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Vlao il 12 novembre 2015 - 18:50
Solitaire city

Solitaire city

Solitaire, già il nome è tutto un programma. Un paesino di 92 anime, così almeno recita il cartello posto al suo ingresso. Un piazzale disseminato di auto d’epoca in decomposizione, una pompa di benzina e una pasticceria in mezzo al niente. Uno scalo fondamentale per chi da Swakopmund o Windhoek va verso Sesriem.

Tappa forzata, nonché rinomata per la squisita torta di mele che il gruppo non si lascia sfuggire e divora voracemente lasciando le briciole agli uccellini presenti.

La sosta mangereccia fuori cassa comune, meglio specificare, è l’unica prima di entrare nel parco del Sesriem. Anche qui, per l’ennesima volta nell’esplorazione della Namibia, cambia il paesaggio. Questo è il deserto che ci immaginavamo già da casa, dune rosse e nient’altro.

Montiamo le tende per l’ultima volta, sotto un vento micidiale che mette a dura prova la Ferrino Explorer di tanzaniana memoria. Vlao, a forza di smartellare con una pietra, storce tutti i picchetti prima di conficcarli nel terreno arso. Alla fine, i pochi appigli saldi vengono utilizzati per più tende rendendo una prova degna di giochi senza frontiere l’attraversamento senza inciampi del campo.

Duna 45

Duna 45

Sperando che la bora africana si fiacchi per cena in modo da consentirci di cucinare, decidiamo di esplorare i dintorni. Scendiamo nel Sesriem Canyon sorvegliati dalle vedette babbuino che ci osservano dall’alto con fare minaccioso. Quando cominciamo a temere che il capo baboon possa venirci ad affrontare con una tibia in mano stile 2001 Odissea nello Spazio, risaliamo in superficie e ci dirigiamo a gambe levate alla duna di Elim per vedere il tramonto.

E’ la nostra prima duna, e per alcuni sarà anche l’unica… tanto sono tutte uguali! Ogni volta che ci sembra di essere in cima, scopriamo che dietro si sale ancora di più. Decidiamo, dopo un rapido conciliabolo, che la quinta finta-vetta è quella buona. Ci accomodiamo sgranocchiando le patatine del Pick&Pay e una Windhoek Beer ormai tiepida.

Tornati al camping, scopriamo che il vento è stato sostituito da un freddo cane. Quando il rancio è pronto ci mettiamo in fila come barboni infreddoliti in attesa di ricevere una mestolata di pasta e una cucchiaiata di piselli e pancetta. Stiamo a tavola il meno possibile, una sciacquata veloce alle gavette e via verso le tende cercando di sradicarne il meno possibile.

Deadvlei

Deadvlei

Sveglia alle 5:00, oggi è il giorno clou, dobbiamo essere all’alba alla mitica Duna 45. Arriviamo che prima di noi c’è solo un gruppo di russi che sorpassiamo senza problemi. Siamo in testa, e davanti la duna è incontaminata. La scaliamo di pari passo al sole. Che bella vista da quassù… se la gioca sicuramente con quella dall’aereo che si godranno i cinque di noi che hanno optato per il volo sul Namib.

Primo obiettivo di giornata raggiunto! Duna 45 fatta! Ora sotto con la DeadVlei. Proseguiamo un tratto con le jeep che Nuno e i suoi scagnozzi fanno sgusciare sulla sabbia. Ci arrampichiamo per un nuovo dorso sabbioso, raggiungiamo la vetta e ci gettiamo in una corsa ammortizzata giù verso la spianata degli alberi secchi. Un posto mitico, girovaghiamo per l’area cercando di portare a casa una foto stile National Geographic con alterni risultati.

Ci sarebbe un’altra duna da scalare, ma è l’ora di pranzo… e fa caldo. Dopo il solito panino pancarrè & prosciutto cotto, solo i più integerrimi si mettono in moto per visitare Sossusvlei, gli altri prendono per buono l’assioma del giorno prima… vista una viste tutte… e si impoltriscono all’ombra delle scarse sterpaglie.

Successivamente il gruppo si sgretola, chi torna in campeggio a farsi una birra, chi ritorna dagli alberi rinsecchiti a fare la millesima foto, chi ripassa dalla Duna 45 che ha visto solo dall’aereo…

Appuntamento per tutti all’ora di cena per dare fondo definitivamente alla cambusa! Eh si… siamo agli sgoccioli, questa è l’ultima cena autogestita… riusciamo a consumare tutto, brutta bestia la fame! Facciamo avanzare solo i wurstel al sugo rosso… ma questi erano davvero immangiabili… li lasceremo come mancia ai driver!

NAMIBIA DISCOVERY 2015

Indice

Episodio 1 Il prologo link
Episodio 2 Etosha link
Episodio 3 Le Epupa Falls e il villagio Himba link
Episodio 4 Skeleton Coast e Spitzkoppe link
Episodio 5 Swakopmund e Sandwich Harbour link
Episodio 6 Solitaire e Sesriem sei qui
Episodio 7 L’epilogo link
Extra Photo Album link
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Categorie: all, sciapate, viaggi

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