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  • Tuttothai – Il mare delle Andamane, Ko Lanta e Phi Phi

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    Finalmente il mare… il mare delle Andamane! Facciamo subito a prendere confidenza con Klong Nin Beach la nostra lunga spiaggia. Ci facciamo immediatamente un tuffo e poi pensiamo alla cena. Di pad thai non ne vogliamo più sentir parlare, abbiamo imparato la ricetta nel corso da masterchef e lo riproporremo a casa a suo tempo, ora siamo più attratti dal pesce! Vlao e Fernet vanno in avanscoperta e si prendono la responsabilità di negoziare per il gruppo. Cercando tra i vari ristoranti scelgono […]

  • Passo del Lupo for dummies

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    Scendere alla spiaggia delle Due Sorelle passando per il monte è tutta un’altra storia rispetto ad attraccarvi col “barcone” estivo. Anche se ancora è troppo presto per farsi un tuffo, godersi in relax la spiaggia semi-deserta dopo aver percorso il bellissimo sentiero, è un’esperienza da non perdere che gareggia alla pari con un bagno estivo tra i faraglioni.
    E’ a questo che serve questa guida for dummies, per mettervi voglia di raggiungere l’agognata meta semplicemente emulando passo passo le mosse di Vlao e Martimarti che, in una calda mattinata di Aprile, hanno affrontano il sentiero numero due di buona lena, muniti di scarpe da trekking, pranzo al sacco, macchina fotografica e spirito avventuriero

  • Tuttothai – Chiang Rai, il White Temple e tutti al mare

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    Vorrei sapere chi sparge in giro la voce che i galli cantano all’alba… saranno strani quelli di questo paesino, ma qui alle tre di notte è già un caos. Chi si preoccupava dei russatori molesti ora ha questi galli da pelare. Non serve il sole quindi per svegliarci e ci gustiamo la colazione alle prime luci dell’alba. Prima di scendere a valle passeggiamo nel paesino e interagiamo con i timidi abitanti che, sta volta disarmati, ci regalano qualche sorriso. La discesa è scoscesa nonché un po’ accidentata e ci conduce ad una piccola cascata, niente in confronto al cascatone di Vlao che rischia l’incolumità fisica scivolando tra due scogli.

  • Tuttothai – Doi Suthep, Masterchef Thailandia e il trekk

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    Il viaggiatore di avventure è abituato ad essere itinerante, ed è a suo agio con la migrazione giornaliera da un alberghetto all’altro. Una volta preso possesso della camera posa il bagaglio in un angolo ed estrae solamente la mise per la notte e l’eventuale cambio per il giorno dopo e lascia tutto il resto intatto.
    Dormire due notti nello stesso posto però lo manda in crisi. La smania di fare ordine, di dividere le magliette sporche da quelle pulite, le mutande usate da quelle nuove, i calzetti puzzolenti da quelli profumati, fa si che, per una strana legge della fisica, il volume dei panni lievita inesorabilmente tanto da rendere lo zaino insufficiente per contenere di nuovo il tutto.

  • Tuttothai – In bici a Sukothai e poi rotta verso Chiang Mai

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    Lasciata alle spalle Ayutthaya viaggiamo verso la tappa intermedia di Lopburi con il nostro pulmino full optional munito di sedili in pelle, aria condizionata, connessione bluetooth, impianto surround da 2.000 watt e illuminazione psichedelica. Approfittiamo della sosta al tempio invaso dalle scimmie di Prang Sam Yod per far spulciare per bene Jean e per consentire ai nostri amici Brexit, Matach e LittleLaura, di cambiare le loro sterline in una banca del luogo.

Il trenino del Bernina

Postato da Vlao IL 8 febbraio 2017 - 20:09 Aggiungi Commento
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Il trenino rosso spicca tra la neve

Per stemperare la snervante attesa che, come da copione, precede la formazione del gruppo per ogni viaggio in partenza con Avventure del Mondo, Vlao e Martimarti hanno deciso di sfruttare il generoso regalo natalizio di Lorilou e prenotare un weekend a Tirano a base di trenino rosso del Bernina.

Una tre giorni in Valtellina alla scoperta dell’affascinante strada ferrata che dai confini italiani porta su su fino a St. Morriz.

Un fine settimana fatto di binari che partono da Ancona e si snodano fino alla stazione centrale di Milano da dove, dopo una lieve deviazione, puntano dritti e paralleli fino a Tirano dove si fermano al confine con la Svizzera. Da qui in poi i ritardi e i disguidi di Trenitalia e Trenord sono sostituiti dalla puntualità e dall’efficienza della Ferrovia Retica.

