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Vlao il 16 gennaio 2018 - 16:35

Il 2017 discografico ha creato qualche dubbio a Vlao nello stilare la consueta classifica. Non sono usciti dischi tali da stagliarsi nettamente sopra agli altri e anche le posizioni del podio non sono così definite come spesso è capitato. Alla fine Vlao ha scelto gli XX anche in virtù del bel concerto visto a Roma, ha confermato i Daughter, alla loro ennesima comparsa nella Vlao chart, e ha premiato, forse troppo, gli Alt-J che hanno sfornato un disco comunque al di sotto delle attese.

Appena fuori dal podio troviamo un trittico di italiani. Prima la rivelazione dell’anno Brunori Sas, attivo da tempo ma snobbato fino ad oggi da Vlao, poi due conferme Le Luci della Centrale Elettrica, con il suo album più “felice”, e Colapesce che paga qualche posizione in graduatoria per via dell’esigua durata della sua ultima fatica.

Ora per i dettagli vi lascio alla Top of the Rock ’17 e alla playlist Spotify che potete trovare a fondo articolo.

Top of the Rock edizione 2017

Istruzioni per l’uso: se cliccate sulle copertine o sul titolo dei dischi andate direttamente alle rispettive recensioni fatte su Ondarock (il mio sito di riferimento), se volete un assaggio di musica invece andate alla playlist Spotify a fine classifica.

XX_i-see-you-200 1. The XX – I See You

Nuovo album per gli XX che si confermano ad alti livelli con 10 nuove canzoni che formano l’ultima loro uscita I See You. Il tipico marchio musicale rimane, come rimane la X in copertina (una tradizione ormai per la band), ma allo stesso tempo la loro musica si evolve svariando da atmosfere delicate fino a raggiungere atmosfere più dance. I tre si intendono a dovere anche live dove riescono a mettere in piedi ottimi concerti, come quello visto a Rock in Roma di questa estate, che ha peccato forse solo sul lato della durata. Primo posto meritato per gli inglesi.

daughter-music-from-before-the-storm-new-album-score-soundtrack-180 2. Daughter – Music From Before The Storm

Sempre più spesso i Daughter compaiono nelle classifiche di Vlao, e con questo Music From Before The Storm si aggiudicano addirittura la medaglia d’argento di questo 2017. A pochi mesi di distanza dalla precedente fatica in studio, 4° posto del 2016, il gruppo londinese pubblica questo lavoro che è in realtà la colonna sonora di un videogioco, Life is Strange 2. Le atmosfere cinematografiche si addicono particolarmente a questa band che conferma una buona vena artistica che, con gli anni, li sta facendo diventare una garanzia in termini di qualità.

alt-j-relaxer-album-artwork_180 3. Alt-J – Relaxer

Relaxer parte alla grande con due canzoni che non lasciano indifferenti, 3WW e In Cold Blood infatti sono senz’altro gli apici del disco che poi, mano a mano che si sviluppa, cala alla distanza. Suoni accurati e soluzioni ricercate rimangono il marchio di fabbrica degli Alt-J che riscontrano sempre più successo tra il pubblico indie che li ha fatti passare dal concerto al Bronson di Ravenna al Palalottomatica di Roma in pochi anni. Adesso però i ragazzi devono pedalare perché non basta più il misero compitino per vincere la Vlaoclassifica e questo terzo posto forse è regalato più dalla stima che dagli effettivi meriti del disco.

brunori-a-casa-tutto-bene160 4. Brunori Sas – A Casa Tutto Bene

Il nome di Brunori Sas tra i cantautori italiani è un po’ che circola, ma Vlao non gli aveva dato mai una grande attenzione. Questo ultimo album è stata un gradita sorpresa e ha girato nel lettore cd della Marcoromeo per diverso tempo. A Casa Tutto Bene contiene una manciata di belle canzoni ottimamente arrangiate che riportano alla mente il De Gregori migliore. Una bella prova per il cantautore calabrese che è un bel salto in avanti rispetto alle vecchie produzioni che per Vlao, che le ha comunque ripescate, risultano un po’ troppo lo.fi.

