Vidrar Vel Til Loftarasa

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Vlao il 13 luglio 2008 - 11:56
Trasferta alternativa, io, Leorol (link) e Lorybeth (anche detti babbeto e mammeta) a Firenze per il concerto dei Sigur Rós… le ultime parole famose erano state… “se compri i biglietti ci veniamo anche noi…” e così è stato.
Concerto particolare al Giardino di Boboli, ambiente raccolto, 4.000 persone accomodate su una tribuna proprio di fronte al palco, posti numerati. Disposizione che potrebbe sembrare strana per un concerto “rock”, ma questo è qualcosa di diverso… e penso che sia stata la soluzione migliore… 2 ore seduti in silenziosa contemplazione… si perché il pubblico dei sigur ros, non è il pubblico di Vasco… niente urletti, niente cori Karaoke… perché se sei li è per sentire loro… applausi si, ma nel momento opportuno…
Si inizia subito col botto Svfen-G-Englar in apertura è qualcosa da pelle d’oca… e si procede tra vecchie e nuove canzoni … con la musica rivengono in mente le immagini del DVD Heima… e così sul finale di Olsen Olsen mentre penso “ecco qui è quando passa la banda” entrano a sorpresa in scena gli ottoni…
4 i Sigur veri e propri, 4 le Amina agli archi, e 5 agli ottoni… sono 13 ma sono un tutt’uno, un ingranaggio perfetto… si susseguono una dietro l’altra Hoppipolla, Ny Batteri, Gobbledigook, Se Lest, Glosoli, Með Blóðnasir, Sæglópur, Inní Mér Syngur Vitleysingur, Illgresi, Fljótavík …
E così via per due ore passate in un attimo… fino a giungere all’apice… quella Track #8 che classicamente chiude le loro esibizioni… quegli 11 minuti e 45 secondi che ti portano dal paradiso all’inferno e ritorno… questa volta ancora più emozionante visto che con Leorol seguiamo l’invasione e eludendo le tenui opposizioni della ragazza della security scendiamo giù arrivando in prima fila sotto al palco (le foto sono le mie!)… con le casse che ti fanno tremare e loro a due passi… li fino alla fine con il saluto e l’immancabile inchino… come per un’opera teatrale…
Arrivederci alla prossima!

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Categorie: all, musica e suoni

8 commenti

  1. utente anonimo scrive:

    Deve essere stato uno spettacolo!

    Me l’hai presa la maglietta?

    danco

  2. Vlao scrive:

    No Danco…

    n’ho presa una per me originale prima del concerto…

    dopo all’uscita era un macello e quelle taroccate erano abbastanza orribili… la prossima volta ci vieni pure tu e la compri di persona!!!

  3. utente anonimo scrive:

    infatti a sto stronzo sòla non glie se compra più niente… né magliette né soprattutto i biglietti in prevendita che poi ce fa perde i ‘MAZZA PER FRUSTARE’… (credo)

    danske

  4. krishel scrive:

    Ho messo le mie impressioni sul concerto di Roma che ho visto. Sono solo delle impressioni, non è una recensione vera e propria. Non penso che ne sarei davvero stata capace. Ci sono cose che purtroppo non possono essere raccontate, neanche con tutta la più buona volontà del mondo.

  5. sysalvichipuo scrive:

    mi sto ancora fustigando per non essere andata a milano il 13.

    sono disperata.

  6. utente anonimo scrive:

    oh vidral vel te telef stasera x mettece d’accordo della mezzavallata…

    danske

  1. […] Da quel giorno l’amore di Vlao per i Sigur è sempre cresciuto e non a caso questo blog si chiama Vidrar Vel Til Loftarasa. Era il 13 Luglio del 2008 quando Vlao ha trascinato ai Giardini di Boboli (FI) anche i genitori, Lorybeth e Leorol, per farli assistere alla performance degli islandesi. Location particolare per un concerto rock con posti a sedere che però si addicono perfettamente alla musica cinematografica dei Sigur Ros, almeno fino all’apice del concerto, il finale con Untitled #8 che Vlao e Leorol non possono non seguire da sotto il palco (link). […]

  2. […] gli altri nei suoi misteriosi ascolti, come nel caso di Andiamo a rivedere le luci… o Með suð í eyrum við spilum endalaust ma questa volta, per la legge del contrappasso, è stato lui ad essere accompagnato da […]

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