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Vlao il 30 marzo 2010 - 16:18

Recarsi all’ufficio postale non è una delle missioni più facili da portare a termine. Le insidie sono molte e disseminate su tutto il tracciato.
Essenziale è prepararsi preventivamente al peggio.
Già il solo stabilire quali possano essere i documenti richiesti per un semplice versamento è un’impresa ardua. Obbligatori sono la distinta completa di firma, i vaglia correttamente girati e il documento del titolare del conto. Ma questo il 98,3% delle volte non è abbastanza ed è quindi consigliabile presentarsi muniti del proprio  documento,codice fiscale, patente di guida, attestato di nascita, partita iva dell’agenzia, bilancio riclassificato degli ultimi tre esercizi e relazione della società di revisione.

Nonostante l’aver preso ogni tipo di precauzione, il positivo espletamento dell’operazione dipende direttamente dal sorteggio della cassa…
Incappare nell’uomo baffuto può costare una perdita dai 30 ai 40 minuti sulla tabella di marcia, capitare con la donna cavillo può essere addirittura pericoloso senza avere l’assistenza di un legale abilitato, ed essendo l’impiegato modello sempre irreperibile, non sarebbe da scartare l’accoppiamento con la postina riqualificata avente una dimestichezza con il computer pari a quella del Cometa con la racchetta da tennis, alla fine, tutto sommato, possiamo dire che la Dinamo Kiev dell’ufficio postale è l’impiegato medio, che senza picchi di eccellenza garantisce perlomeno il buon esito dell’operazione, cosa da non sottovalutare.

Ma le insidie non finiscono qui, dobbiamo far menzione anche degli agenti esterni tra i quali non possiamo tralasciare il più temibile e inevitabile tra tutti il biglietto prioritario del provetto correntista. Il solo presentarsi con esso allo sportello, superando decine di persone in fila da ore, assicura quella dose di insulti e improperi vari che, nelle giornate di punta, va ad incidere direttamente sulla salute del cliente bancoposta.

Oggi Vlao può dirsi fortunato, l’urna di Nion è stata benevola e l’ha associato all’impiegatomedio, che non ha richiesto particolari documentazioni, ma che nonostante tutto, a causa di un’anomalia software, ha garantito a Vlao la sua quota di maledizioni quotidiane.

Tutto sommato… poteva andare peggio.

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Categorie: all, lavoro, sciapate

2 commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    dopo l'ultima prestazione..potevo essere paragaonato a Larry Page:-)

    cometa

  2. Danske ha detto:

    è palesemente la rivolta dello statale doganiere contro lo statale postatelegrafico! è brunetta che vi ha messo l'uno contro l'altro!..

    fannulloni di tutto il mondo, UNITEVI!

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