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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 5 luglio 2016 - 16:41

Per staccare un po’ la spina mica bisogna per forza cambiare fuso orario. Vlao contravvenendo al suo dogma, secondo cui per fare una vacanza servono come minimo 6 ore di aereo, sta volta ha deciso è accontentarsi di 2 ore e mezzo di macchina.

L'invitante acqua delle Tremiti

L’invitante acqua delle Tremiti

Un fine settimana di mare ci voleva per far rilassare Martimarti alle prese con i tre lavori che ha sotto mano, ma nello stesso tempo puntando a sud c’era il rischio di perdere la faccia raggiungendo la cosiddetta “zona Salento” di Barteltiana memoria.

Per fortuna però nel tragitto, con un raptus improvviso, Vlao si è salvato in corner svoltando a sx qualche centinaia di chilometri prima della zona rossa… raggiungendo Termoli e montando su di un traghetto per le Isole Tremiti

Con un’ora e un quarto di navigazione su una nave Tirrenia, che probabilmente a sua insaputa solca l’Adriatico, Vlao e Martimarti sono sbarcati sull’arcipelago a largo del Gargano.

Qui Martimarti, capogruppo per l’occasione, ha preso la leadership e si è diretta immediatamente al B&B scelto come alloggio per il “lungo” weekend. Anche se è difficile perdersi in un isola con due strade… la strada lunga e quella corta… Google Maps è sempre un buon aiuto per evitare il rischio di sballare sulla tabella di marcia.

E così, senza titubanze, è stata immediatamente colonizzata la stanza della Carluccetta e “il gruppo” si è potuto mettere in tenuta balneare per saggiare in men che non si dica l’acqua azzurra dell’isola di San Domino, rigorosamente con l’accento sulla i.

L'arcipelago visto dalle scogliere

L’arcipelago visto dalle scogliere

Passeggiando tra i sentieri, immersi nella macchia mediterranea popolata da assordanti cicale, il primo bagno diventa un’esigenza improcrastinabile, e così anche una scogliera a picco non trattiene i nostri dal raggiungere il mare e inaugurare con la prima abluzione il soggiorno tremitino.

Muniti di pinne e maschera, per evitare più che altro gli aculei dei ricci di mare disseminati tra le scogliere, Vlao e Martimarti con un tuffo hanno riportato la temperatura corporea entro i limiti di guardia e usciti dall’acqua, vista l’impossibilità di sdraiarsi data la pendenza pari al 33% e la sbruzzolosità della scogliera paragonabile ad una grattugia da parmigiano, hanno rapidamente deciso per un cambio di caletta.

Con Vlao che continuava a spingere per mangiarsi i panini tonno e pomodoro al più presto e Martimarti che si lamentava cercando di evitare in ogni modo le ragnatele penzolanti per il sentiero, i due si sono accomodati prima alla grotta delle Viole e poi a cala Tramontana, una baia dalla parte opposta dell’isola, da cui ammirare il tramonto.

Una pizza alla stracciatella ed una arlecchino accompagnate, per non rinunciare a niente, da una puccia pomodoro mozzarella e capperi vengono divorate per cena. E per chiudere in bellezza la giornatona balneare due passi digestivi abbinati a due dissetanti Negroni eraora all’aroma di cappero!

Ahhh… alla faccia… del dissetante!

Continua

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Categorie: all, sciapate, viaggi

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