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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 7 febbraio 2012 - 19:52

Escono dopo la nevicata come fanno le lumache dopo l’acquazzone… sono tanti i loschi figuri che vagano inquietanti per le vie imbiancate delle nostre città:

Scaffali vuoti dopo il suo passaggio

Scaffali vuoti dopo il suo passaggio

Il disastrofobico: comincia a fare provviste di cibo, acqua e generi di prima necessità appena vede qualche fiocco bianco cadere. Continua ad accaparrarsi ossessivamente derrate alimentari assaltando i supermercati a intervalli regolari. Entra in competizione con gli altri clienti fiondandosi con veemenza sull’ultimo ceppo d’insalata rimasto nella cassetta e sgomita energicamente per far incetta di lievito di birra, ingrediente fondamentale per poter sfornare giornalmente pane casereccio. E’ un rinomato collezionista di salumi, e nessuno ha idea di quello che può nascondere nel sarcofago congelatore che tiene nascosto in cantina. Vive con il dubbio di essersi scordato qualcosa di essenziale alla sopravvivenza… è per questo che è sempre pronto per un blitz all’emporio. La sua auto è riconoscibile perché è l’unica senza un filo di neve sopra… è munita di gomme chiodate e catene sulle quattro ruote motrici… e ha sei taniche di benzina sul portapacchi. Non crede alle previsioni del tempo che dicono che la perturbazione passerà in qualche giorno, è fermamente convinto che possa arrivare da un momento all’altro una nuova era glaciale. Vuole trovarsi pronto per quel momento, sa che può stare rinchiuso in casa per anni, autosufficiente, ma si lascia sempre una via di fuga per ogni evenienza. Sa già che quando arriverà quel giorno tutti lo invidieranno, e si pentiranno di averlo preso per il culo fino ad allora.

I suoi incantevoli doposci pelosi

I suoi incantevoli doposci pelosi

Il disastroinvocatore: domani alle 19.00 nevica diceva Mercoledì, domani alle 19.00 nevica diceva Giovedì, domani alle 19.00 nevica diceva Venerdì… finalmente il Sabato ha nevicato. Il disastroinvocatore si sveglia alla mattina, apre la finestra e si bea dei 10 cm di cristalli di h2o ammassati al suolo… finalmente ha l’occasione per prelevare dagli armadi la sua attrezzatura da neve anni 70. Si lascia il pigiama di lana sotto e comincia ad indossare i suoi capi tecnici, maglione alto a girocollo, giacca a vento attillata, occhiali a specchio e doposci pelosi. Esce nella tormenta facendo un’ampia perlustrazione delle vie più pendenti che il suo paese possa vantare. Saggia la neve soffice appena caduta e comincia istantaneamente a pensare allo sperduto scaffale dove può aver riposto la sciolina. Continua il suo giro fino a che non trova la sua pista ideale… non ha dubbi… è lei… una lunga scoscesa discesa libera che porta dritto dritto sulla strada statale…  sta già elaborando mentalmente il tracciato… mimando le curve con le mani. Torna a casa eccitatissimo. Prende la chiave della cantina… scende nelle catacombe… apre il lucchetto… toglie il chiavistello… rovista tra gli oggetti accatastati… ecco… tra il barbecue… e il sacco a pelo… E’ finalmente giunta l’ora! Motivato e sorridente imbraccia il suo bob rosso fiammante e parte di corsa pronto per una nuova avventura!

La sua macchina era la terza!

La sua macchina era la terza!

Il disastroindifferente: qualsiasi cosa succeda lui non ne viene scalfito… che faccia freddo o caldo per lui non cambia niente. Non guarda la televisione, vede giusto i colori che si muovono, non legge i giornali, guarda solo le figure stampate. Ha passato il week-end poltrendo sul divano e progettando i suoi piani malvagi per il Lunedì di lavoro. Le notizie gli pervengono per passa parola… ha sentito certamente dell’arrivo di una perturbazione siberiana… ma questa è una delle tante news a cui non da peso… è un po’ come quando gli comunicano che Ibrahimovic ha beccato tre giornate… o che lo spread è sotto quota 400… o che Silvio ha un’udienza a Milano… tutto questo non gli cambia di certo la vita. Come ogni Lunedì esce di casa alla solita ora 7.31… e, con il suo mocassino scamosciato, si avvia verso la macchina… rischia di stramazzare al suolo un paio di volte… c’è un po’ di neve… e che vuoi che sia… riesce comunque a trovare la sua macchina al terzo cumulo bianco che sonda. Entra, gira la chiave, la batteria c’è! Parte al primo colpo. Le catene invece mancano all’appello, delle gomme da neve nessuna traccia, ma non importa, questa è una sfida! Riesce a stento a muoversi dal parcheggio, poi però riesce a prendere il via, prende la rincorsa e sale sulla rampa dell’asse attrezzato. Questi piccoli imprevisti non possono di certo rallentarlo. Senza catene, con le gomme lisce e con lievi sbandate qua e là, riesce ad arrivare in perfetto orario al lavoro. Come sempre! E’ forse il primo addirittura… c’è solo la sua macchina nel parcheggio innevato. Va verso l’ingresso spedito, ma il portone è chiuso… si guarda in giro e nota un cartello… per ordinanza del sindaco la scuola è chiusa… cazzo! Niente compito in classe a sorpresa oggi!

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Categorie: all, sciapate

Un commento

  1. […] come quello del 2012 di cui sul blog possiamo trovare ancora oggi diverse testimonianze (Il nevò; Tipi da neve)? Solo il tempo saprà […]

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