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Vlao il 30 marzo 2018 - 15:08

vino rosso 240Come sommelier Vlao è un po’ scarso, le sue conoscenze si limitano a distinguere il vino rosso da quello bianco e poco più. Può dire se un vino gli piace o no, ma il suo standard è rappresentato dal Piersanti da 1,65 a bottiglia del Tuodi, non proprio il top a detta di chi se ne intende.

Martimarti invece ha un livello più elevato e preferisce l’acqua ai vini per poveri con cui si rifornisce Vlao. Quando però a tavola sono presenti determinate bottiglie, Pecorino, Ribolla Gialla, un bel Rosso Conero, non disdegna un bel bicchierozzo.

Il weekend nelle langhe proposto da Mrs Postamat e Mr Linux è stato un modo per ampliare le conoscenze enologiche dei due, che una volta trovatisi in Piemonte hanno seguito diligentemente le orme del gruppo assaggi degustando sin dalla mattina presto tutti i vitigni tipici della zona Grignolino, Barbera, Freisa, Nebbiolo.

Essendo un bel gruppetto, alle cantine non esitavano a stappare bottiglie magnum e riserve da sorseggiare con l’immancabile accompagnamento dei grissini tipici del luogo. Vini prevalentemente rossi, anche importanti come il Barolo, con qualche rappresentanza di spumanti, metodo classico chiaramente.

langheBottiglie da 15 gradi e passa che, sommandosi una all’altra, hanno dato del filo da torcere a tutti gli assaggiatori che, nonostante qualche difficoltà, non si sono mai tirati indietro ed anzi hanno ridotto al minimo gli scarti depositati nella sputacchiera.

Alla fine del giro una bella selezione di bottiglie Vlao e Martimarti l’hanno importata nelle Marche. E, nonostante fossero andati in treno, hanno colto l’occasione per accaparrarsi anche altre leccornie dell’astigiano come i famigerati agnolotti del plin, una specie di ravioli ripieni di asino, e il rinomato Castelmagno, formaggio dal carattere forte ideale per il risotto.

Ogni tanto ci vuole un po’ di turismo enogastronomico!

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