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Vlao il 16 maggio 2013 - 18:31

Non abbiamo avuto problemi a riconoscerci, Aprile non è un mese ricco di partenze e a Roma davanti al banco Cotav… c’eravamo solo noi!  Borsone, zaino e guida del Nepal, pronti per il lungo viaggio verso Kathmandu.

Vlao per il primo giorno ha previsto la visita degli aeroporti di Frankfurt e Delhi due costruzioni di epoca post coloniale brulicanti di vita e di scorci suggestivi. Alle hall spaziali del primo, ricche di affollatissime prese carica cellulari, seguono gli infiniti corridoi del secondo, con file su file di poltrone dotate di ogni confort compreso l’omino aspirapolvere sempre in mezzo ai piedi. Paesaggi suburbani che hanno entusiasmato il gruppo solo parzialmente distratto dall’incombente capodanno nepalese.

Thimi - Bisket Jatra

Thimi – Bisket Jatra

Si perché in Nepal il 14 Aprile è il primo giorno del 2070! Purtroppo non facciamo in tempo a festeggiare la mezzanotte e ci perdiamo la festa tra le vie senza nome di Bhaktapur dove enormi carri percorrono le stradine strette della città vecchia schiacciando di tanto in tanto le persone che incontrano sul percorso. Quest’anno solo 4 morti… niente record!

I nepalesi però sono un popolo festaiolo e i cazzeggiamenti per il nuovo anno durano una settimana. Questo ci permette di vivere in prima persona il Bisket Jatra a Thimi dove un’orda di uomini su di giri trasportano altari per la via principale, suonando piatti e campane, lanciando polvere arancione e bevendo birra. Chiaramente noi bianchi ariani non possiamo passare inosservati e le nostre facce pulite vengono subito tramutate in maschere arancioni.

Il clima è coinvolgente e nonostante il rischio di buttare le nostre macchine fotografiche già al primo giorno scattiamo una miriade di foto con l’intenzione di cristallizzare l’allegria che ci circonda.

Per il resto del giorno gironzoliamo tutti sporchi con la nostra guida Raji che ci porta a zonzo per Bhaktapur e le sue piazze. Entrando nella durban square, nonostante sia il 2070, a tutti sembra di essere stati catapultati nel medioevo sarà per la “zona pedonale” che ci priva degli onnipresenti clacson o per i black out elettrici che con orari giornalieri randomizzati donano quel non so’ che all’atmosfera cittadina, ma sta di fatto che qui sembra di essere in un altro mondo.

Bhaktapur - Durban square

Bhaktapur – Durban square

Staremo ben quattro notti a Bhaktapur in un fantastico hotel a ridosso di un tempietto che darà il via alle nostre intense giornate con graditi scampanamenti mattutini. Da qui partiremo alla scoperta della valle di Kathmandu e qui faremo ritorno ogni sera per testare i vari ristoranti dove prenderemo confidenza con i momo (i ravioli al vapore tipici nepalesi) e le altre pietanze tipiche locali.

Se capitate da queste parte non perdetevi lo juju daho, the king of curd, il re dello yogurt, specialità casereccia bhaktapurese da gustare rigorosamente oziando sul terrazzo del bar più sciccoso di Taumadhi Square cercando di non prestare troppa attenzione ai topolini che gironzolano sulle travi del tetto.

CONTENUTI EXTRA:

Tutto Nepal 2013 – il trailer

 

 

TUTTO NEPAL 2013

Indice

Puntata n.1 La partenza sei qui
Puntata n.2 La valle di Kathmandu link
Puntata n.3 Il Mercedes 608d, il rafting e Pokhara link
Puntata n.4 Il trekking parte 1 link
Puntata n.5 Il trekking parte 2 link
Puntata n.6 Bandipur, Chitwan e Kathmandu link
 
 
Extra il foto album link
Speciale il trailer link

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Categorie: all, sciapate, viaggi

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