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Ora Vlao abita qui

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Vlao il 16 gennaio 2012 - 19:06
1. J Mascis – Several Shades of Why

Per chi non lo sapesse, J Mascis è il frontman dei Dinosaur Jr, ma qui parliamo di tutt’altro genere. Niente distorsioni, niente sferzate elettriche, niente batteria. Solo voce e chitarra con rare escursioni elettriche. 10 canzoni per una quarantina di minuti senza nessun passo falso e con punte di eccellenza, già l’iniziale Listen to me per non parlare di Where are you o Can I. Tutte canzone che crescono ascolto dopo ascolto.

2. Danger Mouse & Daniele Luppi – Rome

Un disco cinematografico si potrebbe definire, una colonna sonora per un film che non c’è e che ognuno può farsi da se. Una strizzata d’occhio al maestro Morricone e il cameo di ospiti d’eccezioni quali Jack White e Nora Jones fanno di questo album un’ottima compagnia per tragitti stradali.

  3. Dente – Io tra di Noi

Sta diventando troppo famoso, si sta affacciando al mainstream, per questo molti snob storcono il naso. Vlao no e il disco di Dente gli piace, anche se si ritiene comunque snob!  Peccato solo per quella canzone punto puntoevirgola puntinidisospensione che proprio non gli va giù…

   4. Black Keys – El Camino 

Disco ideale per rockeggiare come dice Homer Simpson. Con una manciata di pezzi da incorniciare e qualche riempitivo i Black Keys continuano sulla falsa riga di Brothers disco che era sfuggito ai radar vlaoviani nel 2010. Forse qui siamo una spanna sotto, ma il quarto posto in classifica ci sta tutto.

   5. Bon Iver –  Bon Iver 

Se non fosse per quella voce un po’ così, Vlao l’avrebbe messo più su. Ma forse c’è bisogno di tempo per assimilarla bene… diciamo che è particolare. Per il resto Buon Inverno ha fatto un gran bel disco!

   6. Radiohead – The King of Limbs 

Fare un goal in rovesciata da fuori area al novantesimo minuto non capita tutti i giorni. Loro di rovesciate così ne hanno fatte due come minimo (OK Computer e Kid A), questa invece è solo una punizione sotto il sette… ordinaria amministrazione per piedi buoni come i Testa di  Radio.

   7. Joan as Police Woman – The Deep Field

Prima donna in classifica… e che donna… una Donna Poliziotto. Un po’ soul, un po’ funk, un po’ psichedelica, comunque rock. Un bel sound di quelli che ci piacciono… pieni e corposi… e una voce da sottolineare.

   8. Anna Calvi – Anna Calvi 

Che si può dire davanti ad un debutto così??? Brava Anna come minimo. Anche se gorgheggia un po’ troppo per i gusti di Vlao, l’aver perso il suo concerto alla Mole di quest’estate è da considerarsi una delle più grosse pecche dell’anno passato.

   9. Mogwai –  Hardcore Will Never Die, But You Will

Di fronte ad ogni album dei Mogwai Vlao non rimane impassibile, a confronto del 1° posto attribuito a The Howk is Howling del 2008 però questa potrebbe sembrare una bocciatura… ma non lo è… è solo che l’attuale periodo musicale vlaoviano non è pienamente compatibile con il post rock.

   10. Destroyer –  Kaputt

I Destroyer al contrario dei Mogwai nel 2008 si collocarono al 10° posto della classifica con Trouble in Dreams, quel disco poi però salì di gradimento e oggi si sarebbe piazzato molto più su. Chissà l’effetto che farà questo album tra un po’, per adesso si merita giusto la menzione.

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5 commenti

  1. danske scrive:

    qualcosa mi trova d’accordo. i primi 2 non li conosco… però TOPO PERICOLO me lo voglio proprio scaricare

  1. […] troppo tempo per digerire le nuove uscite. Riguardando le vecchie top ten (2007-2008-2009-2010-2011) adesso, a distanza di tempo, Vlao farebbe scelte diverse perché ci sono dischi che stentano ad […]

  2. […] of the Rock edizione 2013 che va ad aggiungersi alle vecchie list targate 2007-2008-2009-2010-2011-2012 nella scia del bel vizietto che Vlao si porta dietro da un po’ di […]

  3. […] ARCHIVIO: Le top of the rock degli anni passati  2007-2008-2009-2010-2011-2012-2013  […]

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