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Vlao il 8 giugno 2016 - 17:21

Ore 02.00 a.m. siamo pronti per l’impresa… di quelle da raccontare ai nipotini… 5.000 scalini ci attendono per raggiungere la vetta dell’Adam’s Peak o Sri Pada che dir si voglia.

Adam's Peak o Sri Pada a scelta

Adam’s Peak o Sri Pada a scelta

Un luogo sacro meta di pellegrinaggio per induisti, buddisti, musulmani e cristiani… una marea di fedeli che ne scalano la cima per ammirare l’impronta da 1,8 metri che, a seconda delle proprie credenze, è attribuibile a Buddha, a Shiva Adipadham o ad Adamo.

La strada all’inizio è pianeggiante, dal basso vediamo le luci che salgono le pendici e ci accorgiamo subito che non sarà una passeggiata. Perlomeno il tempo è clemente e la nuvola che copriva la vetta ieri… oggi sembra starne alla larga.

Iniziamo il percorso di buona lena, ognuno va su con il proprio passo e si creano diversi gruppetti a seconda del ritmo più o meno forsennato e dalla curiosità che suscitano le bancarelle disseminate lungo percorso. Si che vende di tutto, peluche giganti da portare in cima, cioccolata e torroni dai colori più azzardati, sembra di essere ad una fiera… 

Il tragitto per il cucuzzolo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale. Per la via incontriamo centinaia di pellegrini molti dei quali sono scalzi, alcuni portano in braccio bimbi, altri di età avanzata si trascinano sfiniti, ma tutti sono convinti di raggiungere l’obiettivo e proseguono senza battere ciglio.

Anche se noi non lo facciamo per fede, non possiamo fare a meno di essere coinvolti nel clima particolare che regna in questo luogo. C’è chi canta, chi prega e chi risparmia il fiato come noi, tutto molto bello. C’è anche chi rischia la morte inciampando, come la vecchietta che Vlao acchiappa al volo salvando prima dello sfracellamento al suolo.

Siamo in vetta!

Siamo in vetta!

La salita infinita regala scorci mozzafiato… il sole che sorge e la nebbia a valle che mano a mano si dirada creano un’atmosfera magica.

Giunti vicini alla sommità il traffico si intensifica come la pendenza della scalinata. Ci troviamo in un ingorgo e per fare gli ultimi metri di dislivello impieghiamo un’eternità.

Il sole è ormai alto sopra l’orizzonte quando i nostri fuggitivi Lidlman e Topinambur toccano la sponda e, come nei 100 metri stile libero, con una giravolta invertono la direzioneE’ ora della ritirata, non c’è spazio fisico per salire in vetta, ci convinciamo che il punto dove dovevamo arrivare e quello in cui siamo arrivati e facciamo dietrofront…

La discesa è infinita e il tragitto mette a dura prova le articolazioni. Con le ginocchia che fanno “figo” discutiamo su quanto sarebbe stato meglio optare per il programma con l’escursione al mare… anziché per quello con l’impresa… ma le lamentele lasciano il tempo che trovano… non ci si può distrarre… basta un passo falso per rotolare fino a valle finendo direttamente al buffet della colazione che ci aspetta al White Elephant.

Pinnawala Elephant Orphanage

Pinnawala Elephant Orphanage

Lalith ci dà il tempo di farci una meritata doccia prima di regalarci qualche ora di poltrita per la strada verso il Pinnawala Elephant Orphanage.

Raggiungiamo il luogo giusto in tempo per assistere al bagnetto dei pachidermi, un spettacolo simpatico che seguiamo sotto il sole cocente contendendoci un po’ d’ombra con uno sciame di bambini in gita.

Successivamente accompagniamo gli elefanti al centro di recupero dove ci assale un po’ di malinconia a vederli legati a mangiare ondeggiano in maniera un po’ anomala. Ce ne andiamo un po’ contrariati…

Siamo già all’ultimo giorno di Sri Lanka… abbiamo saltato una notte e non vediamo l’ora di raggiungere Negombo dove, oltre che il letto, ci attende una bella cena a base di pesce. Festeggiamo in uno scalcinato ristorante vicino all’albergo dove sperperiamo tutta la cassa comune in Rupie srilankesi.

Litighiamo a lungo con i granchi che condiscono il nostro riso e a fine cena con un liquido alcolico incolore brindiamo alla prossima vacanza… che ci aspetta tra poche ore… una bella crociera tra gli atolli delle Maldive!

 

LANKAMALE 2016

Indice

Episodio 1 Uno-due-tre e via! Anuradhapura link
Episodio 2 Aukana, in carro coi buoi e Polonaruwa link
Episodio 3  Sigirya, dal no-canfora e Kandy link
Episodio 4 Kandy le piantagioni di té e Nuwara Eliya link
Episodio 5 Adam’s Peak, l’impresa e l’orfanotrofio degli elefanti Sei qui
Episodio 6  Maldive e la barca Marina link
Episodio 7 Plastic Beach e le sfide serali link
Extra Photo Album link

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Categorie: all, sciapate, viaggi

2 commenti

  1. Anonimo scrive:

    Bravo Marco ti seguo sempre con piacere…. Ciao caro continua così 😉

  2. Vlao scrive:

    Grazie… ma chi sei??? 🙂

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