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Vlao il 20 agosto 2012 - 21:33

Diario di bordo – giorno 4

Una kasbah abbandonata

Una kasbah abbandonata

Dopo averci dilettato in serata con i suoi cavalli di battaglia tra cui la hit dell’estate aleikum salam sirchi salam la nostra simpatica guida del deserto Youssef ci porta di buon ora sullo sterrato a visitare una kasbah abbandonata.

Oggi possiamo permetterci un po’ di tranquillità tanto da concederci una lunga e rilassante poltrita in un’oasi dove sostiamo qualche ora godendoci la pizza berbera e lo smog offerto dal pulmino perennemente acceso per consentire a Carmelo di dormire con l’aria condizionata.

Ormai siamo scafati e riusciamo a schivare magistralmente la visita alla fabbrica dei fossili, e mentre stiamo esultando Carmelo ci scarica davanti ad una casa di terra e paglia dove ci aspetta un concerto di musica berbera.

Tutto sommato gradiamo lo spettacolo e il the alla menta, alcuni azzardano l’acquisto del cd che però sul pulmino non si sente e, visto che il lettore sembra accettare solo cd italiani, siamo costretti ad accontentarci della compilation del nostro cassiere Ali Babà che con pezzi che svariano da Vinicio Caposella ai Rage Against the Machine, da Bennato a Johnny Cash ci cullerà per le strade infuocate dell’entroterra marocchino.

Traffico marocchino

Traffico marocchino

Sta sera ci aspetta la cammellata nel deserto e arriviamo all’hotel scambiatore giusto in tempo per concederci un bagno in piscina che dona un colore anomalo alla più bionda del gruppo regalandole il soprannome di fata turchina per il resto del viaggio.

Alle 17.45 tutti pronti, con tanto di turbante e dromedario, per goderci i colori impareggiabili della sabbia del Sahara al tramonto. Tutto perfetto sulla carta se non fosse per il cielo nuvoloso che non ci degna nemmeno di un raggio di sole. Improvvisamente però in serata la volta celeste si schiarisce e ci pensa una luna piena gigante a evitarci lo spettacolo della via lattea.

Ci consoliamo con lo spettacolo dei finti berberi con tanto di trenino sulle note di brigite bardot bardot che fa molto di capodanno e di sfida ai canadesi vinta in scioltezza grazie alla mossa pista il bigatto escogitata da un Alì Baba in splendida forma.

L’escursione termica notturna è pari a zero e i più avventurosi decidono di abbandonare il campo tendato per assaporare un’alternativa notte sulla cresta della duna. L’alba ci sveglia da dietro un nuvolone… non sia mai che vedessimo il sole per un minuto… e con un velo di tristezza rimontiamo mestamente sui dromedari per affrontare l’ora e mezzo di cammino che ci separa dalla casa base.

Dromedariata nel deserto

Dromedariata nel deserto

Un’esperienza allucinante, al limite della tortura per Vlao che, a cavalcioni sulla gobba del quadrupede, soffre in silenzio per i 90 minuti, stringe i denti fino alla fine e resiste più volte all’istinto di buttarsi giù da quella bestia immonda e scomodissima. All’arrivo bacia il terreno come se avesse vinto la maratona alle Olimpiadi e con gravi difficoltà deambulatorie si dirige, parlottando tra sé e sé, alla ricerca di Carmelo.

Nessuno ha idea di quale appellativo avrà abbinato alla Maremma in questa nefasta occasione…

continua…

MARRAKECH DISCOVERY 2012

Indice

Giorno 1 Casablanca, Rabat, Meknes link
Giorno 2 Meknes, Moulay Idriss, Volubilis, Fes link
Giorno 3 Fes, Ifrane, Gole dello Ziz link
Giorno 4 Gole dello Ziz, Merzouga, Erg Chebbi sei qui
Giorno 5 Erg Chebbi, Rissani, Gole di Todra e Dades link
Giorno 6 Gole di Dades, Ait Ben-Haddou, Marrakech link
Giorno 7 Marrakech link
puntata speciale L’hammam link
Giorno 8 Marrakech, Casablanca, Roma link

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Categorie: all, viaggi

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