non perdiamo nemmeno tempo per mettere il timbro sul passaporto (per adesso) tant’è la voglia di arrivare! Appena ci affacciamo dal belvedere come per magia la nebbia si dirada, giusto il tempo per una foto al volo, dopo di che tutto riviene inghiottito inesorabilmente come in un film dell’orrore. L’emozione è tanta, vedersi davanti un panorama visto cento volte in foto fa il suo effetto, ma la delusione susseguente al ritorno del nebbione non è da meno.

Uriel comincia a spiegarci tutte le balle colossali che si raccontano su Machu Picchu e noi, con un po’ di immaginazione, seguiamo la sua lezione di storia. Piano piano la parte bassa si sgombra e cominciamo la visita, ma finché non ricomparirà, di fronte a noi, l’Huayna Picchu… quelli che visitiamo sono solo pietra e pietrisco.

è proprio lui!

è proprio lui!

Finalmente tutta la nebbia delle vallate si alza e il sole splende in una fantastica giornata! Questo è proprio quello che ci aspettavamo! Contro ogni pronostico, oltretutto, il sito non è affollatissimo, ed è tenuto benissimo, con tanto di lama sguinzagliati per tenere l’erbetta a livello. Non si può nemmeno fare pipi all’interno, chissà gli inca come facevano! Dopo aver fatto le foto di rito in tutte le posizioni, torniamo all’entrata, compriamo l’ingresso al bagno carta igienica compresa, e ci spariamo i nostri paninazzi! Veloci alle 11.00 parte la salita al Huayna Picchu.

Lo Huayna Pichu è il monte che si vede nella classica foto da cartolina, l’ingresso è limitato a 400 persone al giorno in 2 turni. Noi facciamo parte del secondo e lungo il sentiero incontriamo quelli che ci hanno preceduto che stanno scendono e ci incoraggiano a proseguire con i loro sguardi sibillini. E’ un caldo atroce e si suda come maiali, la salita è ripida 400 metri di dislivello non sono uno zuccherino nemmeno per i più atletici. Ginocchia, anche e caviglie cominciano a scricchiolare, rischiamo di rimanere incastrati in un tunnel sul percorso, ma alla fine tutti arriviamo alla meta con soddisfazione.

La discesa è libera… ognun per sé… c’è chi non vede l’ora di tornare a valle e parte subito (le vertigini non sono una bella cosa)… c’è chi preferisce mandare messaggi inquinando a suon di bip la pace che regna in vetta… e chi invece si gode semplicemente il panorama.

panorama da Huayna Picchu

panorama da Huayna Picchu

Anche il ritorno è irto di insidie, e pure se scegliamo un’altra strada per evitare di incastrarci nel tunnel, la fatica della discesa è al pari della salita. Sarà anche a causa dello sforzo che ci lasciamo andare a grasse risate senza senso, e cominciamo a vedere cose che gli altri non vedono, come gli scalatori in tuta rossa sulla montagna a fianco.

Ritornati al punto di partenza l’addetto ci spunta dall’elenco di chi ha intrapreso la scalata… chissà questa sera quanti mancheranno all’appello??? Si vocifera di sei desaparecidos negli ultimi anni…

Soddisfatti della giornata gironzoliamo ancora un po’ tra gli incastri perfetti prima di tornare alla base. Zichegni e Vlao decidono di scendere in paese a piedi, ma le due ore di fila per il bus convincono anche gli altri, compresi ancasbilenca, cavigliazoppicane, e ginocchioballerino che malediranno il sentiero ad ogni tornante!

Il sogno che spinge tutti ad andare avanti è quello di arrivare in paese e buttarsi nelle calde acque termali di Aguascalientes, sogno che resterà tale visto che i nostri, date le condizioni delle vasche al limite dell’epidemia colerica, decideranno all’unanimità di rivendere i biglietti al bigliettaio. Si torna in albergo, zuppa calda e lomo saltado (o succedaneo) completano la giornata. Una giornata da incorniciare.

PERU’ 2012

Indice

Puntata n.1 Dagli Appennini alle Ande link
Puntata n.2 Ballestas, Huacachina, Nazca link
Puntata n.3 Arequipa link
Puntata n.4 Passo Patapampa, Sillustani, Puno link
Puntata n.5 Lago Titicaca, Taquile, Amantani, Uros link
Puntata n.6 Chinchero, Moray, Maras, Ollantaytambo link
Puntata n.7 Machu Picchu sei qui
Puntata n.8 Ollantaytambo, Pisaq, Cuzco, Lima link
     
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Categorie: all, sciapate, viaggi

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