Vidrar Vel Til Loftarasa

Ora Vlao abita qui

bookmark bookmark
Vlao il 21 Febbraio 2012 - 19:39

Vlao-booksOrmai è diventata una vera e propria serie… e grazie ai contributi di Vlao, Leorol e Loribeth la collana dedicata ai viaggi della Vlao Editore può vantarsi di aver già toccato cinque continenti!

Siamo arrivati a quota otto volumi… che potete vedere al Vlao store (link)… qui vi presento gli ultimi nati in famiglia  Rajasthan 2011 e Islanda 2009, l’ultimo e il primo viaggio di Vlao con Avventure nel mondo.

Due viaggi agli antipodi, uno pieno di gente l’altro quasi deserto, uno caldo l’altro gelido, uno in cui l’uomo ha la predominanza l’altro in cui regna la natura. Se dovessi scegliere tra i due… sarei in difficoltà, ma visto che non ho questa necessità me li rigodo entrambi sfogliando le pagine del fotolibro…

India – Rajasthan 2011

uff… purtroppo l’anteprima è lentissima! abbiate pazienza

Bè in copertina c’è il posto più bello che abbiamo visto, secondo me, il Forte Amber di Jaipur, forse anche per la fortuna di averlo visitato durante la festa di non so quale santo… Con le prime pagine si parte subito forte con Delhi… la capitale… mastodontica e superaffollata… con i suoi monumenti, Qutb Minar su tutti, e la sua gente, classico il barbiere “stradale”, folcloristica la sfilata di bande a Old Delhi

Di seguito passando per l’Akbar Mausoleum di Sikandra si fa tappa ad Agra… un classicone indiano con il Forte Rosso e il mitico Taj Mahal… qualche foto di troppo… ma era inevitabile. Peccato solo che non c’era l’acqua nella piscina!

La capatina a Fatehpur Sikri l’antica capitale imperiale, abbandonata per lo scarso rifornimento idrico, mi richiama alla mente le estenuanti trattative per l’acquisto di braccialetti di dubbio valore artistico. Subito dopo rotta verso Jaipur, la città rosa… finalmente siamo in Rajasthan… con il Palazzo dei venti (che delusione!), il già citato Forte Amber e il City Palace oltre ad uno dei centri storici più sporchi tra quelli incontrati… la foto dei maiali che razzolano nell’immondizia non è una chicca… è la normalità. Sempre nei paraggi da segnalare la visita al tempio delle scimmie a Galta, costruito tra le montagne è un posto veramente incantato.

Sfogliando ancora abbiamo un pizzico di Ajmer che ricollego immediatamente alla folla accanita presente dentro al mausoleo… e poi Pushkar e il pittoresco gath sul lago. A seguire Cittogarth con le sue torri è un’altra delle tappe che ci portano ad Udaipur… la città bianca… famosa e orgogliosa di essere stata scenario di 007 octopussy… mitica la festa in piazza con tanto di sticky dance… bello il City Palace affacciato sul lago… piacevole la birretta nel migliore pub del Rajasthan!

Ancora più avanti abbiamo Eklingji con la “lavanderia” sul lago in attesa di entrare nel tempio giainista… non fotografabile. E poi? Ah si Nathdwara con quegli invasati che si frustavano con le catene… e con tutta quella strada che ci siamo fatti scalzi avendo sbagliato la porta di uscita dal tempio di Krishna!

Altra tappa a Kumbhalgarh con il suo forte abbarbicato sulla collina… e l’arrampicata fino in cima… avanti ancora con foto di gruppo e autoscatti vari per arrivare a Ranakpur il tempio dalle mille colonne, una diversa dall’altra, con tanto di door selection all’entrata!

Finalmente arriviamo Jodhpur con il forte Mehrangarh e la vista sulla città blu… che peccato non aver provato l’omelette del più famoso omelettaro dell’India… in compenso abbiamo fatto incetta di spezie… curry su tutte… provatelo per il risotto!

Sfogliamo ancora e raggiungiamo Jaisalmer che mi fa ricordare l’acquisto del ravanhatta e quel povero bramino di Balù che c’ha portato in giro… in tutti i sensi. Potremmo stendere un velo pietoso sul deserto… ma un tramonto sulle dune fa sempre scena.

Siamo ormai quasi alla fine del viaggio quando facciamo una sosta a Kolayat dove osserviamo al lavoro il raccoglitore di fiori di loto che attracca per regalare alle ragazze questi fantastici bulbi che hanno il potere di appassirsi in appena 20 secondi. Arrivati a Bikaner di forti non ne possiamo più, molto meglio visitare qualche altro tempio magari seguendo le lezioni teologiche del messia (il coordinatore del gruppo ombra ndr)

La tappa a Deshnok, al tempio dei topi, era dall’inizio del viaggio che l’aspettavamo… muniti di copripiede anti-leptospirosi facciamo un giretto meno schifiti di quanto pensassimo. L’ultima foto è dedicata all’Haveli di Nadine ultima immagine degna di nota prima della foto dei mitici partecipanti a questo splendido viaggio e della retrocopertina che non poteva non essere dedicata a lui… il mitico Taj Mahal!

Che bei ricordi!

adesso non voglio annoiarvi ulteriormente con l’Islanda… vi lascio così in sospeso dandovi appuntamento alla prossima puntata della collana!

Share |

2 commenti

  1. Leorol ha detto:

    Insomma, mi pare che alla fine t’è piaciuta sul serio sta benedetta India.
    Allora avevo ragione io.. o no???
    E pensare che quando ne parlavo ti veniva quasi da vomitare.. eh, come si cambia, come si cambia… 🙂

  2. Vlao ha detto:

    Credevo peggio… 😉

Lascia un commento a Leorol