Oltrepassata la dogana il mitico trenino rosso attende gli avventori e, con una precisione degna di un orologio chiaramente svizzero, offre la possibilità di arrampicarsi fino ai 2.091 metri della stazione di Alp Grüm per poi scollinare e raggiungere la rinomata St. Moritz che, con il suo lago interamente gelato, accoglie ricconi e meno abbienti alla stessa maniera… con una scala mobile che invita i primi ad entrare dentro i negozi luccicanti e lascia i secondi impalati davanti alle vetrine piene di mercanzie intoccabili.

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Mano a mano che si sale il bianco prende campo

Vlao e Martimarti fanno giusto un pensierino alla tazza in rame da Moscow Mule ma il negozio è chiuso e, inoltre, il prezzo di 15 franchi svizzeri è un incognita visto il cambio forex sconosciuto.

Fatto il giro a St. Morriz i due sono risaliti sul trenino che, procedendo in direzione inversa rispetto all’andata, li ha scaricati alla stazione di Pontresina dove Lorilou aveva segnalato la possibilità di godersi una spassosa escursione in carrozza verso uno sperduto chalet.

Al punto di partenza della strada innevata la cocchiera, nello sparare il prezzo di 120 franchi per la tratta di sola andata, non sembra nemmeno arrossire un po’, mentre Vlao e Martimarti sbiancano palesemente e, dopo qualche secondo di inspiegabile esitazione, decidono di proseguire a piedi e di destinare il budget richiesto ad un’altra finalità, magari mangereccia.

I sette chilometri che li dividevano dal rifugio si sono però rilevati lunghissimi e la neve, che è cominciata a cadere durante il tragitto, ha reso la passeggiata una vera e propria sfacchinata. Stringendo i denti e seguendo le cacate di cavallo sulla coltre bianca, i due hanno però continuato imperterriti la spedizione polare fino all’avvistamento dell’agognato casale!

All’interno della baita li attendeva una sorta di mensa che serviva cibi malsani a prezzi esorbitanti tra i quali la scelta è ricaduta su di un enorme wurstel bianco accompagnato da pane o da patate rigorosamente surgelate.

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La carrozza dei poveri scortata dal cane guida

Finito di rifocillarsi i nostri sono passati immediatamente al loro secondo obiettivo, trovare uno strappo per tornare indietro vivi e vegeti. Fuori dal rifugio la cocchiera da 120 franchi era li che li aspetta con un ghigno beffardo, ma fortunatamente c’era anche una carrozza per poveri, dotata di tre cavalli e trainante un carretto da 12 posti di cui 2 provvidenzialmente liberi!

Il ritorno al trotto, sotto un cielo azzurro ripulito dalle nuvole, ha consentito ai nostri di arrivare in stazione con energie vitali idonee ad affrontare l’ultima tratta di ferrovia verso Tirano senza stramazzare esanimi nei comodi sedili della carrozza rossa.

Una pessima cena, lontana parente di quella memorabile del giorno prima a base di taroz e chiscioi, ha concluso il breve soggiorno in Valtellina.

Con l’ultima colazione nell’accogliente B&B de la tour, è iniziato il piano di ritorno che ha anche incluso una rapida visita ad una uggiosa Milano dove i reduci laotiani, nonché srilankesi, Mrs. Postamat e Mr.Linux hanno svolto egregiamente il loro ruolo di ciceroni abbinando sapientemente al Duomo e alla Galleria una mastodontica cotoletta alla milanese per concludere alla grande la gita fuori porta.

 

 

Top of the Rock ’16

Postato da Vlao IL 18 gennaio 2017 - 17:50 Aggiungi Commento

Il 2016 è stato ricco di uscite per gruppi e cantanti tra i preferiti di Vlao. Alcuni di loro hanno rispettato le attese e sono ormai delle garanzie, vedi Radiohead e Mogwai, altri hanno un po’ deluso, ma forse erano le aspettative ad essere troppo alte, vedi Bon Iver e in parte James Blake, altri ancora hanno steccato di brutto non meritandosi nemmeno la menzione nella top 10 e Vlao teme che abbiano imboccato irreversibilmente la via del declino, Dente su tutti.

La classifica stilata qui sotto, come sempre, è insindacabile e definitiva, Vlao accetta consigli su eventuali sviste, ma non ammette ricorsi al TAR. Vi invita inoltre a non lamentarvi della mancanza di italiani nella chart, e soprattutto non parlategli dei Thegiornalisti, già vagliati e liquidati dopo l’ascolto dei primi 5 secondi di ogni traccia.

