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Vlao il 20 ottobre 2015 - 16:50
Swakopmund

Swakopmund

La ridente cittadina di Swakopmund ci accoglie con le sue vie orizzontali e le sue vie verticali. Finalmente incontriamo un po’ di gente, di negozi e di turisti.

Alloggiamo nel caratteristico Municipal Rest Camp dove, nelle nostre casette da 4 persone, ci concediamo il lusso di sdraiarci per ben due notti in un letto come si deve. Senza nulla togliere al materassino autogonfiante del Lidl… un materasso lana e molle è un’altra cosa.

Ci sfiora l’idea di passare queste quarantotto ore sdraiati sul comodo giacilio, invece ci rimbocchiamo le maniche e ci riversiamo in quattro e quattr’otto per le vie del centro. Questa è l’unica nostra possibilità di comprare qualcosa a parte i feticci puzzolenti sequestrati agli himba.

Lo shopping tra i negozi dalle alte inferriate è sfrenatoQui si possono sia prendere fregature che cogliere occasioni d’oro… ma il confine tra le due cose è molto labile. In quale delle due categorie, per esempio, ricada l’acquisto del ministro delle finanze, lesto ad accaparrarsi una rara spada di corno di orix per un pugno di dollari namibiani, nessuno di noi lo sa.

Sperperando benzina con la Nissan Patrol

Sperperando benzina con la Nissan Patrol

Per chi non è contagiato dall’acquisto compulsivo ed è palesemente avverso al rischio, c’è sempre l’ancora di salvezza. Un po’ di sano ozio in un baretto ce lo si può concedere, soprattutto se accompagnato con un sano boccale di Windhoek Beer o perfino con uno stivale per i più ambiziosi.

Passa così il famigerato “pomeriggio morto” che si tramuta velocemente in sera con la cena in un losco pub all’aria aperta dove, hamburger e birra ci saziano, mentre il wi-fi-free ci consente di rimetterci in contatto con il mondo dopo qualche giorno di assenza più o meno forzata.

L’indomani mattina ci aspetta la gita a Sandwich Harbour. Ci trasferiamo di buon ora a Walvis Bay dove il teutonico Hermann, stritolando la mano a Vlao, assegna al gruppo una Nissan Patrol anni 80 e un mezzo da sbarco da 9 posti. Come dei veri Sand Lovers gli avventurieri si godono la gita tra le alte dune che sconfinano nell’Oceano Atlantico.

Dopo aver avvistato i flamingos rosa, scalato a piedi la prima duna e scovato il camaleonte trasparente, si scorrazza senza meta tra i saliscendi sabbiosi sperperando benzina senza pietà.

4x4 a Sandwich Harbour

4×4 a Sandwich Harbour

In una sorta di montagna russa naturale, si alternano salite e discese con pendenze da record, rigorosamente segnalate dal clic della cintura di Martimarti. Ci togliamo anche lo sfizio di una surfata sulla sabbia con tanto di feriti innocenti. Torniamo alla base soddisfatti, ma con una fame che ci consente di spazzolare il previsto buffet in 3 minuti e mezzo.

Assaltiamo il Pick&Pay per l’ultima scorta di viveri, rabbocchiamo i serbatoi per essere pronti al prossimo lungo trasferimento e ci sistemiamo per benino per la cena di gala che chiude la parentesi “civilizzata” del viaggio. Per l’occasione Vlao, dato che l’altro ristorante in ballottaggio per l’evento è ridotto in macerie, ha sapientemente optato per una splendida palafitta in riva al mare. Un’ottima location e una sontuosa cena a suon di pesce e ostriche, spacciate come le più buone del mondo, sono il giusto saluto a Swakopmund.

Ci rimane ancora una breve sosta sul materasso lana e molle e poi via verso Sesriem… dove ci attende la scalata alla Duna 45 e il paesaggio extraterrestre della Deadvlei.

NAMIBIA DISCOVERY 2015

Indice

Episodio 1 Il prologo link
Episodio 2 Etosha link
Episodio 3 Le Epupa Falls e il villagio Himba link
Episodio 4 Skeleton Coast e Spitzkoppe link
Episodio 5 Swakopmund e Sandwich Harbour sei qui
Episodio 6 Solitaire e Sesriem link
Episodio 7 L’epilogo link
Extra Photo Album link
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Categorie: all, sciapate, viaggi

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