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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 22 luglio 2012 - 12:12

Ero curioso di ascoltare dal vivo Justin Vernon aka Bon Iver per la prima volta in Italia dopo due dischi e mezzo, di cui uno in pratica voce e chitarra (For Emma, Forever Ago) e uno più orchestrale (Bon Iver) e mi chiedevo come si presentasse live.

Bon_Iver_Ferrara_300

Ma tutto ciò non è stato semplice come potrebbe sembrare. L’anno 2012 ricco di concerti, è anche ricco di imprevisti e inconvenienti, e così dopo il rinvio dei Radiohead a Settembre, questo era diventato il primo appuntamento estivo. Già la location era cambiata e, a causa del terremoto che ha colpito l’emilia, si è dovuto dire addio a Piazza Castello fantastica cornice dove avevamo apprezzato i National (link) e i Flaming Lips per ripiegare sul motovelodromo.

Vlao e Petrus unici aderenti alla gita (Danske e Danco continuano a perdere colpi) per dare retta al Tom Tom impazzito, hanno dovuto girare per chilometri le campagne ferraresi prima di ritrovarsi nel prato verde circondato dalle curve paraboliche della pista ciclabile. Giusto il tempo di una birra, di notare alcuni… dico alcuni, cioè più di uno… presenti dotati di maglietta cono gelato dei National e via al concerto.

Bon_Iver_Ferrara_2300

Partenza col botto… subito Perth (link) che apre anche l’ultimo disco… e che rompe gli indugi col suo andamento deforme. E poi avanti con altre canzoni del nuovo disco per poi virare su quello d’esordio.

Formazione composta da 9 elementi per Bon Iver, con tanto di doppia batteria, sezione fiati, violino, chitarre, basso e pianole varie, e lui… che si presenta sul palco con una canottiera inguardabile e cambia chitarra ad ogni pezzo.

Petrus e Vlao concordano che Buon Inverno ha già nel suo repertorio 3/4 canzoni che sfiorano il capolavoro, Skinny Love (link) e Holocene (link) su tutte, ma non se la sentono ancora di inquadrarlo nel panorama musicale internazionale, per questo sarà fondamentale il prossimo album che potrebbe lanciarlo definitivamente tra i grandi o ridimensionarlo e farlo tornare nella media.

Bel concerto comunque, che soddisfa la folla, in maggioranza femminile. Unico appunto che si può fare è sulla durata dello spettacolo… niente a che vedere con le 3 ore e 40 di Bruce Springsteen… ma bisogna accontentarsi. E poi Petrus e Vlao dovevano ancora cibarsi e tornare a casa, non volevano fare tardi.

BON IVER FERRARA SOTTO LE STELLE 2012 @ CRISTINA CHECCHETTO - ONSTAGE

Così dopo una breve sosta dal piadinaro romagnolo di lato al palco rotta verso sud… consci della giornata lavorativa che li aspetta l’indomani. Chiaramente non può filare tutto liscio e nonostante per il ritorno fossero state ignorate le indicazioni del Tom Tom è bastato un intoppo al pit stop per imbottigliare la spedizione a 500 metri da un camion in fiamme che ha bloccato l’autostrada nei pressi di Bologna!

Bè poteva andare peggio, almeno alle due di notte non c’è il sole. Dopo un’ora la polizia toglie i tortzoni e annuncia che il traffico sta per ripartire. La Volvo riprende il via, direzione Fano, dove viene esaminata a mente fredda la maglia blu puffo con la chiave feticcio del concerto ipotizzando il suo effetto alla luce del giorno. Vlao e Petrus si salutano dandosi appuntamento alla prossimo evento non mancando di ironizzare sullo scarabocchio rosso che il Tom Tom, come beffa finale, segnala all’altezza di Senigallia e che Vlao dovrà sbrogliare prima di lanciarsi meritatamente sul suo letto, alle 4 passate!

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