leluciterra160 5. Le Luci Della Centrale Elettrica – Terra

Sarà stata la collaborazione con Jovanotti a far cambiare l’umore di Vasco Brondi? Terra, contro ogni pronostico, è un disco felice, lontano anni luce dal mood depresso che perversava nei lavori precedenti. Una apertura al positivo che forse contribuirà a raggiungere un pubblico più ampio che di depressione non ne poteva più. Le canzoni dell’album sono contaminate da elementi etnici e da suoni che rendono il lavoro un vero e proprio viaggio. Un altro importante tassello nella produzione del ferrarese ormai definitivamente consacrato nel panorama musicale italiano

Colapesce_Infedele160 6. Colapesce – Infedele

Per fortuna il contenuto del disco non ha niente a che fare con l’orribile artwork della copertina. Le foto di annata della comunione di Colapesce non si possono vedere, ma per fortuna le canzoni confermano quanto di buono fatto dallo stesso in passato. La collaborazione con Iosonouncane impreziosisce la produzione di Infedele, ma la scarsa durata del lavoro ne penalizza inevitabilmente il voto. Il ragazzo è bravo, ma si impegna poco. Una posizione in più in classifica solo per aver suonato a Capodanno in Ancona, anche se Vlao, alle prese con le lenticchie, è arrivato tardi per assistere alla sua esibizione.

Cigarettes_After_Sex160 7. Cigarettes After Sex – Cigarettes After Sex

Un disco notturno ed elegante questo esordio dei Cigarettes After Sex che nel loro lavoro omonimo piazzano 10 morbidi pezzi che fluiscono placidi e si rivelano ideali per fare da sottofondo a momenti di relax. Se cercate una scossa da un disco non è qui che la dovete cercare, se volete una colonna sonora rilassante ed avvolgente allora farete bingo. Cosa potrà proporci in futuro la band di El Paso (Texas) è un bell’enigma dato il carattere abbastanza omogeneo delle tracce qui proposte, ma per adesso accontentiamoci di questo promettente primo album senza farci tante domande.

Girls_In_Hawaii_nocturne160 8. Girls in Hawaii – Nocturne

Tornano in Top of the Rock, dopo qualche anno di assenza, i Girls in Hawaii con il loro nuovo LP proseguono sul solco lasciato dai precedenti episodi. In Nocturne infatti non troviamo niente di nuovo, ma è bastata l’iniziale The Light a convincere Vlao che i ragazzi si meritavano un posto, anche se di rincalzo, nella top ten. Purtroppo il disco procede in calando e, all’incipit convincente, fa da contraltare una parte finale che non convince appieno, annoia un po’ e non invoglia a ricominciare l’ascolto. Magari togliendo qualche traccia minore il risultato sarebbe stato superiore.

bonobo-migration160 9. Bonobo – Migration

Inizialmente il disco di Bonobo non era tra i 10 migliori dell’anno, ma Vlao ha deciso in extremis di inserirlo dopo aver ascoltato la versione live di alcuni pezzi del disco registrata presso gli studi della radio statunitense KEXP. Contrariamente alle tracce originali, le versioni dal vivo danno molto più risalto agli strumenti rispetto all’elettronica che in Migration prende troppo spazio rendendo le tracce troppo asettiche. Oltre al disco, comunque consigliato, si coglie l’occasione per rinnovare l’invito a seguire il canale Youtube di KEXP dove potrete trovare esibizioni dal vivo di molti degli artisti che poi Vlao piazza in classifica.   

TINARIWEN_Elwan160 10. Tinariwen – Elwan

Resiste in classifica il filone rock africano che dopo l’exploit di Bombino, terzo l’anno scorso, questa volta è rappresentato dai Tinariwen che completano la top 10 dell’anno solare. Gli alfieri del rock maliano sfoderano inconfondibili sonorità desertiche che impregnano tutto il disco completamente cantato in Tamashek, la lingua tuareg. Le sonorità in questione, riprese anche da artisti nostrani, vedi Jovanotti ma anche lo stesso Vasco Brondi dell’ultimo album, stanno ormai facendo breccia anche nelle orecchie europee, ma in realtà i veri capostipiti sono loro e questo Elwan ne è solo la conferma!

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