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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 30 dicembre 2009 - 15:45
Dopo la classifica 2007 (link link) e quella 2008 (link)  non potevo certamente tirarmi indietro nel mettere in ordine il 2009… c’ho pensato un po’ ma alla fine sono giunto alla sofferta conclusione:

 

1. The Flaming LipsEmbryonic
 
The winner is… The Flaming Liiiiipssssss! Dopo più di venti anni di onorata carriera risulta difficile non ripetersi… ma non per loro! C’è chi li preferisce in salsa lo-fi/psichedelica come nei primi album, chi in quella barocco/pop delle ultime uscite… la loro carriera è continuo mutamento e seguirli non è sempre facile. E adesso??? A che punto siamo? Si cambia ancora? Eh si! Ancora un passo avanti! Dimenticatevi Yoshimi… ora dovete applicarvi di più per capire… dovete superare l’ostacolo del primo disturbante ascolto… dovete assimilare l’album piano piano… assaporandolo con calma… fino a riconoscerne tutti gli innumerevoli ingredienti… Lo so… è un’impresa ardua… ma la ricompensa è assicurata!

2. Danger Mouse & SparklehorseDark Night of the Soul
 
L’album che non doveva uscire. La major si oppone per problemi di diritti? Ok perfetto… non se ne fa nulla. Topo Pericoloso e Cavallo Spumeggiante hanno un’altra idea. Basta un cd-r vuoto, un bel cofanetto, con tanto di libretto powered by David Lynch, e una nota “For legal reasons, enclosed cd-r contains no music. Use it as you will” chi di dovere vedrà poi il da farsi. Storia bizzarra che porta alla nascita di questa “compilation” ricca di ospiti illustri alla voce, e che, se si eccettuano un paio di brani, si staglia di una spanna al di sopra del resto della produzione del ’09.

3. DenteL’Amore non è Bello

 

Io odi(av)o Dente. Già che ti raccomanda Danco parti da meno 10, poi se esordisci impedendomi il download illegale del tuo album (link) cosa puoi pretendere? Comunque, trascinato, sono venuto a vederti dal vivo… aggratis chiaramente! Simpatico… ho dovuto ammettere… non è poi il male assoluto. Devo dirti che il tuo cd masterizzato gira a meraviglia nella mia macchina… magari se avessi portato con te una copia da vendere nella tua bancarella l’avrei pure comprata (pinocchio)… Se ricapiti da queste parti è probabile che ti rivenga a vedere… potrei anche investire qualcosa sta volta… te lo meriti in fondo… massimo 5 euro però!

 

4. The Duckworth Lewis MethodThe Duckworth Lewis Method
 
Trovare un disco godibile dall’inizio alla fine non è facile ai giorni nostri. Sarà anche merito dei suoi 36:47 minuti di lunghezza ma questo ci riesce. Un disco estivo… che strizza l’occhio ai Beatles… che non sa di niente. ma sa di tutto. Semplice e diretto, pop! Privo di sbavature e ricco di spunti… in cui manca qualcosa però… non so che… ma gli costa il podio.

5. The XXXX
 
Molti li considerano la “next big thing” inglese, hanno 76 anni in quattro, piacciono a Danco, tutti fattori che mi hanno consigliato un approccio con i piedi di piombo. Sono partito quindi prevenuto all’ascolto del loro album… ma mi sono dovuto ricredere… per ora il loro repertorio non supera i 38 minuti… ma se veramente continuano così… ne sentiremo parlare.

6. Giardini di MiròIl Fuoco
 
La favilla, la vampa, la cenere. I Giardini come piacciono a me… senza parole… come nel loro capolavoro Rise and Fall of Academic Drifting. Questo poi non si tratta di un album vero e proprio… ma di qualcosa di più. Un progetto più complesso, commissionato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino con l’obiettivo di accompagnare musicalmente il neo-restaurato “Il Fuoco“, film datato 1915. E’ stato un peccato non averli visti live accompagnare le immagini ad Ancona… eh Danske? … per adesso mi devo accontentare di questo.
7. The DecemberistsThe Hazards of Love
 
L’idea del concept album mi è sempre piaciuta. Le tracce unite una all’altra… un filo conduttore che lega tutto…. una storia da raccontare. Alla fine in questo caso risulta tutto un po’ troppo pesante da rendere difficile arrivare alla fine. I pezzi buoni ci sono però, melodie che entrano nella testa (hazzardo 3) e anche novità nel repertorio dei decembrini, come la voce femminile (The Wanting…).

8. The Black Heart ProcessionSix
 
Dopo one, two e three… sembravano aver perso la strada… questo six è un ritorno alle origini… e per fortuna. Sono di San Diego, California, ma nei loro dischi troverete di tutto tranne che il sole… ritmi lenti, scuri, tetri e tenebrosi… è questo quello che vi aspetta… Siete pronti per la processione del cuore nero???

9. Mirah(a)spera

 

L’ho scoperta seguendo le collaborazioni di Phil Elvrum dei The Microphones, e anche se con questi ultimi non c’entra molto ha catturato la mia attenzione. Dopo aver apprezzato il suo precedente C’mon Miracle non potevo perdermi la sua ultima fatica. Un folk sperimentale che ascolto dopo ascolto mostra le sue mille sfumature… e ti cattura per tutti i 42 minuti del disco.

10. ArchiveControlling Crowds

 

Se vi piacciono le atmosfere Trip Hop sulla scia di Massive Attack e Portishead… questo è quello che fa per voi. Peccato per quel paio di traccie rap che faccio proprio fatica a digerire… ma gli Archive sono anche questo.

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4 commenti

  1. utente anonimo scrive:

    Bella Brus!
    Noto con piacere che il mio nome si ripete nella tua classifica!
    Mi resta solo un nome da farti: "I Dolori Dell’Essere Puri Di Cuore"!

    Luv

    danco

  1. […] a voi la Top of the Rock edizione 2013 che va ad aggiungersi alle vecchie list targate 2007-2008-2009-2010-2011-2012 nella scia del bel vizietto che Vlao si porta dietro da un po’ di […]

  2. […] freddo, senza troppo tempo per digerire le nuove uscite. Riguardando le vecchie top ten (2007-2008-2009-2010-2011) adesso, a distanza di tempo, Vlao farebbe scelte diverse perché ci sono dischi che […]

  3. […] ARCHIVIO: Le top of the rock degli anni passati  2007-2008-2009-2010-2011-2012-2013  […]

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