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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 26 marzo 2014 - 19:45

Ormai Vasco Brondi è diventato un pezzo grosso e se nel lontano 2008 era strana quella affluenza (andiamo a vedere le luci…) nel 2014 questa… è strana lo stesso.

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Se di Danco e Vlao non ci stupiamo più… rispettivamente alla sesta e alla quinta presenza… comincia a destare sospetto la terza apparizione per Sasù… sarà forse il nome Vasco che lo attira particolarmente.

E’ un gradito ritorno, dopo ben 6 anni di digiuno, quello del Cometa… mentre per la compagine femminile è l’esordio assoluto.

Approcciare a Le Luci della Centrale Elettrica di questi tempi non è come agli esordi, adesso si presenta in scena con tanto di band, chitarra, tastiere, percussioni e violoncello, non come quando usciva accompagnato solo da uno zombie… Adesso, anche le canzoni degli inizi riarrangiate danno meno “fastidio”, le urla lancinanti sono un ricordo… rievocato solo di tanto in tanto.

I testi hanno sempre il ruolo centrale e hanno la predominanza su tutto il resto, dalle rose lisergiche siamo passati alla musica elettronica del nordafrica, dai cadaveri degli astronauti ai Sonic Youth, dai marciapiedi di quartieri industriali ai bar dell’ex-Jugoslavia. E’ questo il piatto forte di Vasco, che dal vivo magari è più difficile da cogliere, almeno senza un’adeguata preparazione.

Sarà anche per questo che alla fine dello spettacolo gli aficionados saranno sempre i più soddisfatti. Tra gli altri recensioni positive, solo qualcuno rimane perplesso, ma non certo indifferente. Bisogna dire comunque che tutti si sono applicati, compresa Martimarti, che addirittura, dice che gli è piaciuto…. ma io boh… non lo sooo.. nonlosooo… nonlossoooo… non lo so…

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Un commento

  1. […] che non è stato  Vlao a coinvolgere gli altri nei suoi misteriosi ascolti, come nel caso di Andiamo a rivedere le luci… o Með suð í eyrum við spilum endalaust ma questa volta, per la legge del contrappasso, è stato […]

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