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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 11 aprile 2017 - 17:18

Il viaggiatore di avventure è abituato ad essere itinerante, ed è a suo agio con la migrazione giornaliera da un alberghetto all’altro. Una volta preso possesso della camera posa il bagaglio in un angolo ed estrae solamente la mise per la notte e l’eventuale cambio per il giorno dopo mentre lascia tutto il resto intatto.

Chiang Mai - Doi Suthep

Chiang Mai – Doi Suthep

Dormire due notti nello stesso posto però lo manda in crisi. La smania di fare ordine, di dividere le magliette sporche da quelle pulite, le mutande usate da quelle nuove, i calzetti puzzolenti da quelli profumati, fa si che, per una strana legge della fisica, il volume dei panni inspiegabilmente lievita tanto da rendere lo zaino insufficiente a contenere di nuovo tutto.

E’ questa la sindrome dello smembramento dello zaino, che puntualmente, anche questa volta, colpisce tutto il gruppo nell’atipico soggiorno “prolungato” a Chiang Mai. Nessuno ne parla, ma già a colazione davanti al bacon&eggs o al pancake&banana, si scorge negli occhi dei pax il grosso problema che hanno lasciato irrisolto in camera.

Ma questa è una cosa che andrà risolta in tarda serata, ora è il tempo di affrontare la lunga scalinata che ci porta verso il tempio di Doi Suthep che, grazie ad un provvidenziale succo di passion fruit con tanto di semini incorporati, riusciamo a scalare senza tentennamento alcuno. Vlao non perde l’occasione di contrattare il tour leader free anche per l’ingresso al tempio e, a missione compiuta, da l’ok per la dispersione nel sito che dalla cima della collina domina la vallata.

Completata la visita, recuperiamo le scarpe e torniamo in città non prima di aver fatto una sosta al giardino delle orchidee e alla batterfly farm che, come cosa più interessante, offre un sontuoso buffet dove ci rifocilliamo a dovere.

Vlao's Pad Thai

Vlao’s Pad Thai

Parte del gruppo decide di impiegare il pomeriggio per frequentare una lezione di cucina tailandese. In compagnia di una combriccola statunitense e del simpatico crucco Michael, i novelli cuochi si sono misurati con la preparazione di diversi piatti tipici, dal mitico pad thai, compagno di mille cene, alla sofisticata green curry soup, dai leggendari spring rolls al libidinoso dolce a base di sticky rice e mango.

Con l’aiuto di chef Arty, dopo aver preso confidenza con le strane verdure in vendita al mercato, gli studenti si sono riversati in un’aula degna di Masterchef Thailandia dove per tre ore hanno sminuzzato, tagliato, soffritto, spadellato, spatolato, arrotolato, rosolato ed infine impiattato le loro produzioni, prima di papparsele in una delle cene più buone dell’intero viaggio!

Un simpatica esperienza utile anche per conoscere nuovi strani ingredienti, alcuni dei quali reperibili anche in Italia cercando bene tra gli scaffali dei negozi “etnici” dei peggiori quartieri della vostra città.

Archiviata positivamente la parentesi culinaria è ora di affrontare la parte tosta del viaggio, il temibile trekking. Prima di sudare le proverbiali sette camicie però c’è anche il tempo per divertirsi un po’, una tranquilla passeggiata a dorso d’elefante e uno spassoso rafting sono l’ideale per alzare un po’ il morale della banda prima dello sforzo.

Pitture luminose

Pitture luminose

La sfida a pagaiate tra i tre equipaggi allestiti per l’occasione è senza esclusione di colpi. Ogni bassezza è lecita e,  sotto questo aspetto, Davide dimostra di avere una marcia in più e merita ad honorem il remo d’oro per “essere sceso dal gommone trascinando l’imbarcazione e il resto dell’equipaggio sopra gli scogli in modo da guadagnare posizioni preziose“.

Finita la bagarre in acqua arriva l’ora del vero test fisicoLa costante salita per arrivare allo sperduto villaggio collinare è selettiva, e anche qui lo spirito competitivo del gruppo viene fuori. In un primo momento sembra tutto facile per i baldi giovani del Gruppothai che si staccano e partono a spron battuto, ma alla fine, contro ogni pronostico, a festeggiare saranno i senior MariaGi e Nerino che grazie anche all’esperienza (a metà tragitto appioppano uno zaino ad un ragazzetto che saliva in motorino n.d.rarrivano per primi al villaggio.

Dopo aver aspettato mezz’ora per recuperare la metà del gruppo che ha sbagliato strada cercando di evitare un minaccioso branco di ragazzini accompagnato dal babysitter munito di fucile, possiamo prendere possesso della nostra palafitta dal cui terrazzo ammiriamo la natura lussureggiante che ci circonda e la lontana vallata dove scorre placido il fiume su cui ci siamo sfidati all’ultimo sangue.

Dopo la cena preparata dalla nostra schizzata guida Jo, ci divertiamo a disegnare quadri astratti con le pile prima di coricarci nella nostra camerata per recuperare un po’ di forze… prima che il gallo canti…

TUTTOTHAI 2017

Indice

Episodio 1 Il mercato galleggiante, le cascate di Erawan e le rovine di Ayutthaya link
Episodio 2 In bici a Sukothai e poi rotta verso Chiang Mai link
Episodio 3 Doi Suthep, Masterchef Thailandia e il Trekk Sei qui
Episodio 4 Chiang Rai, il White Temple e tutti al mare link
Episodio 5 Il mare delle Andamane, Ko Lanta e Phi Phi link
 Extra Foto Album  link

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Categorie: novità, sciapate, viaggi

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