Dopo questo piccolo preambolo è giunto il momento di presentarvi la richiestissima…

Top of the Rock edizione 2016

Istruzioni per l’uso (visto che ci ho messo ore a mettere tutti i link) se cliccate sulle copertine o sul titolo dei dischi andate direttamente alle rispettive recensioni fatte su Ondarock (il mio sito di riferimento), se cliccate sui nomi degli artisti andate sulla loro biografia (se esistente), se infine cliccate sulla canzone in coda ai commenti potete vederne un video. Grazie per l’attenzione e alla prossima!

1-radiohead-moon-shaped-200 1. Radiohead – A Moon Shaped Pool

A cinque anni dall’ultima uscita ritornano i Radiohead e come ogni volta generano inevitabilmente una grande attesa. C’è chi aspetta un loro passo falso e chi invece spera nell’ennesima svolta creativa. A Moon Shaped Pool lascerà delusi i primi, come al solito, e non soddisferà appieno i secondi. Un colpo di teatro con Kid A è impossibile da replicare, ma questo ultimo lavoro aggiunge comunque qualcosa di nuovo, come ad esempio l’assidua presenza degli archi nelle 11 tracce. Ma per fare belle canzoni non servono mille strumenti a Tom Yorke e Jonny Greenwood basta chitarra e sintetizzatore –> Radiohead – The Numbers

2-kingcreosote-astronauts-appleman 2. King Creosote – Astronaut Meets Appleman

Novità assoluta per la classifica di Vlao, ma in realtà si tratta di un artista con più di 30 dischi alle spalle. King Creosote con la sua ultima fatica, Astronaut Meets Appleman, si merita la medaglia d’argento per l’anno 2016. Con un album pieno di ottimi brani e privo di cadute di tono il cantautore scozzese trascina l’ascoltatore per per tutti i 53 minuti del disco con il suo mix di folk classico e pop moderno. Archi, fiati, xilofoni, cornamuse, sinteizzatori e chi più ne ha più ne metta, tutto sapientemente mescolato. King Creosote – You Just Want

2-bombino_azel_180 3. Bombino – Azel

Una ventata calda proveniente direttamente dal deserto, è quello che esce dagli altoparlanti quando mettette il cd di Bombino. Grazie al suo stile, ormai riconoscibile al primo ascolto, riesce ad unire i suoni della cultura africana con i canoni del rock moderno. La sua chitarra in primo piano, gli arrangiamenti tuareg rendono irresistibili le sue ballate desert-rock. Della sua bravura si è accorto anche Jovanotti che con lui ha collaborato per un brano del suo ultimo album. Se il cantato in lingua incomprensibile non vi spaventa, non abbiate paura di cliccare play ed ascoltare AzelBombino – Inar

4-daugther-160 4. Daughter – Not to Disappear

A tre anni di distanza dall’esordio If you leave, che si era aggiudicato il 4 posto nella Vlao Chart del 2013 (link), tornano i Daughter con un album che prosegue sul loro stile. Forse il loro difetto principale è quello di non osare più di tanto e di rimanere ancorati alla loro confort zone, termine caro ad X-Factor. Vlao, in realtà, sperava in qualcosa che spaccasse di più, sempre utilizzando termini da talent, ma magari non è stata questa l’occasione giusta. Il terzo album sarà fondamentale per capire si i Daughter potranno diventare qualcosa di più che una della tante band indie che si estinguno nel giro di un lustro. Daughter – Doing The Right Thing

6-the_divine_comedy_foreverland_art_1472652906 5. Divine Commedy – Foreverland

L’ultimo lavoro dei Divine Comedy ha molte assonanze con quanto proposto dal frontman, Neil Hannon, a nome The Duckworth Lewis Method, in particolare con l’album omonimo finito nella Top of the Rock del lontano 2009 (link). D’altronde la farina è presa dallo stesso sacco, e la ricetta per il dolce che ne esce fuori è super collaudata e porta a risultati apprezzabili sotto ogni aspetto. Un disco easy-listening con più di una canzone che quando ti entra in testa è difficile da mandare via. The Divine Comedy – How Can You Leave Me On My Own

mogwai_atomic-160 6. Mogwai – Atomic

Ennesimo disco per i Mogwai, ormai diventati prolificissimi. Alternando album in studio a colonne sonore non mancano mai nella classifica Vlaoviana. Sta volta con Atomic compongono 10 traccie utilizzate come accompagnamento a Storyville – Atomic: Living in Dread and Promise uno dei documentari della BBC lanciati in occasione del settantesimo anniversario della tragedia nucleare di Hiroshima. Ascoltando i brani ci si immerge in un mondo radioattivo, con echi di contatori gaiger e esalazioni di scorie nucleari che dipingono una terra diventata inospitale. Come al solito niente testi, solo musica, come piace a VlaoMogwai – Ether

