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Vlao il 14 luglio 2016 - 19:08

…segue

Veduta del porto di San Domino

Veduta del porto di San Domino

Il secondo giorno di permanenza alle Tremiti ha coinciso con la crociera per l’arcipelago, ma non a bordo di quei barconi da scafista che si aggirano in loco, ma membri dell’equipaggio di un bel peschereccio ristrutturato munito di tutti i confort, nonché del materiale atto ad imbastire un bel pranzo di pesce.

Il consiglio pre-partenza del Cometa è stato proprio azzeccato e la giornata VIP è passata in relax in compagnia di una dozzina di coinquilini tra cui diversi sub semiprofessionisti, tutti invaghiti delle Cressi Rondine di Leorol.

Sotto la supervisione della baby guida undicenne, isolana d.o.c., abbiamo circumnavigato San Domino, sfiorato San Nicola e circondato Capraia, il tutto intervallato da bagni nell’acqua limpida quanto gelata, poltrite in lettino e pappate di pesce a bordo.

Dopo la crociera, ridiscesi sulla terra ferma, Vlao e Martimarti non hanno perso tempo e, con l’ausilio di un piccolo taxi acquatico, sono sbarcati sull’isola di San Nicola. Qui in un paesino a metà tra il turistico e il fatiscente i due hanno raggiunto l’antica abazia costruita dai benedettini e hanno potuto ammirare dall’alto le isole e tutto il traffico marino gustandosi un rinfrescante ghiacciolo.

Tramonto a Cala Tramontana

Tramonto a Cala Tramontana

Per la serata il tabellone recitava Italia-Germania ore 21:00, e così gli azzurri hanno accompagnato dal maxischermo le fritture di pesce che pervenivano al tavolo. Per fortuna la rigorata funesta è arrivata solo in fase digestiva e non ha chiuso lo stomaco ai nostri che, comunque, non avrebbero attribuito la sufficienza alla scorpacciata neanche in caso di vittoria. Non più di due palline Tripadvisor per La Fenice!

L’ultima nottata isolana è trascorsa lentamente con l’incubo dei rigori di Pellè e Zazza a far passare in secondo piano il calore del sole accumulato addosso. Dopo una colazione a base di ciambellone fatto in casa c’è stata ancora mezza giornata per affrontare l’ultima caletta tra quelle rimaste inviolate, Vlao e Martimarti decidono per cala Zio Cesare e visto l’ottimo posto occupato a cavallo tra sole e ombra e l’insenatura turchese ideale per i bagni si congedano dalle isole nel migliore dei modi possibile.

Alle 16:20 col traghetto veloce per Termoli finisce il weekend di svago in queste tranquille e assolate isole a sole due ore e mezza da casa.

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Categorie: all, sciapate, viaggi

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