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Vlao il 9 maggio 2017 - 17:15

Passo-del-lupo-for-dummiesIl Passo del Lupo è il nome di uno dei tanti sentieri che solcano il monte Conero, per la precisione il sentiero n. 2 che dal cimitero di Sirolo porta alla spiaggia delle Due Sorelle attraverso un percorso panoramico veramente spettacolare.

Un anconetano doc che non lo ha mai percorso (come Vlao prima del 25 Aprile) deve fare solo ammenda, è come un romano che non è mai entrato al Colosseo (ogni riferimento è puramente casuale…), è proprio un’onta che va obbligatoriamente cancellata.

Scendere alla Spiaggia delle Due Sorelle passando per il monte è tutta un’altra storia rispetto ad attraccarvi col “barcone” estivo. Anche se ancora è troppo presto per farsi un tuffo, godersi in relax la caletta semi-deserta, dopo aver percorso il bellissimo sentiero, è un’esperienza da non perdere che gareggia alla pari con un bel bagno estivo tra i faraglioni.

E’ a questo che serve la guida for dummies al Passo del Lupo, per mettervi voglia di raggiungere l’agognata meta semplicemente emulando passo passo le mosse di Vlao e Martimarti che, in una calda mattinata primaverile, hanno affrontano il sentiero numero due di buona lena, muniti di scarpe da trekking, pranzo al sacco, macchina fotografica e spirito avventuriero.

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La riviera sud… Numana

Contro ogni pronostico il percorso che porta alla spiaggia inizia in salita. La via non è troppo impegnativa e non preoccupatevi se avvertite un aumento del senso di invidia per gli abitanti delle “casette” mimetizzate nella macchia mediterranea, è un sintomo del tutto normale.

Dopo circa un chilometro di cammino si arriva ad un bivio al quale bisogna prendere il sentiero di destra, le indicazioni sono chiare, non potete sbagliarvi. Ci si dirige verso la costa, e pur non vedendo il mare sentirete già una sana arietta.

Dovete procede ancora per qualche decina di metri prima di arrivare al punto topico del trekking. Ad un certo momento, vi troverete di fronte ad un altro bivio, ma qui, oltre che scegliere destra o sinistra, vi troverete davanti ad un’altra più combattuta scelta.

Di fronte al ben visibile il divieto di accesso, decretato con delibera del comune del 2009, potrete scegliere tra tre opzioni:

  1. restare ligi al dovere, fare dietro front, rinunciare all’escursione e tornare a casa con la coda tra le gambe;
  2. fare gli gnorry, voltarvi verso destra, ammirare i corbezzoli dando le spalle al cerchio rosso su sfondo bianco e fischiettare un motivetto allegro procedendo avanti con nonchalance;
  3. infrangere il divieto, sbirciare bene tra le frasche per individuare eventuali agenti della forestale mimetizzati, e proseguire a passo felpato.
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Wow… ecco la nostra meta!

Vlao e Martimarti chiaramente hanno scelto la prima opzione, ma visto che l’articoletto non può finire così, tutto quello che leggete dopo le parole “restare ligi al dovereè puro frutto dell’immaginazione.

Una volta violata la legge, il sentiero prosegue tra gli alberi, dove quel profumo di aghi di pino sa tanto di estate. Ad un certo punto il buio del bosco si schiarisce e si comincia a scorgere una visuale sulla destra. Tra i rami si può individuare chiaramente il campanile della chiesa di Sirolo, i monti Sibillini innevati e tutta la costa adriatica con Numana, Porto Recanati, Civitanova e via discorrendo.

Andando ancora avanti si raggiunge su una sorta di cresta dove, dal lato sinistro, è possibile godere di uno scorcio mozzafiato sulla spiaggia delle Due Sorelle. Facendo attenzione a non cadere nel vuoto è possibile fare ottimi selfie con alle spalle le due rocce viste da una straordinaria angolazione.

Quando lo stradello sembra finire, in realtà è proprio lì che inizia il sentiero per discendere a mare. Vlao e Martimarti, dopo la foto di rito sulla pietra che identifica il mitico Passo del Lupo, hanno cominciato a scendere per la ripida via usufruendo, a volte, della corda di acciaio opportunamente approntata per un maggior grip nella discesa.

L’ultima parte di tragitto offre fantastiche vedute sulla costa sottostante e, dopo una serie di gradoni grandi tanto da doverli scendere col sedere, porta direttamente alla meta.

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Siamo solo noi… o quasi

Non essendo ancora arrivato il periodo estivo c’è la possibilità di godersi questa perla del Conero in relativa solitudine, e gustarsi il panino alla mortadella in questo scenario ha un gusto ancora più gradevole di quello che avete in mente!

Tornare indietro sarà il vostro ultimo pensiero, ma, a meno che non vogliate procedere verso Portonovo a nuoto, l’arrampicata di rientro sarà la vostra unica via d’uscita.

Con l’ausilio delle provvidenziali corde di acciaio e con un minimo di atleticità, Vlao e Martimarti sono risaliti verso il belvedere e prima che il monte mettesse il cappello, hanno percorso a ritroso il sentiero, lungo non più di 3 km, che dalla spiaggia li ha ricondotti alla macchina.

Un’escursione da non farsi scappare. E’ proprio vero, a volte andiamo in giro per l’Italia e per il mondo per arrampicarci chi sa dove e poi ci perdiamo le bellezze straordinarie a due passi da noi.

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Categorie: all, sciapate, viaggi

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