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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 2 aprile 2011 - 21:19

E’ vero Vlao ha fallito miseramente l’obiettivo per cui era partito per il Laos —> link; però è anche vero che non si è avvilito e ha cercato comunque di portare a casa qualcosa di significativo.

Considerate che per tre quarti del viaggio le uniche cose da comprare sono state Beerlao e Ananas sbucciati… solo con l’arrivo a Luang Prabang l’offerta di mercato ha subito un’espansione… Vlao dopo il mancato xilofono ha il morale sotto i tacchi, ma sa che deve rifarsi o perlomeno deve limitare i danni e il caratteristico night market è il luogo ideale!

luangprabang-night-marketIl primo giro è solo di ispezione, Vlao non ha potere d’acquisto deve ancora cambiare i dollari in cazzettini, ma decide comunque di sondare il terreno. I prezzi sono stracciati e la contrattazione ha l’abbastanza ridicolo obiettivo di risparmiare centesimi di euro. Vlao è tra quelli che pensano che non sia giusto alterare il mercato pagando a prezzi da emirato arabo, è preferibile invece calarsi nell’economia locale e contrattare fino allo spasimo.

Si accorge però subito che la tattica di pretendere sconti a fronte di acquisti per grandi quantità non attecchisce, è inutile illudersi di portare a casa 10 articoli a prezzo di stock, i laotiani con la loro mega calcolatrice, sempre a portata di mano, dividono il totale per i pezzi e ragionano a base uno. Quindi tanto vale diversificare.

La scelta è dura, magliette di ogni genere e specie, comprese quelle con falce e martello, quelle marchiate Beerlao e quelle con scritte indecifrabili, stoffe, pashmine, borse, lampade, quadri, scatole, scatolette, e chi più ne ha più ne metta, Vlao e in piena impasse!

serpente-scorpioneLa prima cosa che lo colpisce veramente sono le bottiglie di lao lao, la “grappa” locale distillata dal riso. Diverse sono le bancarelle piene di ampolle e boccette di ogni grandezza con tanto di animalacci sotto spirito dentro. Vlao, non riesce a resistere alla visione, si fa prestare i cazzettini da MrLinux e ne acquista due, una con scorpione e una con serpentello, nel frattempo scrocca anche un assaggino, ma da una bottiglia senza, o perlomeno senza più, animalacci dentro. Buono!

Ma Vlao non può accontentarsi di questo e ha già in mente l’obiettivo finale… il Mahjong! Bellissimo, l’ha visto già in diverse bancarelle e non può sfuggirgli.

Dall’alto della sua esperienza capisce subito che qui c’è poco da contrattare, un po’ come per lo xilofono, il prezzo sembra fissato dal partito. La contrattazione avviene in dollari perchè parlare di cazzettini con cifre a 5 zeri fa brutto. Vlao sa che sta volta non può fallire, è nella stessa situazione di quando all’asta del fantacalcio è rimasto l’ultimo attaccante… non ha alternative e non può badare a spese!

Alla fine tira fuori 40 dollarozzi, made in Osimo station, e risana il bilancio della bancarella per tutto il 2011. In compenso si porta a casa una scatola da 2 Kg con 144+8 pezzi e 3 dadi, scolpiti a mano da un mastro geppetto laotiano.

Vlao non ha tempo di controllare tutte le tesserine, ma si fida della coppia di commercianti che gli rilasciano una garanzia a vita a copertura dei vizi occulti.

Vlao adesso è più tranquillo, non tornerà a mani vuote, e già pensa a dove poter disporre il tutto, seguendo la classica disposizione a dragone. Ma per cercare un posto adatto verrà fatto uno studio specifico, come per piazzare le centrali nucleari, un posto sicuro dove Birba, la gatta n°2, non possa arrivare facilmente e sparnicciare i pezzi per i quattro punti cardinali.

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Categorie: all, sciapate, viaggi

2 commenti

  1. danske ha detto:

    non v’è zona in casa brutti che Birba non possa raggiungere

  2. Nicolina ha detto:

    Una cosa è certa: lo scorpione ed il serpentello rimaranno sicuramente INTATTI PER SEMPRE…..perchè perfino BIRBA ne rimarebbe SCHIFITA!

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