7-blake_any_160 7. James Blake – The Colour in Anything

James Blake, in questa terza prova sulla lunga distanza, sforna un altro buon lavoro al quale però manca sempre quel quid per diventare capolavoro. Nei precedenti si nascondevano perle indiscusse che si perdevano poi tra episodi meno riusciti. Con questo The Colour in Anything siamo alle solite. Già un disco con 17 tracce parte male, impossibile tenere altra la qualità così tanto a lungo, poi in questo caso non ci sono nemmeno grossi singoloni per alzare la media. Anche se il disco cresce di ascolto in ascolto, alla fine dei conti rimane comunque un’occasione mancata. James Blake – Radio Silence

  8. Andy ShaufThe Party

Ecco un’altra nuova scoperta che ha rischiato di non finire in classifica fino all’ultimo. Un un disco che si è mimetizzato per diverso tempo tra gli scarti di ascolto di Vlao e solo la necessità di riempire il decimo posto della della Top of the Rock ha permesso di riesumare. Al passare degli ascolti The Party ha assunto sempre più spessore ed alla fine è passato dal dimenticatoio ad un buon ottavo posto finale. Ottimo risultato per Andy Shauf, un one man band (suona  tutti gli strumenti di pesona) da tenere d’occhio. Andy Shauf – Quite Like You

8-boniver16or_160 9. Bon Iver – 22, A Million

Bon Iver con il suo disco omonimo si è già posizionato al 5° posto nella stagione 2011 (link). Vlao si rammarica di essersi tenuto troppo basso all’epoca, forse spaventato da quel falsetto che all’inizio lascia un po’ così. Con il tempo quel disco è diventato uno dei più belli dell’ultimo decennio e per questo all’uscita di 22, A Million le aspettative erano altissime. Molto spesso quando ci si trova in questa situazione è facile rimanere delusi, ed infatti l’ascolto di quest’ultima fatica non riesce ad emozionare come tutti avrebbero voluto. Un passo indietro senza dubbio, speriamo in un pronto riscatto senza dover per forza attendere altri 5 anni! Bon Iver – 22 (OVER S∞∞N)

9-loscil-monument-builders160 10. Loscil – Monument Builders

Un po’ di musica ambient/elettronica non può mancare mai in una classifica che si rispetti. E così Vlao ha scelto Loscil per coprire questa lacuna. Monument Builders è un flusso sonoro che trasporta l’ascoltatore immergendolo in un lungo fiume che scorre. Pochi sono i sussulti su cui ci si scontra ed è inevitabile arrivare a valle. Quando Vlao mette questo disco in auto è impossibile che skippi una traccia… a meno che non abbia qualcuno a bordo… Loscil, per molti, ma non per tutti. Loscil – Monument Builders

ARCHIVIO: Le top of the rock degli anni passati 200720082009201020112012201320142015

Lenticchiamo in bisca

Postato da Vlao IL 7 gennaio 2017 - 17:30 Aggiungi Commento
bisca-clandenstina Che ne dite di una bella lenticchiata con bisca incorporata per onorare come si deve la befana? Un'ottima idea, senza dubbio, basta infatti una rapida convocazione via whatsup al gruppo "moscioliamo n'altra volta" per far arrivare una valanga di adesioni! Vlao sinceramente sperava in qualche defezione, ma a parte chi si trova dall'altra parte del mondo tutti, ma proprio tutti, danno l'ok e la schiera di commensali arriva in men che non si dica alla doppia cifra. Ma non c'è problema, il pentolone king size c'è, la lenticchia pure e, con la consulenza della tutor Lorybeth, per Martimarti mettere insieme costolette, anzi spuntature, salsicce e gli altri ingredienti è una mera formalità. Nel frattempo Vlao ...

2016 l’anno in blog

Postato da Vlao IL 2 gennaio 2017 - 17:31 Aggiungi Commento
2016 Che bello il 2016... magari tutti gli anni fossero così! Se gli chiedete cosa si ricorderà tra vent'anni dell'anno trascorso, Vlao non ha dubbi. La data storica che entra di diritto negli annali è il 6 marzo 2016, giorno della lunga attraversata che ha portato definitivamente Martimarti ad Ancona.  Martimarti e la nuova residenza: 06.03.2016 sedili abbattuti, serbatoio a metà, Radio Italia a palla, Martimarti coast-to-coast. A quell'epoca il 2016 si prospettava un anno pieno di incognite, con la nuova vita a due da collaudare, con il futuro lavoro per Martimarti da trovare, e tutta una lunga serie di variabili che impedivano di fare pronostici ...

