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Vlao il 16 gennaio 2010 - 14:28
Capita mille volte, soprattutto d’estate… basta imboccare il casello dell’autostrada…  Ancona nord ad esempio… è abbastanza probabile vedere sul display elettronico il classico avvertimento… code a tratti fino a Bolognasigh!
Ecco… io mi sono sempre chiesto come fa a crearsi una coda… e sono arrivato ad una conclusione!
FINANZIAMO LA RICERCA!

Presupponiamo che tutto inizi con un babbeo intento a sfregnettare con il telefono che, mentre è in fase di sorpasso, rallenta da 180 a 99,5 Km/h. Dopo qualche decimo di secondo arriva ruggendo dalle retrovie quello col Suv enorme. Tra mille insulti ed improperi il tale è costretto ad inchiodare mandando alle ortiche il record dell’ora che aveva ormai in cassaforte. Nello stesso istante, centinaia di metri più indietro, c’è una signora con la Uno Fire che si è finalmente decisa ad azzardare il sorpasso ai danni del Furgone della Tappezzeria Luciani che procede da 32 Km a 50 all’ora. Proprio nel mezzo della manovra la signora scorge le freccie lampeggianti del SsangYong fermo in seconda corsia e comincia a schiacciare tutti i pedali a sua disposizione, compreso quello del freno, riuscendo a stopparsi a 3 cm dal crack. Nel frattempo le si accoda il Furgone della Tapezzeria Luciani, quello della Idrovapor di Sulmona, 4 camion grechi, 2 albanesi, 1 iraniano, 4 punto, 2 golf, 1 Alfasud e nessuna Kia Soul.

Ecco… fino a qui ci sono arrivato, ma com’è possibile che si raggiunga la velocità di 0 Km/h ad intervalli regolari di 600 metri???
Questo nessuno è stato ancora in grado di dimostrarlo scientificamente, nonostante gli esperimenti costantemente effettuati sulle autostrade italiane.

Da due anni anche la facolta di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche sta portando avanti un progetto sullo studio delle dinamiche delle code autostradali e non attraverso l’utilizzo del metodo empirico. Ogni due settimane, grazie all’aiuto dei Vigili e delle varie forze del disordine, centinaia di automobili vengono raggruppate nel parcheggio dello stadio Del Conero. Sono poi monitorate costantemente per analizzarne il flusso e il conseguente deflusso in modo tale che, una volta rielaborati i dati, si possa giungere a sintetizzare una legge che regoli una volta per tutte i rallentamenti automobilistici.

Purtroppo per mancanza di finanziamenti il progetto sta andando piuttosto a rilento… ma se questa problematica vi sta particolarmente a cuore… mandate subito un esseemmesees all’800200126200 al simbolico costo di 2€…

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Un commento

  1. Danske ha detto:

     secondo una ricerca fatta non so da chi e da me letta non so quando si era riusciti a capire che prima si crea una coda dopodiché il fatto che tutti ripartono a 200km/h genera quelle strozzature che poi dopo 500m ti costringono ad inchiodare un’altra volta.
    secondo sti tipi se dopo lo stop (per un motivo ignoto) tutti ripartissero a 60km/h e andassero a quella velocità per poi accelerare progressivamente la coda non si creerebbe più.
    vallo a spiegare a quello col suv… IMPOSSIBILE


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