Vidrar Vel Til Loftarasa

Ora Vlao abita qui

bookmark bookmark
Vlao il 14 novembre 2012 - 19:12

Dopo esserci allenati a dovere nell’antica arte inca del limbo facendo i nostri bisogni fisiologici in una toilette sapientemente ricavata in un sottoscala, siamo pronti per imbarcarci nel motoscafo che ci porterà alle Isole Ballestas, le Galapagos dei poveri.

Isole Ballestas - Leone marino

Isole Ballestas – Leone marino

Prima di salire veniamo assaliti da una massa di venditori di cappelli orribili, che ci consigliano l’acquisto onde evitare di ricevere in testa spruzzate di cacca di uccello. Terrorizzati dall’eventualità di sperimentare uno shampoo al guano decidiamo di procedere all’acquisto. Già qui si distinguono Vlao e Dzichegnì che con l’arte della contrattazione, strappano due cappelli a falde large per 20 sol, mentre a Pranpripran, che preferisce procedere autonomamente, ne viene appioppato uno a 15… uno che però, secondo lui, è molto più bello degli altri.

Saliti sull’offshore ci godiamo il paradiso degli animali avvistando: pellicani, pinguini, leoni marini, meduse, stelle marine e altri vertebrati e invertebrati non meglio identificati. Vlao avrebbe voluto lasciare il suo curriculum al guardiano del guano che, nella sua baita fra le scogliere, vigila giorno dopo giorno sui volatili che producono uno straordinario strato di cacca ricercatissimo come concime. Gli dicono che c’è la fila per prendere il suo posto, quindi Vlao desiste e si accontenta del suo anonimo impiego statale.

Deserto intorno all'Oasi di Huacachina

Deserto intorno all’Oasi di Huacachina

Tornati sulla terra ferma siamo pronti per una nuova avventura, ci attende l’oasi di Huacachina. Non ci aspettavamo che in Perù ci fosse un deserto del genere… e in più scorrazzarci sopra a mo di montagne russe con una dunebuggy con motore dodge da 4000 litri è fantastico. Per non rinunciare a niente decidiamo anche di cimentarci con il sandboard e ci gettiamo dalle dune sulle nostre tavole cosparse di sciolina. Passiamo un’ora appassionante sotto un sole cocente e sopra una sabbia finissima ideale per far fuori qualche macchina fotografica. Soddisfatti dell’attività ludica ci rilassiamo nel bar più caro del perù dove ci godiamo l’immancabile Incakola ad un prezzo triplo rispetto al normale.

Non è finita qui… oggi è una supergiornata, nel pomeriggio abbiamo in programma il volo sulle linee di Nazca. E’ dalla mattina che non mangiamo… non vogliamo avere problemi a causa delle peripezie dei piloti. Prima di imbarcarci ci passano sulla bilancia, per equilibrare il carico, e dopo le foto di rito sorridenti prima della partenza ci alziamo leggiadri in volo con il nostro Cessna.

Linee di Nazca - il colibrì

Linee di Nazca – il colibrì

Si comincia coi trapezi, poi l’astronauta… arrivati al colibrì già qualcuno vorrebbe scendere… ma mancano ancora il condor, le mani, il pappagallo… troppi…  non a caso in dotazione ci hanno fornito il sacchetto di carta! Non esistono foto dei partecipanti all’arrivo… ma qualcuno ha capitolato… ma non vi rivelo chi, posso solo dirvi senza ledere la privacy che sono stati un uomo e una donna!

Oggi abbiamo solcato il mare, surfato sul deserto e planato per aria… ormai non ci ferma più nessuno… anche se all’orizzonte comincia a paventarsi l’incubo Soroche, l’ennesima prova che dovremo superare!

PERU’ 2012

Indice

Puntata n.1 Dagli Appennini alle Ande link
Puntata n.2 Ballestas, Huacachina, Nazca sei qui
Puntata n.3 Arequipa link
Puntata n.4 Passo Patapampa, Sillustani, Puno link
Puntata n.5 Lago Titicaca, Taquile, Amantani, Uros link
Puntata n.6 Chinchero, Moray, Maras, Ollantaytambo link
Puntata n.7 Machu Picchu link
Puntata n.8 Ollantaytambo, Pisaq, Cuzco, Lima link
     
Speciale Album fotografico link
Share |
Categorie: all, viaggi

2 commenti

Lascia un commento