La mafia uccide solo d’estate

Postato da Vlao IL 21 dicembre 2016 - 17:10 Aggiungi Commento
la-mafia-uccide-solo-d-estate-serie-tv Vlao è sempre un po’ prevenuto, quando guarda un film e tra i titoli iniziali vede quel pannello blu con rai cinema scritto in bianco sa già che ha molte probabilità di trovarsi di fronte al solito film insulso italiano. Il 90% delle volte quel pannello porta direttamente alla solita commediuccia senza il minimo di spessore, con i soliti attori che si riciclano facendo la solita minestra. Ma a volte c'è anche la remota possibilità che nasconda una insperata sorpresa. Una sorpresa, come La mafia uccide solo d’estate, esordio in cellulosa di Pif, la iena che ha deciso di portare sul grande schermo la sua infanzia, ...

Christmas tree

Postato da Vlao IL 8 dicembre 2016 - 13:16 Aggiungi Commento
alberi_di_natale Come ogni anno è arrivato Natale ed è ora di fare l’albero. Il simbolo della festa per eccellenza, quello che non può mancare in ogni casa che si rispetti… dove mettete i regali se no??? Più o meno tutti lo fanno… c'è chi ricicla sempre il solito conservato in cantina sotto le pinne, la maschera e il materassino da mare, chi ogni anno compra quello mini già confezionato al supermercato, chi va a spasso al mare e cerca un legno che possa adattarsi allo scopo o chi addirittura va direttamente nel bosco ed estirpa un pino secolare da piazzare in salotto e appesantire con ...

A.A.A. Vigorsol Reset cercasi disperatamente

Postato da Vlao IL 23 novembre 2016 - 16:42 Aggiungi Commento
vigorsol-reset Lo so… internet è pieno di appelli, molti dei quali io stesso snobbo sistematicamente, ma sta volta la situazione è diversa. Sembra che da un giorno all’altro le forniture di Vigorsol Reset della provincia di Ancona siano state stoppate. Tutti i rivenditori, bar, supermercati, tabacchi, metanari, negozi cinesi hanno finito le scorte delle mitiche mini cingomme. No c'è verso di trovare sul mercato quelle scatolette blu da 50 micro pezzi l’una di cui Leorol non riesce più a fare a meno da quando ha smesso di fumare. Vlao e Martimarti si sono occupati di estendere la ricerca di mercato anche a Roma, ma la stessa ...

A cena con… chi c’è c’è

Postato da Vlao IL 13 novembre 2016 - 13:33 Aggiungi Commento
cena-chi-ce-ce-big Ci sono voluti due anni a organizzare un cena reunion post universitaria. Le lunghe sessioni di Whatsapp non hanno mai portato a risultati degni di nota... con Danco depresso, Bartelt troppo impegnato nella carriera lavorativa, con Zizza preso dagli allenamenti per le vecchie glorie, con Danske ancora distratto dall'università, con Greg desaparecido e Vlao per niente curioso di rivedere Anto80 nel suo stato di passivo cinquantenne... era difficile riuscire ad organizzare un meeting degno dei vecchi tempi. Sono ormai lontani i fasti del Santa Monica quando, appena usciti da Villarey, i sette disquisivano animatamente sul futuro lavorativo prossimo venturo (working progress)... all'epoca, dati gli scarsi ...

Lankamaleraduno Barcellona

Postato da Vlao IL 3 novembre 2016 - 20:05 Aggiungi Commento
sagrada-familia-1 [caption id="" align="alignright" width="169"] Sagrada Familia[/caption] Le offerte Ryanair sono perfette per organizzare una reunion europea… e così, dopo aver individuato il weekend, con qualche tentennamento, si è decisa anche la meta per il primo Lankamaleraduno. Scartata Bruxelles per il rischio attentati, abolita Londra già visitata dai più, sventata l’ipotesi Dusseldorf fortemente sponsorizzata da Tam, alla fine il compromesso è stato raggiunto con Barcellona. Scandagliando l’internet è stato individuato anche un bell’appartamento in pieno centro che Kadjar la porta lettere, con la sua postepay caricata ad hoc, ha prenotato permettendo agli otto reduci della campagna di Sri Lanka di okkupare i letti messi ...